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Sanremo, gaffe di Siani sui “ciccioni”. E prova a cavarsela con una foto. Ma forse è una montatura

Alessandro Siani si produce nella prima serata di Sanremo in un monologo fiacco. E prova a risollevarsi con facili battute sui difetti fisici di persone del pubblico e di orchestrali. Battute, come quella al bambino «che non ce la fa a rientrare nella poltrona», che hanno scatenato polemiche andate ben oltre la fine del primo appuntamento della kermesse.

ALESSANDRO SIANI, IL BAMBINO E LA FOTO RIPARATRICE –

La cosa non deve essere piaciuta a parecchi, se l’ufficio stampa della rassegna ha sentito il bisogno di pubblicare sul profilo ufficiale del Festival di Sanremo una foto “riparatrice” con l’oggetto delle sue prese in giro, un bambino obeso, e se poi Carlo Conti, in diretta, ha pure voluto sottolineare che il compenso del comico è stato devoluto in beneficenza per espresso volere del regista e attore napoletano.

E così il comico napoletano verrà ricordato per le sue battute offensive contro gli obesi, un problema che colpisce una grande percentuale di italiani, e non per la mediocrità della sua performance. Sanremo 65 aveva bisogno della sua polemica ed eccola servita. E non è politica, nonostante le sue battute migliori fossero contro Matteo Salvini. A meno che non sia tutta una montatura. Sui social c’è chi fa notare, infatti, che potrebbe essere uno dei piccoli attori dei suoi film.

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SIANI: «GRANDE RISPETTO PER QUEL BAMBINO» –

All’indomani del siparietto con il ragazzino obeso però, Siani si è sentito in dovere di fornire qualche giustificazione in più oltre a una semplice foto. E l’ha fatto ai microfoni di 105 Friends, il programma radiofonico di Radio 105 condotto da Tony e Ross. L’attore partenopeo prima ha espresso la propria gratitudine per essere stato ospite del Festival, poi affronta la questione della battuta al bambino:

Può capitare che prendi in giro il violinista, la signora, mi è capitato durante questi 20 anni di carriera, Il pubblico deve decidere se la battuta è bella […] Un grande diceva: “A Sanremo anche un colpo di tosse poi diventa broncopolmonite”. Grande rispetto per il bambino che è un bambino intelligente, abbiamo poi fatto una foto insieme.

SIANI: «CON QUEL BAMBINO MI È VENUTO DA SCHERZARE» –

Siani ha anche smentito le voci che vedrebbero il ragazzino come uno dei piccoli protagonisti del suo film: quel bambino avrebbe semplicemente avuto «una faccia simpatica», tanto da strappargli la battuta:

No no, quando sono entrato in sala ho visto un bambino che teneva lo stesso volto simpatico del bambino protagonista del mio ultimo film. Con lui mi è venuto da scherzare con il sentimento goliardico che c’era anche nel mio film.

Poi, un nuovo riferimento al suo progetto benefico, al quale ha devoluto il suo cachet per l’ospitata di ieri sera a Sanremo, donati agli ospedali Santobono e Gaslini:

Mentre la comicità è soggettiva, quello che è oggettivo è il progetto che ho pensato per i bambini. Nato a novembre, ho fatto già una serata che si chiamava ‘Siani and
friends’ per racimolare un po’ di soldini e la possibilità di andare a Sanremo mi ha dato l’opportunità di avere un cachet che mi facesse ottimizzare questo progetto che ho allargato anche a Genova. Lo scopo è un’ambulanza per l’ospedale Santobono e una macchina per le trasfusioni al Gaslini.