Noi ne parlammo qui, e ha scritto molte cose interessanti Madyur. Ed è un vero peccato che la storia sia caduta un po’ in disparte, perché rappresenta un po’ il caso in specie nel quale si misura il grado di garantismo disinteressato tanto dell’opinione pubblica quanto degli opinion makers. Intendendo con questo editorialisti, rappresentanti del mondo della cultura e della politica, e così via. Breve riepilogo dei fatti: “Ad accusare la ragazza è stata la madre della bambina: secondo la donna, A.V. si sarebbe introdotta in casa e avrebbe slacciato la neonata dal seggiolone in pochi istanti, uscendo dall’appartamento senza fare rumore. Solo a quel punto la donna avrebbe aperto la porta di casa e si sarebbe accorta del tentato rapimento, bloccando la ragazza e facendola arrestare“. Questo il testo; Madyur ci spiega il contesto: “La bambina è la nipote del “ ‘O Cardinale”, un personaggio molto noto del quartiere. Difficile che uno può rubare a casa sua. La donna abita in uno stabile di tre piani , tutto occupato dalla famiglia Martinelli. La rom era entrata più volte in quel palazzo , da testimonianze dei vicini. La donna afferma di trovarsi in una stanza accanto a quella dove si trova la bambina , non si accorge di
nulla e mentre torna nel salone dove si trova la bambina non trova nessuno. Vede la porta d’ingresso socchiusa , apre e vede la rom scendere di corsa le scale con la bimba in braccio. La storia per la polizia sembra inverosimile. Attraversare il salone , avvicinarsi alla porta, aprirla. E’ un’operazione che richiede una trentina di secondi , soprattutto se eseguita senza fretta , come confermato dalla donna. Per farsi trovare in quel punto la donna doveva andare lento, anche se aveva buone ragioni per andare veloci. La donna raggiunge la rom e gli strappa la bimba. Davanti alla rom il nonno Ciro, attirati dagli urli, se la lascia fuggire: anche se la scala è stretta e se la fa sfuggire. Dopo 500 metri d’inseguimento la riacciuffa. La zingara sta scappando e nessuno interviene“.
A.V. è stata condannata a 3 anni e 8 mesi. Non è stato concesso nessun beneficio di legge alla minorenne, che risulta a sua volta abbandonata: i suoi familiari sono scappati dopo la devastazione del campo rom avvenuta a Ponticelli. “Eppure – ricorda secondo il Mattino in una nota l’associazione Soccorso legale Napoli , che difende la ragazzina rom – non è credibile che una quindicenne possa concepire da sola un tale piano, senza alcuna organizzazione alle spalle nè mezzi per fuggire“. Madyur dice anche altro: “Nel rapporto finale la Polizia scrive di un diffuso clima di omertà tra gli abitanti della zona, che prima parlano di una finzione e poi, chiamati a verbalizzare, tacciono“. Nota ancora benissimo Carmilla (con cui continuiamo comunque a dissentire sul caso di Cesare Battisti): “L’avvocato Cristian Valle – difensore della ragazza rom – ha sottolineato alcune lacune procedurali emerse nel corso del processo“, che riassumiamo ancor di più: 1) l’imputata non ha avuto la traduzione degli atti legali nella sua lingua; 2) l’imputata non ha goduto del patrocinio gratuito; 3) “la madre della bambina protagonista della storia è stata considerata pienamente credibile, nonostante le contraddizioni e l’inverosimiglianza del suo racconto e nonostante una consistente letteratura giuridica abbia dimostrato l’inconsistenza di questi resoconti“; 4) ”nonostante fosse una minore, e una minore che si trova in uno stato di abbandono – visto che i suoi familiari sono scomparsi dal momento del pogrom – la ragazza non ha goduto di alcun beneficio di legge a partire dalla sua condizione già vulnerabile“. Ecco, in un caso come questo – ben diverso, bisogna rendersene conto, da quello del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino - un po’ si sente la mancanza di una presa di posizione garantista da parte di …non so più come finire la frase. I Radicali lo farebbero, è certo: la passione per le cause perse ce l’hanno. Nel Partito Democratico, chi? Gianni Cuperlo, forse, visto che nei confronti di Cosentino ha espresso argomentazioni di sicuro sincere, vista l’onestà intellettuale che lo contraddistingue. Poi, chi altro? Nel PD mi sa che sono finiti. Spostarsi verso l’Italia dei Valori? Uhm, la vediamo buia. Andare più in là, nel Partito delle Libertà? Per chiedere se c’è qualcuno dei più attenti ai temi “caldi” della giustizia, come Isabella Bertolini ad esempio (è chiaro che si scherza, qui). Per il resto? Un editorialista del Corriere è disposto a sporcarsi le mani con una zingara? Se qualcuno pensa che sia il caso di chiederglielo, faccia pure. Dov’è il Riformista, ad esempio, così garantista nel caso del costruttore Romeo (forse perché si stavano preparando)? C’è qualcuno disposto a immolarsi?
