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Dakota Johnson imbarazza David Letterman: «Sei tu il mio papà?»

Non è facile riuscire a mettere in imbarazzo un anchorman come David Letterman: la sua più che trentennale esperienza al timone del Late Show gli ha conferito una specie di armatura invisibile, mettendolo in grado di gestire qualsiasi tipo di situazione. Eppure qualcuno è riuscito a scalfire questa corazza: Dakota Johnson. Un paio di sere fa la protagonista di Cinquanta sfumature di grigio è stata ospite nel salotto di Letterman, per un’intervista all’indomani dell’uscita del film che sta scalando le vette dei box office di mezzo mondo. Dakota, figlia di Melanie Griffith e Don Johnson, si è rivolta al conduttore parlando proprio di sua madre: «Abbiamo parlato al telefono e mi ha detto di dirle che le vuole bene» – dice la venticinquenne Dakota, con un sorriso ingenuo – Diceva proprio sul serio».

YouTube/Late Show with David Letterman
YouTube/Late Show with David Letterman

«SEI TU IL MIO PAPÀ?» –

Lui, David Letterman, risponde con molta galanteria: «Tua madre veniva sempre qui e io le ho voluto davvero molto bene». A quel punto Dakota replica: «Una volta le ha portato qui un paio di manette». Il conduttore annuisce, tra le risate del pubblico, ma l’attrice continua con una domanda: «Quindi… sei tu il mio papà?». A quel punto Letterman diventa paonazzo e si schermisce con una risata genuinamente imbarazzata. Dakota sussurra: «Sto scherzando» e il conduttore, tra una risatina e l’altra dichiara: «Certo che stai scherzando!».

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DAKOTA E LE SUE CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO –

L’intervista prosegue con Dakota che racconta l’origine del suo nome, e di come in realtà avrebbe dovuto chiamarsi Ruby. «Ma mio padre pensava che Ruby Johnson fosse un nome da spogliarellista». A quel punto Letterman le rende pan per focaccia: «E quale sarebbe stato il problema?». Dakota però coglie la palla al balzo: «Giusto, vista la mia carriera…» – dice, alludendo al controverso film che la vede protagonista.

(Photocredit copertina: YouTube/Late Show with David Letterman)