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Le regole per preparare la tazza di tè perfetta

I cittadini britannici, si sa, sono i massimi esperti di al mondo. Ma quella di una tazza di te ristoratrice è un’arte che deve essere continuamente perfezionata, come le antiche discipline, e aggiornata, come la moda e lo stile. Per questo il British Standard’s Institution – una vera e propria istituzione anche oltre i confini del regno di Sua Maestà – ha diffuso un nuovo pacchetto di linee guida per poter preparare la “tazza di tè perfetta”. Queste nuove linee guida, note come BS 6008, sono dirette principalmente ai produttori e agli assaggiatori di professione, ma chiunque può cimentarsi nell’impresa di versare un tè tecnicamente ineccepibile, per sé o per un ospite importante.

Christopher Furlong/Getty Images
Christopher Furlong/Getty Images

IL LATTE NEL TÈ: PRIMA O DOPO? –

Ne parla l’Independent, che spiega come queste nuove direttive siano state stilate dall’Associazione dei produttori di tè britannici, dal Comitato per il Commercio e dal Ministero dell’Agricoltura del governo del Regno Unito che, insieme, hanno aggiornato gli standard qualitativi – sviluppati per la prima volta nel 1980 – relativi all’amatissima bevanda ambrata. E subito si pone una questione di vitale importanza (per lo meno per gli inglesi, visto che in Italia si tratta di una pratica relativamente poco diffusa): il latte va versato prima o dopo del te? Le nuove regole del BSI per la perfetta tazza di te non hanno lasciano spazio a dubbi: prima il latte. Sempre che si stia per versare un attimo dopo del tè preparato nella teiera. «Questo – scrive l’Independent – Sarà un colpo devastante per i puristi del tè, che considerano versare prima il latte una sorta di peccato mortale».

TEIERA E TEMPERATURA DELL’ACQUA –

Sofismi a parte, le linee guida prendono in considerazione ogni aspetto dalla teiera (che deve essere rigorosamente di porcellana) alle quantità di foglioline di te: almeno due grammi per ogni 100ml di acqua. Acqua che non deve mai bollire, ma che deve restare intorno agli 85 gradi durante il periodo di infusione e poi scendere a 60 gradi durante la degustazione, per permettere a chi lo beve di assaporare tutti gli aromi e sapori del tè.

LA TEIERA –

E ancora: una teiera, per essere “perfetta per un tè perfetto” deve avere un diametro compreso tra i 74 e i 78 millimetri e un’altezza tra gli 83 e gli 97 millimetri. Poiché le bustine già pronte attualmente in commercio contengono circa un grammo e mezzo di foglie di tè, sarà bene usarne due per una teiera piccola e quattro per una grande.

 

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ALMENO SEI MINUTI –

Per potersi gustare una tazza di tè “perfetta”, poi, è necessario non avere fretta: secondi il BSI il giusto periodo di infusione è di sei minuti, un tempo sufficiente a permettere alle foglie di tè di cedere tutto il proprio gusto. Troppo complicato per i giorni di oggi, dove tutti vanno sempre di fretta? Forse. Ma non è mai un male “perdere” qualche minuto della propria giornata per concedersi un piccolo rito quotidiano e il lusso di gustare qualcosa di buono. Evidentemente non la pensa così l’Independent, visto che conclude in modo decisamente spiccio:

Sicuramente ognuno ha il suo metodo preferito e il tradizionale “versare l’acqua calda nella tazza, buttarci dentro la bustina e aggiungere un goccio di latte” non ha mai ucciso nessuno.

(Photocredit copertina: Christopher Furlong/Getty Images)