…mi sa che non c’è. E se non c’è, chiediamoci il perché. (Su questa storia noi scriviamo una rassegna stampa perché Ricchiuti e Teresa stanno qui a scaldar le sedie. Che lo si sappia!)
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Per i più balzani tra di voi, ecco l’esperimento dadaistico-marxista di un mio amico. Se non avete capito ancora di cosa si tratta, leggete le Faq: “Possono partecipare i nostalgici del PCI, di Rifondazione, dell’URSS o del Che Guevara?“ No. “Ma il comunismo non era fallito/finito?“ Se per comunismo intendi l’URSS e i suoi stati satellite, la risposta è “Sì, per fortuna”. Per comunismo noi intendiamo le teorie esposte nel Manifesto e negli altri classici del marxismo e il movimento politico che ne deriva“.
(Vignetta fantastica di Marco Tonus, vista da Artefatti, dove si linka l’appello per il diritto alla libertà di cura)























Al tg3 la madre della bimba fu intervistata quel giorno stesso e disse di aver trovato la zingarella nella stanza della bimba e che poi era scappata. Ma senza bimba!!!
Poi si sono rimangiati tutto per giustificare le porcherie degli incendi. E’ ovvio che in tribunale fossero poi tutti d’accordo con la versione della fuga
E i giudici le hanno dato 3 anni di carcere…che amarezza
La sirposta sul comunismo mi sembra quella che danno i cristiani più apocalittici quando si parla del cristianesimo, o quella dei fasci quando si parla del Duce: non è colpa dell’Idea, ma degli uomini cattivi che non riescono a sforzarsi di diventare angeli.
Amaro vedere come il garantismo sia spesso a senso unico, ma l’apparato della giustizia può essere sfruttato in questa maniera: le voci di quartiere lasciano il tempo che trovano, se nessuno poi parla, ma le contraddizioni della madre gettano una luce inquietante sulla sentenza.
@ falk
potremmo fare un confronto all’americana, tipo PortaaPorta, tra te e Sonomarxista
che dici?
Sul topic: per me, sia chiaro, è una questione pura di diritti della difesa non rispettati. Non di innocenza a prescindere, sia chiaro.
a me sorprende soprattutto il fatto che non abbia goduto di benefici da parte della legge
@Falkenberg, ti ricordo che i rivoluzionari russi sono stati quasi tutti assassinati o esiliati. Tanto per fare un esempio rileggiti l’edificante fine di Trotsky.
Chiunque prendesse le parti della zingara verrebbe sommerso da migliaia diinsulti come è accaduto alla Bernardini:
http://www.radicali.it/view.php?id=136463
E non è tutto, perchè la faccia d’angelo (non per nulla è stata scelta apposta) era già stata condannata per falso ideologico!. Purtoppo la verità è che mezzo quartiere di Ponticelli partecipò alla farsa ed al Pogrom, erano mesi che si erano costituiti comitati di quartiere per cacciare i Rom che nella maggiorparte dei casi sono Romeni non di etnia Rom! In una situazione del genere istituzioni e tribunali chiudono un occhio e sempre meglio del Sindaco che quando i bambini di ponticelli disegnarono le molotov, disse che si trattava di ingenui disegni di bimbied anche molto colorati.
Saluti
Possa Dio provocare una mega frana che inghiotta questa nazione di merda
ps. ovviamente la faccia d’angelo è la povera mammmina
“Possa Dio provocare una mega frana che inghiotta questa nazione di merda”
questa la mettiamo tra le frasi del giorno nella colonna di destra nella Home
@Falkenberg, In ogni caso nessun materialista troverebbe la causa di un evento qualunque nella “cattiveria” degli uomini. Per noi la realtà è complessa e fatta mille forze contraddittorie, non ragioniamo in termini di Uomo, Idea, Bene e Male come sembri fare tu.
Segnalo due errori nel testo:
“La donna raggiunge la rom e gli strappa la bimba.”: semmai “…e le strappa…”
“Davanti alla rom il nonno Ciro, attirati dagli urli, se la lascia fuggire: anche se la scala è stretta e se la fa sfuggire.” : semmai “…attirato dagli…” e poi è ripetuto due volte che se la lascia sfuggire.
Capisco che correttamente citando testo già pubblicato, e di altro autore, bisogna riportarlo “così com’è”, però non è “bello” ugualmente vedere simili svarioni.
