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Corte dei Conti: «Nel Lazio i danni della corruzione ammontano a 1,3 miliardi»

Il giro d’affari della corruzione nel Lazio ammonta a 1,3 miliardi di euro. La cifra è emersa ieri, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti del Lazio. «Non possiamo non esprimere stupore e preoccupazione per il diffondersi del morbo pernicioso della corruzione» ha detto il procuratore Angelo Raffaele De Dominicis spiegando che «secondo i primi referti degli investigatori avrebbe un’estensione vasta e sistemica a Roma e nel Lazio».

LA MARINA – I fatti di Roma Capitale hanno mostrato alla procura la polvere nascosta sotto i tappeti del Campidoglio e, una volta sollevati, la situazione si è rivelata decisamente più seria di quanto immaginato. Gli inquirenti hanno compilato sei fascicoli di inchiesta: tre dedicati ai danni subiti per gli appalti assegnati alle cooperative di Buzzi che ottenevano commessa a trattativa privata. I restanti seguono tre direttrici principali: i danni al Comune di Roma, al Viminale e alla Marina Militare. Più di una volta infatti, un funzionario ministeriale infedele, avrebbe favorito la vendita di gasolio a prezzi fuori mercato e, in un caso, ad una nave affondata da più di un anno. «Al di là delle responsabilità penali ed amministrative ascrivibili a politici e funzionari, Mafia Capitale rappresenta, purtroppo, il segno di un pericolosissimo degrado civile e delle associazioni criminali penetrate entro le strutture amministrative della Repubblica» ha denunciato ancora De Dominicis.

I ROLLING STONES – Tra le indagini della Corte dei Conti spicca anche il fascicolo per danno erariale al Comune di Roma, causato dall’«esiguità del canone di occupazione del suolo pubblico, pagato dalle società organizzatrici dell’evento al Circo Massimo, per il concerto dei Rolling Stones»,cifra che ammonterebbe a 195.232 euro. Ma il concerto di quest’estate è solo la punta di un iceberg di inchieste. «La Corte dei Conti del Lazio ha emesso nel 2014 sentenze di condanna per oltre 80 milioni di euro a fronte di entrate provenienti dal bilancio dello Stato di poco superiore ai 268 milioni» ha spiegato il presidente della sezione giurisdizionale Ivan De Musso.