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Ddl Riforme: in aula gli insulti dei 5 Stelle contro Laura Boldrini

La seduta fiume di ieri alla Camera dedicata al ddl sulle riforme costituzionali è stata interrotta da risse e da proteste con insulti rivolti a Laura Boldrini. Non appena l’Aula ha approvato la richiesta del Partito Democratico di procedere ad oltranza con le votazioni la presidente dell’Assemblea è stata costretta a sospendere i lavori per il caos generato dai deputati del Movimento 5 Stelle. I portavoce del partito di Beppe Grillo si sono riversati dai propri banchi nell’emiciclo, dove i commessi sono stati costretti a schierarsi per evitare l’avvicinamento ai banchi del governo, dove sedeva il ministro per le Riforme Maria elena Boschi. I deputati M5S hanno scandito slogan contro l’esecutivo («Buffoni, buffoni!») e Boldrini (Serva, serva!»).

 

 

Camera dei Deputati - ddl Riforme

 

 

SEDUTA FIUME SULLE RIFORME, INSULTI ALLA BOLDRINI – Le critiche al metodono utilizzato dalla maggioranza per giungere ad una rapida approvazione del provvedimento sono arrivate anche dal Sel. «Pd impone seduta fiume. Un atto senza precedenti. Vogliono cambiare Costituzione come i ladri di notte. Sel resta in aula per difenderla», ha scritto su Twitter l’onorevole vendoliano Arturo Scotto. «In Parlamento il Pd massacra la costituzione», ha scritto invece il deputato M5s Manlio Di Stefano. «La presidente Boldrini dimostra di essere asservita a volontà di Pd e calpesta regolamento e diritti minoranze», ha twittato la deputata dei 5 Stelle Chiara Di Benedetto. Il senatore M5S Alberto Airola intanto parlava addirittura di «fascismo bicamerale» del partito di Renzi.

 

 

SEDUTA FIUME SULLE RIFORME, RISSA LEGA NORD-NCD – La rissa a Montecitorio era comunque già stata sfiorata prima dell’approvazione della seduta fiume, quando i deputati del Nuovo Centrodestra sono intervenuti per annunciare l’appoggio del loro gruppo alla richiesta del Pd. È stato l’onorevole Sergio Pizzolante a nome del partito di Alfano a comunicare in Aula il sì dei centristi alle votazioni ad oltranza. Nel corso del suo intervento il deputato Ncd ha anche invitato ad evitare «speculazioni di bassa lega», un esplicito riferimento alla Lega Nord.  «Dico non a caso ‘bassa lega’», ha affermato Piccolante. A quel punto i deputati del Carroccio si sono lanciati contro Pizzolante, difeso dai commessi.

(Foto di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)