Poi alcuni dubbi personali:
- l’avvocato Valle si doglia di essere stato pagato dalla cliente?
- sull’appello alla libertà di cura si cita l’art. 32 della costituzione, che recita “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (comma secondo, prima frase). Interpretandolo la norma non dice che non esiste l’obbligo ad avere un trattamento ma solo che non esiste l’obbligo ad avere un “determinato” trattamento. Ovvero non c’è la libertà di scelta di non essere curato ma solo di scegliere una terapia piuttosto che un’altra (se non imposta per legge). Per cui la frase dell’appello “Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.” mi pare fuorviante dato che la costituzione non dice (almeno a mia interpretazione) questo. Fra l’altro il richiamo all’art. 32 mi pare non corretto anche in questo passo dell’appello: “Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.” quando l’art. 32 dice proprio il contrario (trattamento imposto per legge significa proprio imposto dallo Stato).
Mi sembra di capire che ci vorrebbe una inchiesta sul posto. Non vado bene, non potendo scappare per la mole mi adeguo passivamente a quello che mi dicono come Zelig.
Questa è roba per magri e inchiestisti.
@ ricchiù: no, non ti volevo mandare allo sbaraglio: lo so che ti ammazzano
@ rado: hai ragione sui due errori, ne ho corretti altri ma questi mi sono sfuggiti; appena riesco a entrare nel backoffice, correggo.
La legge è uguale per tutti! Ah ah ah ah ah da schiantarsi dalle risate..
@Rado il figo se dici “Ovvero non c’è la libertà di scelta di non essere curato ma solo di scegliere una terapia piuttosto che un’altra” non si capisce bene, due negazioni affermano.
Comunque in Italia c’è la libertà di scegliere di non essere curati.
Mia madre era medico al prontosoccorso, un giorno le hanno portato un detenuto che aveva ingoiato una lametta. Quello non si è voluto curare, il giudice non lo ha obbligato a curarsi, TSO (trattamento sanitario obbligatorio), dopo qualche giorno è morto.
La storia della ragazzina rom è il classico esempio di situazioni diverse che vengono trattate in maniera diseguale: la legge è uguale per tutti, ma se sei straniero sei discriminato…un problema di razzismo!
@luca
“Comunque in Italia c’è la libertà di scegliere di non essere curati.”
hai ragione, però, il detenuto era capace di intendere e di volere, ha potuto tranquillamente esprimere la sua volontà!
ben diverso è il caso di un malato incapace di intendere…
A Luca:
mi spiego meglio: leggendo la prima frase del secondo comma dell’art. 32 della Costituzione, citato nell’appello linkato nell’articolo, io capisco “puoi scegliere quali terapia usare, se la legge non ne impone una” che è cosa ben diversa da un diritto a non farsi curare.
Dato l’esempio personale che mi citi, hai il riferimento normativo col quale il giudice ha stabilito la libertà di non curarsi?
Non so se il problema sia la legge, la giustizia, il magistrato, la camorra…
Ah, ho trovato: il problema sono i rom. Era meglio se non nascevano, così la metà dei nostri problemi non esisteva.
Mi chiedo quanti di voi abbiano figli e quanti di voi abbassino la sicura dell’auto quando vedono i rom ai semafori…
Io, solitamente, giro con una molotof nel passeggino.
Mah, mi risulta difficile credere alla vicenda della rom cosi’ come la riporti.
Ma non perche’ gli zingari sono colpevoli a prescindere (oddio…), ma per il gombloddo che ne risulta: possibile che un quartiere intero si sia messo d’accordo per cacciare i rom grazie ad un caso artefatto e che oltretutto un giudice abbia poi avvallato il tutto?
Gateo, c’è un equivoco. Io non riporto un bel nulla, o meglio: io descrivo quello che si è detto intorno al caso e ne faccio un problema di garanzie NEL processo. Un problema, cioé, di garantismo. Non di “è innocente! Liberatela!”. Semplicemente, un problema di giusto processo.
@Claudio sasso: e se non nascevi tu, l’altra metà
@Gateo:”possibile che un quartiere intero si sia messo d’accordo per cacciare i rom …”
se vivi da quelle parti ti rendi conto che bastano pochi”cardinali” per fare quello che si vuole.
Quoto Laura.
Certo che parlare di garantismo con questi parlamentari è come far scrivere la legge sul testamento biologico a Calabrò (oh…)
@Greg: in effetti ti ho cucito addosso il commento, anche se voleva essere un’osservazione generica.
Anche perche’ la parte del processo non e’ che l’abbia letta tutta tutta, ehm.
Ma ora che l’ho letta mi e’ venuto un altro dubbio: che ne e’ stato dei processi lumaca?