Caso Yara, Massimo Bossetti resta in carcere
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Bossetti e quelle «ragazzine rosse vergini» cercate di nascosto sul web

La chiave dell’assassinio di Yara Gambirasio potrebbe essere nascosta nel computer di Massimo Giuseppe Bossetti. È la tesi principale contenuta nella relazione tecnico-informatica consegnata alla Procura di Bergamo: nella perizia, lunga 133 pagine, si analizza il flusso di file, ricerche, accessi, navigazioni eseguite sul web dal carpentiere di Mapello prima del suo arresto. Ricerche che Bossetti avrebbe tentato di celare utilizzando «sistemi di navigazione privata o anonima».

Foto: LaPresse
Il campo dove è stato ritrovato il corpo di Yara – Foto: LaPresse

«RAGAZZINE ROSSE TREDICENNI» –

È Paolo Berizzi, nell’edizione di La Repubblica in edicola oggi, a riportare alcuni particolari della perizia: tra le chiavi di ricerca più utilizzate da Bossetti ci sarebbe anche «ragazzine rosse tredicenni vergini». Dettagli inquietanti, che sembrano dimostrare un interesse dell’uomo più che morboso:

Bossetti, «come si evince dall’analisi del materiale informatico sequestrato nella sua abitazione, in particolare dal pc», manifesta un forte interesse per il «sesso delle tredicenni» (la stessa età di Yara che era rossiccia di capelli). Più precisamente: «ragazzine rosse tredicenni, vergini».

E ancora, si legge nella perizia:

L’ultima googlata «rivelatrice della personalità» Bossetti la fa alle 9.55 del 29 maggio 2014. Diciotto giorni prima del suo arresto in cantiere. I figli sono a scuola, lui è a casa (e «non sul cantiere di Seriate dove all’epoca lavorava», rileva il gip). Accende il pc, si mette a cercare «ragazzine». Ne fa menzione sempre il gip nell’ordinanza con cui l’altro giorno ha respinto — per la seconda volta — la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. Sono dunque soprattutto le «ragazzine», meglio se «rosse», illibate, con caratteristiche anatomiche precise, che affollano le fantasie sessuali di Bossetti. Con l’inquietante coincidenza, per la Procura gravemente indiziaria, dell’età specificata in molte porno-navigazioni: «13 anni».

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RICERCHE CANCELLATE –

Non solo: secondo quanto riportato ancora nella perizia, Bossetti avrebbe mostrato un certo interesse anche per i casi di cronaca nera che hanno oggetto violenze contro i minori, interesse che coinvolge anche la stessa Yara, il cui caso è stato su tutte le prime pagine dei giornali:

Bossetti si collega alla pagina Facebook Yara Gambirasio […] Le prime navigazioni riportate a galla risalgono al 2002. Le ultime, appunto, a pochi giorni prima dell’arresto. Ancora Yara.

L’articolo completo è disponibile sul quotidiano in edicola oggi.

(Photocredit copertina: Spada/ LaPresse)