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Beppe Grillo contro Pizzarotti per i banchetti “Fuori dall’Euro”

Beppe Grillo contro Pizzarotti

«Sono due settimane che dobbiamo mandare via le persone perché nessuno dei nostri portavoce ha aderito al nostro appello di venire da noi a certificare le firme». Il post è comparso ieri sul blog di Beppe Grillo. Riporta le parole degli attivisti grillini Andrea, Maxx, Renato, Susanna che lamentano lo scarso coinvolgimento del sindaco Federico Pizzarotti e dei consiglieri comunali di Parma per i banchetti di raccolta firme per il referendum M5S “Fuori dall’euro”. Sul sito del Capo del Movimento si dà spazio ad una parte del Movimento, il cosidetto Meetup 5 Stelle 2.0, nato da pochi giorni nella città emiliana.

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Il post apparso sul blog

COSA È PARMA 2.0. – Gli attivisti citati da Grillo fanno infatti parte di Parma 5 Stelle 2.0. Della nascita del gruppo ne parlò qualche giorno fa il Fatto Quotidiano:

La nuova realtà si chiama Parma 5 stelle 2.0 ed è composto anche da ex aderenti all’originario meetup Parma in Movimento, da cui si sono dimessi negli scorsi mesi per visioni differenti con gli altri componenti. “Nessuna polemica” tengono a specificare alcuni membri della neonata formazione, che non vogliono rivelare ulteriori dettagli sull’iniziativa prima della presentazione ufficiale. “Cerchiamo di essere utili al Movimento percorrendo una strada parallela a Parma in Movimento”. Nessuna frattura apparente dunque, anche se la scissione di fatto esiste e concretamente riduce ancora di più il numero di attivisti che fanno riferimento direttamente all’amministrazione Pizzarotti, che da una settantina di persone passa a una base di circa 55.

LA REPLICA DI PIZZAROTTI – In un lungo post su Facebook Federico Pizzarotti ha ribadito come già ci sia una raccolta firme attiva degli attivisti. E sopratutto ha commentato piccato: «In quel post si dà spazio ad un gruppo creato da un mese, composto da pochissime persone, ma che forse hanno le amicizie giuste». «Mi spiace vedere ancora una volta delle imprecisioni sul Blog», ha sottolineato Pizzarotti. «Ciò che rammarica me e tutta la nostra amministrazione è che sul blog abbia trovato spazio la richiesta di due banchetti invece che uno, mentre non lo ha trovato, ad esempio, il fatto che abbiamo rimosso l’amianto da tutte le scuole di Parma. O non abbiano trovato spazio le dichiarazioni che abbiamo rilasciato, soli rispetto al panorama politico locale, all’indomani dell’inchiesta sulla ndrangheta che ha palesato la nostra estraneità ai fatti e che la nostra vittoria gli abbia fatto saltare i piani».

Il post di Bertola
Il post di Bertola

Anche perché, come ricorda anche un consigliere storico di Torino, Vittorio Bertola, un banchetto già esiste, ed è a cento metri da quello degli altri attivisti appena nati. «Ottima anche la conclusione di un attivista e consigliere storico di Torino, Vittorio Bertola, di cui ricordo ancora l’intervento a Firenze nel 2009, a pochi giorni dalla mia decisione di seguire questo gruppo di ragazzi nel tentativo di migliorare il nostro paese, al momento della presentazione della Carta di Firenze. C’erano anche tante altre persone – spiega Pizzarotti – che, dopo aver fatto tanto, ora hanno perso la motivazione, o gli è stata tolta. Lo riporto (il commento di Bertola ndr) perché coglie la stessa nostra stanchezza nel trovare post non utili al nostro lavoro. Non trovando invece quello per cui il Blog è nato: le informazioni».

(copertina Stefano De Grandis/Lapresse)