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Cracco sbaglia la ricetta dell’amatriciana anche nel suo libro

L’amatriciana di Carlo Cracco non è ancora scotta. La sua versione rivisitata dell’orgoglio di Amatrice continua a suscitare lo sdegno dei fondamentalisti. Va così in scena il terzo atto del “tutti contro Cracco” per le dichiarazioni rilasciate sabato sera a “C’è posta per te” in cui il giudice di MasterChef aveva incluso l’aglio in camicia tra gli ingredienti dell’amatriciana.

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UN “BLUFF” – Uno scivolone che non è sfuggito ai palati più raffinati e che lo ha costretto a fare un passo indietro dichiarando che si trattasse solo di “uno scherzo”. La questione avrebbe potuto trovare il suo epilogo con le scuse di Cracco, ma Marco Cossu, assessore comunale di Casperia è convinto che si tratti di un bluff. «Carlo Cracco – dice Cossu – chiede scusa ma si sbugiarda da solo. Nel suo libro “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno: dalla pratica alla grammatica“, il famoso chef non solo consiglia l’aglio per una perfetta amatriciana ma anche il cipollotto di seguito la sua ricetta. A questo punto avrebbe potuto dichiarare che le sue sono ricette rivisitate».

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GRAZIE ZINGARETTI – Anche l’ex sindaco Luigi Bucci, indignato, ha ritenuto opportuno ringraziare il presidente della Regione Nicola Zingaretti per aver difeso la ricetta tradizionale «Zingaretti – ha scritto Bucci – ha escluso dalla vera ricetta dell’amatriciana sia l’aglio che, e ha fatto molto bene a precisarlo, la cipolla. Caro presidente, per questa tua presa di posizione che fa definitivamente chiarezza su una questione ripetutamente ed erroneamente controversa sento il dovere ed il piacere di esprimerti i più vivi e sentiti ringraziamenti miei personali e dell’intera comunità amatriciana».

Tutto si perdono, ma l’aglio nell’Amatriciana, no. E non provate a fare la carbonara con la pancetta al posto del guanciale!