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Debora Serracchiani: «Il Jobs Act è una riforma di sinistra»

«È una riforma di sinistra». Risponde così la vicesegretaria del Pd (e governatrice del Friuli Venezia Giulia) Debora Serracchiani a SkyTg24 durante l’intervista di Maria Latella quando le viene chiesto se il Jobs Act sia un provvedimento di destra o di sinistra. Il testo (venerdì sono stati approvati in via definitiva i decreti attuativi) ha ricevuto critiche da parte della minoranza del Pd, ed è stato considerato dal ministro Angelino Alfano invece un successo del Nuovo Centrodestra, ma la Serracchiani afferma che sul Jobs act «è stata cercata la migliore condivisione possibile». Il Jobs act – ha detto – «è una riforma di sinistra, risponde a quello che da sinistra abbiamo sempre detto da anni. Mi fa solo piacere che Alfano dice bene di una riforma di sinistra. Vuol dire che siamo nella direzione giusta».

JOBS ACT, SERRACCHIANI: «ORA IL TEMPO INDETERMINATO È LA FORMA CONTRATTUALE CHE COSTA DI MENO» – «Fassina – ha dichiarato Serracchiani parlando delle critiche della minoranza Pd – era già critico prima di questo passaggio, credo continuerà ad essere critico, però deve rispondere al fatto che il contratto a tempo indeterminato sarà la forma contrattuale che costa di meno, che ci sono tante imprese, non solo grandi, che hanno aspettato questa riforma perché intendono assumere dal primo marzo tanti giovani con questo tipo di contratto, e c’è da dire che siamo entrati nella riforma degli ammortizzatori sociali, estendendo le tutele che non erano previste in passato». «Noi non creiamo posti di lavoro semplicemente con le regole. Noi creiamo posti di lavoro riscrivendo le regole che hanno tenuto il mercato del lavoro troppo ingessato, ma nello stesso tempo non diamo alibi agli imprenditori per non assumere più». «Se un imprenditore ora assume con un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti adesso pagherà molte meno tasse che nel passato».

 

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JOBS ACT, SERRACCHIANI: «RENZI NON DECIDE DA SOLO» – Per quanto riguarda la critica rivolta dal presidente della Camera Laura Boldrini alla maggioranza per il modo in cui ha gestito l’approvazione della riforma del lavoro, la vicesegretaria del Pd ha affermato: «Mi è un po’ dispiaciuto che la terza carica della Stato prenda una posizione così di fronte alle riforme del governo. Un eccesso rispetto alla sua posizione di garanzia». «Boldrini – ha continuato Serracchiani – ha preso un ruolo politico di fronte a certe affermazioni, bisogna chiedere a lei il perchè». «Dire – ha continuato – che c’è l’uomo solo al comando non è giusto, il lavoro del Pd è fatto di tante donne e uomini. Non c’è un uomo solo ma un partito che rappresenta una base larga degli italiani e che dice che devono essere fate certe cose. Renzi non decide da solo ma, decide di andare fino in fondo sulla base di quello che viene portato dal partito».

(Foto di copertina: SkyTg24)