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Il monaco che medita da quasi 100 anni

Il corpo mummificato di un monaco tibetano è stato recuperato dalla polizia della Mongolia, che ha bloccato il tentativo d’esportarlo e venderlo all’estero.

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Il corpo del monaco tibetano. Via Siberian Times

IL SENSAZIONALE RITROVAMENTO – Il corpo mummificato di un monaco tibetano è stato recuperato dalla polizia della Mongolia nella provincia di Songinokhairkhan e ora è custodito presso l’istituto di medicina legale di Ulan Bator, la capitale. Il corpo è stato trovato a casa di un uomo che stava cercando di venderlo, ma proviene da una caverna della regione di Kobdsk.

UN CADAVERE IN OTTIMA FORMA – Il cadavere, conservatosi perfettamente nei decenni grazie alla temperatura molto rigida e al clima secco, è ancora nella posizione del loto, circostanza che ha spinto alcuni buddhisti a ipotizzare che l’uomo sia ancora immerso nella meditazione, in attesa di trasformarsi in un arcobaleno e ascendere poi allo stato di Buddha.

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PIÙ DELLA MEDITAZIONE HA POTUTO IL FREDDO – Più prosaicamente gli esperti forensi ritengono che il monaco sia morto di freddo più di un secolo fa e che il clima freddo e secco abbia fatto il resto, trattando il corpo in modo da permettergli di resistere allo scorrere dei secoli. Secondo il dottor Barry Kerzin, medico del Dalai Lama sentito dal Siberian Times, il monaco è invece immerso nella meditazione, in uno stato chiamato «tukdam». Secondo alcuni il monaco potrebbe essere il maestro del Lama Dashi-Dorzho Itigilov, un altro che si è messo nella posizione del loto a meditare e poi è morto, in questo caso però avvertendo i suoi seguaci e chiedendo loro di riesumare il suo cadavere dopo 30 anni, inutilmente, visto che non è resuscitato. Il suo corpo era comunque ben conservato quando lo hanno riesumato e nel 2002 è stato piazzato in un tempio buddhista in modo che i suoi potessero onorarlo per l’eternità.