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Il giornalista che prova la cannabis potenziata “in diretta”

Uno stimato e stagionato giornalista britannico si offre come cavia per testare gli effetti di una famigerata qualità di cannabis «potenziata», chiamata comunemente Skunk, sotto accusa in Gran Bretagna perché procurerebbe numerosi episodi di sgradevoli manifestazioni psicotiche tra i consumatori.

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Una macchina per la risonanza magnetica

UNA CAVIA DI UN CERTO LIVELLO – Jon Snow è il conduttore più anziano di Channel 4 News, una delle star della’Independent Television News (ITN) e giornalista che non si tira mai indietro quando c’è l’occasione di chiarire una dubbio o approfondire una questione, non è strano quindi che si sia offerto come cavia per testare la Skunk, una varietà potenziata di cannabis che a Londra dicono capace di scatenare sgradevoli psicosi in circa un quarto dei consumatori.

CANNABIS E PARANOIA – L’insorgere di psicosi più o meno moleste è conosciuto come uno degli effetti indotti dal consumo di cannabis, ma riguarda di norma una percentuale ridotta di non-consumatori, perché difficilmente i consumatori abituali finiscono sopraffatti, protetti come sono anche dalla tolleranza sviluppata per le sostanze psicoattive contenute nella pianta, modificata o meno.

LA SKUNK SOTTO ESAME – A seguito delle denunce comunque in Gran Bretegna stanno cercando di vederci chiaro, così Channel 4 ha lanciato un’inchiesta avvalendosi della collaborazione delle istituzioni sanitarie impegnate in una ricerca supportata dal ministero dell’Interno e dal sistema sanitario nazionale e Jon Snow è finito a fare la cavia. Snow però non è un fumatore abituale, non lo è mai stato, visto che dice di aver dato qualche tiro a una dozzina di sigarette socializzate dagli amici in gioventù. Snow inoltre è del ’47 e sembrerebbe naturale attendersi che un quasi settantenne che esordisce facendosi una fumata seria di marijuana potenziata, possa incontrare qualche difficoltà.

IL MATTINO NON HA L’ORO IN BOCCA – E in effetti Snow ha incontrato qualche difficoltà ed è andato in paranoia nonostante fosse tra le mura amiche dell’University College Hospital in compagnia di dottori e dottoresse gentili e premurose. Certo, non ha aiutato Snow il fatto che il test si sia svolto alle 7 di mattina e che all’apice del suo disorientamento lo abbiano infilato in una macchina per la risonanza magnetica, contribuendo così ad acuire le sue sensazioni di disagio al punto da richiamargli alla mente un tunnel dell’orrore.

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A SNOW NON È PIACIUTA – L’esperienza di Snow non è statisticamente rilevante, per farsi un’idea relativamente precisa occorre ovviamente attendere i risultati dello studio, ma intanto lui un’idea se l’è fatta eccome. Infatti dopo aver consumato i vapori di cannabis depurata dai principi attivi e di un placebo, Snow ha testato la Skunk e si è sentito malissimo e ha concluso che si tratti di una sostanza orribile e pericolosa, visto che lo ha spinto in uno stato nel quale si è sentito a disagio come mai prima per un tempo abbastanza lungo, accompagnato dall’insorgere di paura e paranoia, giungendo solo in un secondo tempo alla tipica rilassatezza offerta dalla cannabis.