Smartphone e rischi della demenza digitale
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Gli smartphone e la demenza digitale

Gli smartphone ci portano verso la demenza digitale? Questo interrogativo è stato posto dall’esperto Gerd Leonhard, che rimarca come la diffusione delle nuove tecnologie rendano sempre più persone incapaci di confrontarsi con compiti che prima degli smartphone erano in grado di svolgere da soli. Leonard indica cinque capacità che stiamo perdendo a causa dei telefoni di nuova generazione, che dovrebbero essere sfruttati per rendere più umana e non digitale la nostra vita.

DEMENZA DIGITALE –

Sentirsi perduti senza il proprio smartphone accanto, vista l’incapacità di svolgere in autonomia funzioni elementari come trovare una strada o scegliere un articolo di giornale. Se siamo colpiti da un profondo sentimento di spaesamento ogni volta che siamo senza smartphone allora potremmo avviarci verso quella che lo psichiatra Manfred Spitzer ha definito nel suo libro “Demenza digitale”. Una tesi ribadita anche da uno dei maggiori esperti di informatica svizzeri, Gerd Leonhard, che ha rimarcato su 20 Minuten come gli smartphone non solo ci aiutino nell’esistenza, ma come ci rendano dipendenti da essi. La forma da dipendenza da smartphone può diventare così acuta da farci perdere almeno cinque capacità che prima caratterizzavano la maggior parte degli esseri umani. Gli smartphone riducono la spinta ad apprendere una lingua straniera, e a comunicare con essa, vista la facilitazione all’interazione permessa dalla varie App linguistiche.

DIPENDENZA DA SMARTPHONE –

Leonhard sottolinea come gli smartphone ci rendano incapaci di orientarci in modo autonomo, vista la nostra dipendenza dalle mappe interattive così come dai sistemi di navigazione. In questo modo perderemo la nostra capacità a scoprire le cose durante i viaggi, mentre già ora molte persone non sono più in grado di scegliere un articolo su un quotidiano visto che questa cernita è già operata dal proprio smartphone. Secondo Leonhard l’abuso di smartphone potrebbe portarci anche alla perdita della capacità di scrittura, sopratutto se, come sembra, i comandi vocali saranno sempre più rilevanti nell’utilizzo di questi dispositivi elettronici. Alcuni di questi sviluppi sono diventati già realtà, visto che la tecnologia è così facile, a buon mercato e apprezzata da decine di milioni di persone. Nell’articolo, infine, si sottolinea come gli smartphone non producano solo effetti negativi, ma come questi oggetti debbano essere utilizzati in modo da far recuperare alle persone maggior tempo e spazio per le proprie attività più umane.

Photocredit: Sean Gallup/Getty Images