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“Rome&You” il nuovo logo di Roma Capitale che fa discutere

Non convince tutti il nuovo logo di Roma Capitale che il sindaco Ignazio Marino ha presentato alla stampa martedì pomeriggio. «Una città multiforme e schietta, da vivere in tutte le sue espressioni, a cui dare del tu» con queste parole il Campidoglio ha illustrato lo sdoppiamento del marchio in un logo “relazionale” – destinato per tutti i casi in cui Roma entra in rapporto e dialoga con i suoi “pubblici” – e in uno “istituzionale” per gli atti amministrativi e le comunicazioni con utenti di servizi e altre istituzioni. Il nuovo design è stato svelato al Macro di via Nizza dal Sindaco Marino e dagli assessori alla Comunicazione, alla Cultura e a Roma Produttiva.

IL LOGO RELAZIONALE – La spiegazione della scelta è stata affidata ad una nota del Comune in cui si legge che il nuovo logo “relazionale” «punta a comunicare Roma “dentro la città e fuori dalla città”. Tre gli elementi: “il brand ROMA, una declinazione essenziale e lineare dello scudetto presente nel logo istituzionale, il claim ROME&YOU”. Il tutto, “orientato al rapporto che Roma costruisce con ogni persona”. Da via dei Cerchi lo definiscono un “patto di bellezza e confidenza”, specchio di una città che “offre spazi liberi per costruire storie personali, in un racconto aperto e partecipato”.

Logo roma

IL LOGO ISTITUZIONALE – C’è poi il logo istituzionale, per le comunicazioni ufficiali, che è rimasto formalmente invariato per preservare “i codici visivi che si sono sedimentati nel tempo”. Via “SPQR” e via “Roma Capitale”, a campeggiare sullo scudetto gotico color porpora rimarrà solo la scritta “Roma”.

LE PERPLESSITÀ – Il nuovo logo non ha lasciato indifferente l’opinione pubblica che nel più generoso dei casi lo ha definito “imbarazzante”. I più si chiedono che bisogno ci fosse di scrivere il nome della città in inglese: “Rome”. «Una scelta che vuole sottolineare la natura inclusiva e comunitaria della nostra città» ha spiegato Marino. «Una città a cui dare del tu» sottolineano dal Campidoglio quando sarebbe il caso che Roma venisse trattata con un po’ più di rispetto.

 

Anche i commenti sulla pagina Facebook del sindaco non sono stati clementi con il nuovo logo