Tecnologia

Il feisbuccometro, ovvero l’infallibile termometro della popolarità

5 febbraio 2009

Chi amiamo, cosa ci piace, cosa facciamo. Facebook misura senza sbagliarsi la popolarità dei personaggi famosi e i gusti e le mode di tutti gli utenti: un efficace sondaggio attivo 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, in ogni angolo del mondo

FEISBUCCOMETRO – Quale termometro migliore di Facebook per monitorare umori, piaceri, amori e passioni degli utenti di tutto il mondo? Nessuno. Tanto più oggi che nel nostro Paese si è giunti a circa 6 milioni di utilizzatori al giorno, sesto sito più utilizzato d’Italia e quarto al mondo, e il trend è in continua ascesa (due film in programmazione, come solo i grandi eventi posso vantare). Una nuova frontiera può essersi aperta, un nuovo interessantissimo strumento che va ad aggiungersi alle più tradizionali interviste dei sondaggisti e alle loro cifre sparateci in lungo e in largo. Se pensavate, ad esempio, che il marchio italiano più conosciuto e amato nel mondo fosse la Ferrari, o Gucci o Versace o un’altra casa di moda vi sbagliavate di grosso. E vi sbagliavate anche se pensavate che il prodotto più amato del bel paese nel mondo fosse la pasta. Ci pensano Kinder e Ferrero a portare in alto la bandiera del made in Italy.

RANKING MONDIALE – Tra i primissimi posti al mondo in quanto a fan, infatti, stando alle classifiche di Facebook, figurano Nutella e Pizza, che rispettivamente occupano la terza e la quinta posizione del ranking stilato attraverso il social network. Sul podio ci sono anche il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, con quasi 5 milioni di fan, e Coca Cola, che può vantare quasi 2,5 milioni di fan. Nutella e Pizza, che nella classifica culinaria staccano la cioccolata (chocolate, al settimo posto), Kinder surprise (intorno alla decima posizione) e Ferrero Rocher (verso la 30esima piazza), godono di un numero di fan che oscilla tra i 2,2 e i 2,3 milioni e surclassano Mc Donald. Tra i personaggi dello spettacolo a primeggiare è Homer J. Simpson (quarto), seguito da Mr Bean (sesto), mentre guida la classifica degli sportivi il calciatore portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo (ottavo), che ha da poco sopravanzato il nuotatore statunitense Michael Phelps, recordman di titoli olimpici ottenuti in una sola edizione (a Pechino 2008), piantatosi all’11esimo posto. In campo informatico la vittoria va al “padrone di casa” Facebook (nono), che supera di poche migliaia Windows Live Messenger (12esimo), che gode, però, di un tasso di crescita su scala settimanale superiore al diretto concorrente e potrebbe sopravanzarlo nel giro di pochi giorni. Conquista la medaglia di bronzo del web Youtube (solo 14esimo nella classifica generale).

