I 20 tipi di status su Facebook che anche tu segretamente odi
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I 20 tipi di status su Facebook che anche tu segretamente odi

E voi sapete usare al meglio Facebook? Certo, non esiste un «modo giusto» per usare il re dei social network ma a volte è cosa buona prendere dei piccoli accorgimenti per evitare di diventare antipatici o sgradevoli. A questo proposito Complex.com ci propone i 20 status di Facebook che segretamente nessuno di noi sopporta. E se involontariamente praticate regolarmente quanto espresso in uno dei seguenti punti, sappiate che fate ancora in tempo a cambiare e diventare «migliori».

I 20 tipi di status su Facebook che anche tu segretamente odi

 

  • Gli status motivazionali

Non passa giorno per cui nel nostro feed di notizie non appaiano immagini di stelle, mare, sole, spazio, con affiancate frasi motivazionali. Ma se state postando cose del genere, forse non siete poi così motivati. Magari sarebbe meglio abbandonare il computer e darvi da fare.

  • Pubblicare falsi quote di personaggi famosi

Vi ricordate quella frase attribuita a Pertini in cui si diceva che il governo doveva essere cacciato con mazze e pietre se non faceva l’interesse del popolo? Ecco, questo è un esempio di falsa citazione di personaggi famosi. Prima di pubblicare una frase ad effetto attribuita a qualcuno, verificare che questi l’abbia veramente pronunciata.

  • Parlare dei vostri allenamenti

A nessuno interessa se fate ginnastica o se siete usciti distrutti da una sessione di Yoga. E sopratutto a nessuno interessano i vostri consigli, specie se non siete professionisti del settore. Rischiate solo di scrivere inesattezze.

I 20 tipi di status su Facebook che anche tu segretamente odi
(Lapresse-AP Photo/Jeff Chiu, File)
  • Caricare fotografie di cibi

Facebook dovrebbe essere protetto dagli scatti culinari. Certo, è buona cosa pubblicizzare le vostre conquiste in cucina, anche per nutrire l’autostima, ma forse è il caso di far si che questi scatti non siano fini a sé stessi, del tipo: “Guardate, oggi ho mangiato un hamburger”. Allora?

  • I post comprensibili solo a determinate persone

«Oggi sarà una giornata super speciale ;)» oppure «Vorrei che una certa persona fosse qui in questo momento». Ok, magari chi lo scrive vuole farci sapere qualcosa puntando sugli enigmi. Ma forse sarebbe meglio essere enigmatici al 100 per cento cancellandosi da Facebook senza ostentare una ragione.

  • Confondere Facebook con Google

Facebook e Google sono due cose diverse. Non puntate sulla possibilità che, se fate una domanda specifica, possa arrivare una risposta che possa risolvere magicamente i vostri problemi. Se volete evitare di non vedere evasa la vostra domanda, piuttosto non fatela.

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I 20 tipi di status su Facebook che anche tu segretamente odi
Lapresse-Dave Thompson/PA Wire
  • Seguire i profili delle celebrità

Generalmente i vip interagiscono con i fan attraverso Twitter, è più semplice e dà un feedback immediato, o quasi. Facebook invece no. Quindi, a meno che non stiate seguendo Gianni Morandi, sappiate che la maggior parte di questi profili è in realtà gestito da terze persone. O peggio, magari state seguendo una pagina fan credendola vera.

  • Usare Facebook attraverso Twitter

Ok, nell’epoca della multimedialità è fantastico poter contare su un social per condividere più cose. Ma spesso si sottovalutano le conseguenze. Ad esempio, non è una grande idea pubblicare su Facebook un Tweet carico di hashtag e di link ad altri profili anche perché il risultato è abbastanza confuso.

  • Farmville

Facebook è uno strumento ideale per perdere tempo già solo con la pagina degli amici. Non è quindi il caso di perderne altro per applicarsi a giochini come Farmville. Poi non lamentatevi del fatto che il computer vi porta via troppo tempo.

  • Abboccare alle offerte gratuite

Niente è gratuito. Neanche su Internet. Eppure la gente crede di poter trovare l’occasione irrinunciabile per realizzare i propri desideri spendendo pochi soldi. Perché vi si dovrebbero regalare iPad, iPod, scarpe ed altri accessori?

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(JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)
  • I post sulle previsioni metereologiche

Internet è il bengodi. Ci sono siti per ogni cosa. Per questo non consultate Facebook per capire che tempo fa e non affidatevi ai post dei vostri amici. Guardate fuori dalla finestra o rivolgetevi a pagine dedicate.

  • Partecipare a raccolte di fondi via Facebook

Quando è stata l’ultima volta che avete finanziato una causa pubblicata su Facebook? E perché dovreste farlo? Sarebbe comodo se a Menlo Park organizzassero una sezione simile a quella degli eventi per le cause. Così potremmo ignorarle meglio.

  • I profili aziendali

Non basta assistere ai tentativi dei social media manager di rendere appetibili ed accattivanti aziende la cui percezione non è poi così rosea, ora bisogna fare i conti con Facebook che spesso ci propone pagine che piacciono ai nostri amici con il tentativo di spingere sul like.

  • I post delle vacanze

Estate, inverno, Natale. Nei momenti di vacanza ecco che su Facebook si moltiplicano fotografie, frasi, battute e riflessioni riguardo alle proprie vacanze. Niente di più banale, certamente. Inoltre tali banalità invadono le nostre bacheche con il risultato che per qualche giorno sarebbe buona cosa abbandonare del tutto Facebook.

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(JUAN MABROMATA/AFP/Getty Images)
  • Le persone che si lamentano del proprio lavoro

Moltissimi si lamentano del proprio lavoro. Eppure nessuno vuole sentire gli altri fare altrettanto. A nessuno piace lavorare e molti ne farebbero volentieri a meno. Ma questo non è un buon motivo per far sapere a tutti i propri problemi da salariato. E se poi involontariamente dovesse leggervi un collega?

  • I genitori su Facebook

I genitori non sanno usare Facebook. E per evitare situazioni imbarazzanti sarebbe buona cosa impedire che questi possano accedere alla vostra timeline. Non date loro l’amicizia, e se davvero lo fate, assicuratevi di non scrivere cose compromettenti.

  • Discussioni politiche

Le persone non cambiano le proprie idee perché glielo dite voi su Internet. Di contro evitate di esporvi, ne risparmierete in nervoso ed in tempo. Ogni persona ha delle idee e delle ragioni per scrivere determinate cose e non sarete voi a cambiarlo. Piuttosto puntate ad un confronto franco e chiaro che possa arricchire entrambe le parti.

  • Le pubbliche manifestazioni d’affetto su Internet

Al principio erano i bigliettini. Con l’avvento della Rete alcune persone hanno frainteso le potenzialità di Facebook ed ecco che a volte capita di assistere a post di persone che incuranti della diffusione pubblica esprimono in pieno il proprio slancio affettivo nei confronti di altre persone. Solo che a volte si esagera, e la vergogna è dietro l’angolo.

  • Uomini prodighi di complimenti

Quante volte vi è capitato di vedere i commenti di uomini prodighi di complimenti sotto alla foto di una bella ragazza? Ecco, sappiate che i like su Facebook servono proprio a questo. Non servono commenti del tipo: «come sei bella» o consimili.

  • Scrivere troppe cose

Certo, su Facebook potete scrivere di tutto. Tenete però a mente che è buona cosa evitare di scrivere troppo o di proporre troppi post in una giornata. Al di là del rischio spam, è meglio centellinare i pensieri, anche per darsi un valore agli occhi degli amici.