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La minaccia delle vongole dorate sul Rio delle Amazzoni

Le vongole dorate sono arrivate in Sudamerica dall’Asia in nave e hanno presto colonizzato un territorio molto esteso, creando problemi ambientali e danni ingentissimi.

Mappa che ricostruisce la migrazione delle vongole, via Ted Blog
Mappa che ricostruisce la migrazione delle vongole, via Ted Fellows

LO SBARCO DELLE VONGOLE DALLA CINA – Sono arrivate a bordo delle navi in Sudamerica negli anni ’90 e si sono trovate tanto bene da aver colonizzato ormai buona parte del continente, suscitando da tempo l’allarme negli scienziati come nei governi. Il Brasile per esempio impone da anni alle navi in arrivo nei suoi porti di scaricare l’acqua della zavorra a 320 chilometri dalle sue coste, ma non è bastato, perché ormai erano arrivate sul continente e la loro capacità di riproduzione ha reso del tutto inutile l’arrivo di rinforzi.

LA MINACCIA DORATA – La vongola dorata, un piccolo mitile di 2/3 cm di lunghezza è una specie infestante, capace di modificare profondamente l’ambiente che colonizza, cambiando la composizione chimica dell’acqua e ponendo grossi problemi alle attività umane. La vongola infatti si attacca ovunque e forma colonie massicce che ad esempio hanno costretto al fermo e alla manutenzione straordinaria gli impianti idroelettrici, per rimuovere le colonie da scarichi e installazioni. Le autorità spendono milioni di euro all’anno a questo scopo, in Argentina e nello stato brasiliano di San Paolo

LA MINACCIA SUL RIO DELLE AMAZZONI – Ora il timore è che arrivi al bacino del Rio delle Amazzoni, dopo aver colonizzato il Pantanal brasiliano, perché la vongola si riproduce rilasciando nugoli di microscopiche spore nell’acqua, che può appunto essere usata come zavorra da alcune imbarcazioni o più semplicemente finire in qualche modo per essere trasferita accidentalmente in un altro bacino fluviale, come già è accaduto. Gli studiosi dicono che è quasi un miracolo che non sia ancora arrivata al bacino delle Amazzoni, dove la sua apparizione provocherebbe un disastro. Per ora è andata bene, ma dicono gli scienziati che è stato solo per fortuna.

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COSA COMBINA LA VONGOLA – La sua proliferazione infatti altera la presenza dei nutrienti, del fosforo e dei nitrati nell’acqua, con conseguenze nocive per la flora e la fauna locali, tra le quali il proliferare di alghe tossiche. Il tutto a prescindere dalla sorte dei mitili locali, che sono destinati a una sconfitta certa a fronte dell’invadenza delle vongole dorate. Per ora sembra che l’avanzata si sia fermata al Pantanal, un sistema idrografico nel quale il ciclo dell’innalzamento e abbassamento dei livelli d’ossigeno nell’acqua sembra in grado di frenarne in parte la riproduzione, ma nel Rio delle Amazzoni ci sono condizioni molto più adatte alla sua vita.