POPOLARITA’ - Molto divertente è l’osservazione della classifica realizzata in base ai tassi di crescita del numero di fan. Tra le pagine con più fan al mondo quella che ha subito una improvvisa frenata è quella di Phelps, il suo “weekly growth rate” è uno dei più bassi. Lo scandalo emerso il primo febbraio e le foto che lo ritraevano mentre fumava una canna gli sono stati fatali: la sua popolarità è destinata a calare. Al 30 gennaio, invece, dopo la morte di Mino Reitano, la pagina è stata tra le prime al mondo come tasso di crescita. Altra pagina italiana nella top ten nello stesso giorno è quella dedicata a: “Quelli che rispondono sì, ma non hanno capito un cazzo” (cresciuta di oltre il 40%). Particolare l’episodio della pagina dedicata alla masturbazione, una pagina NSFW, sigla che sta per Not Suitable/Safe For Work, ossia non appropriato, non sicuro al lavoro, utilizzata per le pagine che contengono materiale sessualmente esplicito, volgare o potenzialmente offensivo. Ha registrato qualche settimana fa un incremento del 11.900% dei fan e ha spiegato in parte il perché del calo di visite ai siti porno, superati negli ultimi tempi dai social network. Un grande balzo in avanti di oltre 135.000 fan l’ha compiuto anche la pagina del New York Times. Il motivo? L’annuncio pubblicato nella home page di Facebook durante la cerimonia di insediamento del presidente Obama. Se consideriamo la politica italiana, invece, utilizza come indice di riferimento della popolarità anche il Clandestinoweb dei fratelli Crespi che pubblica il 2 febbraio una tabella che confronta i numeri di fan relativi ai politici italiani di metà dicembre, quelli di fine dicembre e di fine gennaio. Berlusconi, forte del suo carisma, è primo seguito da altri esponenti del centrodestra (Bossi, Brunetta, Gelmini) e può vantare un numero di fan (circa 82.000) quattro volte superiore a quelli di Veltroni (quinto con 22mila fan). Balza agli occhi l’ottimo sesto posto dell’ex Presidente sardo Soru, fuori dalla politica nazionale, che supera i ben più noti Fini, Di Pietro e Tremonti. Sarà davvero lui l’uomo giusto per sostituire Veltroni, come ipotizzato da molti (anche dal diretto interessato) poche settimane fa? Mai dire mai, in fondo nel anche Rutelli fu candidato sulla base dei sondaggi.

QUANTI SIAMO? – E’ possibile essere aggiornati quotidianamente sul numero di utenti di Facebook: per sapere quante persone e da dove e di che età e di che sesso utilizzano insieme a te il social network del momento basta solo qualche secondo.

 

12 commenti a Il feisbuccometro, ovvero l’infallibile termometro della popolarità

  1. che due palle, ‘sti articoli su feccialibro. Ma chi li pubblica? :D

  2. Giornalettismo, se non erro.

  3. cordapazza (che detesta la nutella)

    Facebook serve a ritrovare persone delle quali da tempo si è persa ogni traccia.
    Stiamo ancora tutti cercando di individuare il burlone che alle medie ha cagato in quel barattolo marrone…

  4. gloria

    sì però pure qui Berlusconi…e che diamine!

  5. just

    seguite il mio esempio. Insieme possiamo uscire da questo tunnel

  6. redmail x Donato De Sena

    Mi ricorda il Giudizio Universale su ”Cuore” diretto da quel gran bastardo dentro di Michele Serra, ai bei tempi.
    Cito alla rinfusa e a memoria: 1) il macrosegno strutturale diacronico.
    2)leccare la figa.
    3)la sinistra che vince.
    Il gusto si forma, non si cristallizza, Donato. Il macrosegno strutturale diacronico può essere la figa, solo pensata(e basta)quando avremo settant’anni(largo circa).La sinistra che vince, un ieri gradito, ma che un domani, per certi tipi che la frequentano oggi, potrà essere un ”orgasmico” motivo di soddisfazione.
    Cosa significa ”giudizio”, inteso in una scala ad intervalli e rapporti, come il Face-Bookiano sondaggio da te citato infra!?E tutti i loro antenati ed epigoni futuri?
    Non penso che il classificare esprima il gusto oltretutto e in ”prima facie”.
    Io posso costatare che l’Inter è prima in classifica nel 2009 e amare la Pro-Vercelli, ma quella dei bei tempi e in particolare, di questa, le sue tifose. In particolare ancora, quelle che avevano gli orgasmi multipli. Che pure c’erano, anche se all’epoca non c’era come oggi, l’autocoscienza femminile della dinamica intra e extrauterina del piacere del coito.
    Eppure pensandola a ritroso( buona da pensare avrebbe detto Levi-Strauss appunto) a me piace la (quella) Pro-Vercelli. E visto che esisteva, perchè no. Buona da pensare oggi e da gradire tutta intera, anche domani. Libido dell’inattuale. Degustibus non disputandum.
    ”Sensus non est inferendus sed efferendus”. Ciao. Notte. A me Morfeo! E che la coperta mi sia lieve.

