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Belén Rodriguez canta “Amarti è folle” (e non è niente male)

Belén Rodriguez debutta come cantante con “Amarti è folle”, un brano scritto e arrangiato da Fortunato Zampaglione e prodotto dalla Warner Music Italia. Il brano fa parte della colonna sonora di “Non c’è due senza te”, il film di Massimo Cappelli in cui recita la stessa showgirl.

PROMOSSA – La notizia ha fatto storcere il naso a tutto il web che non è riuscito a guardare oltre i pregiudizi che accompagnano l’argentina. Se è vero che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, non è questo il caso. Non stiamo parlando dell’album impietoso presentato qualche mese fa da Raffaella Fico, ma di un brano teneramente disarmante. Nell’intro la voce calda della Rodriguez si adagia su un bell’arpeggio di chitarra elettrica che ne esalta le qualità canore, senza trucchi e senza inganni. Si aggiunge poi una fisarmonica a dare più corposità al brano, in un crescendo che culmina con l’ingresso delicato dell’Orchestra Sinfonica Italiana. La canzone di per sé non colpisce, ed essendo una colonna sonora è giusto così. Quello che salta subito all’orecchio però è che Belén, checché se ne dica, è brava anche a cantare.

BELEN – «Stavo leggendo i vostri commenti sulla canzone – ha scritto Belén su Facebook – ultimamente leggo meno Facebook perché trovo spesso degli insulti abbastanza brutti e mi incupisco, allora ho smesso di farlo per continuare ad aver un bel sorriso. Questa volta ero troppo curiosa perché cantare fa parte della mia infanzia, mi riporta così fortemente vicino a mio padre che mi rende serena, perché acorcia le distanze. Grazie, grazie per le vostre parole che mi accarezzano e mi fanno tante coccole!!!! grazie per evitare i preconcetti… mi avete fatto sentire speciale». La verità è che anche in questo caso la Rodriguez è stata coperta di insulti, ma forse non se ne è accorta. Ed è meglio così, perché non li merita. Nessuna pretesa, nessuna velleità da star, solo un brano ben eseguito. E se in futuro dovesse arrivare una proposta dalla Warner ben venga. Staremo a vedere.