  7. redmail x Donato De Sena ( corrige )

    da sopra: ”un orgasmico motivo di soddisfazione il fatto che perda”. Notte. E che mi risia lieve. ;)

  8. Il Giudizio Universale su Cuore si basava sulle lettere inviate da qualche migliaio di persone, e non sul “voto” di centinaia di milioni di persone come avviene su Facebook. Infatti la rubrica di Cuore fu “soppressa” perchè un gruppo di fan organizzato di Antonello Venditti aveva deciso di inviare al settimanale voti a raffica per fare entrare in classifica il cantante. Svuotando così il Giudizio Universale di ogni senso. Venditti compariva tra amicizia, amore, ecc! Su Facebook è difficile che una classifica venga “manipolata”. I fan di Venditti non riuscirebbero mai a farlo entrare in classifica!
    Per quanto riguarda la diacronia ti dico: facebook si è diffuso da un anno o poco più. E il social network è lo specchio delle cose amate e desiderate da un anno a questa parte. tra due anni sarà lo specchio degli ultimi 2 anni e così via. Per semplificare diamo per assodato che gli utenti diventino fan di qualche cosa e non si rimuovino più. Ma anche su questo ci sarebbe da discutere. Però se mettiamo in mezzo questa eventualità stiamo qui a parlare fino a domani.La pro vercelli di un secolo fa ha il diritto di essere amata tanto quanto l’inter di mourinho. E chi glielo vieta? A Cagliari chi se lo scorda Gigi Riva? Ma parliamo di classifica “statica”. Ben diverso è il discorso della classifica relativa alla variazione del numero di sostenitori da un giorno all’altro o da una settimana all’altra. Della popolarità o la non-popolarità parlano il tasso di crescita delle pagine. La brusca frenata di Phelps, ad esempio. Il volo di Mino Reitano e così via.

  9. redmail x Donato De Sena

    Ok la classifica è statica e l’universo votante, molto più ampio e dinamico. Sono d’accordo con te in questo senso. Ma il mio era un discorso più generale, sul valore delle ”gerarchie basate sul quanto”( che detesto mortalmente fin dai tempi conclusi dell’Università, quando studiavo il discreto e il continuo nel Corso di Metodologia delle Scienze Sociali ) più che sul quale in quanto gusto del singolo.
    Sul fatto che sempre a mio personalissimo parere per carità, il giudizio, compreso quello Universale di Michele Serra è qualitativo. Sapere da un sondaggio e dalla classifica che ne deriva che la Nutella è poniamo votata da un milione di utenti, non toglie nulla al fatto che ci sono anche utenti (persone) che la detestano. E non ci dice nulla soprattutto, sul perchè la nutella piace senza parametrizzarla con altro, per la ”res” in se e basta.
    Era questa la sostanza della mia osservazione, per il resto il pezzo è bello, molto informato e interessante, su una realtà quella dei socialnetwork che personalmente, anche per motivi generazionali, mi inquieta un pò.
    Nel senso che si è bello trovare il compagno di classe che ha fatto la cacca nel vasetto del nerd di turno ma è meno confortante ritrovarmi un ”fan” di Toto Rijjna o un adepto del Ku Klux Klan che sarebbe disposto a vendermi le foto dell’ultima rosolatura sul fuoco di una croce in fiamme di un nero della Georgia, rapito davanti a casa, prima che detto incappucciato sia per sempre consegnato alla giustizia. Tutto lì. Ciao :)

  10. Un saluto anche a te… sperando di essere in futuro meno intimoriti dai social network, e di usarli moderatamente, non più di quanto lo facciamo oggi. Ciao.

  11. redmail x Donato De Sena

    Notte! ps: non frequento i socialnetwork per una sorta di ”inquietudine pregiudiziale” come ti ho scritto, preferisco i forum e le newsgroup.

  12. ricchiuti

    Questa di Venditti non la sapevo. Da mettergli in conto.
    Parola di ex cuorista antemarcia.

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