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Sei a rischio fratture? Il test per scoprirlo

Uno strumento di prevenzione per le donne dai 50 anni in su

E’ disponibile da oggi sul sito www.stop-alle-fratture.it uno strumento facile e innovativo per permettere alle donne dai 50 anni in su, che sono maggiormente suscettibili a subire fratture da fragilità ossea causate dall’osteoporosi, di scoprire qual è il proprio potenziale di rischio. Si tratta di un test di auto-diagnosi, ideato e validato da SIR (Societa’ Italiana di Reumatologia) e SIOMMMS (Societa’ Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), studiato per la donna che non ha ancora subito alcuna frattura, ma anche per colei che ha già subito una o più fratture e vuole conoscere il rischio di fratturarsi nuovamente.

GLI STRUMENTI – Basta rispondere ad alcune semplici domande su stili di vita e abitudini personali, sul fatto di aver già subito, o meno, fratture e inserire, quando disponibile, il valore dell’ultima MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) effettuata. Il test consentirà così di definire il livello di rischio che ha la donna di incorrere in una frattura da fragilità ossea nei successivi 10 anni, ovvero: basso, medio, elevato, molto elevato. A seconda del risultato ottenuto, inoltre, verranno indicate raccomandazioni e consigli su come prevenire le eventuali fratture da fragilità. A proposito del test di autovalutazione, il prof. Silvano Adami, Ordinario della Cattedra di Reumatologia all’Università di Verona, che ne ha curato l’ideazione spiega: “lo strumento si basa su un algoritmo che consente di documentare in maniera oggettiva la gravità e il potenziale impatto dell’osteoporosi nella singola utente, stimando il rischio che ha, a 10 anni, di fratturarsi il femore o incorrere in qualsiasi frattura clinica. Certamente aver effettuato una MOC, che è uno degli esami di routine per porre una diagnosi di osteoporosi, consente di definire questo rischio ancora piu’ precisamente, ma e’ molto importante anche la valutazione di abitudini personali, prima tra tutte la propensione al fumo. Anche la considerazione dello stato fisico generale della donna, cioè se è molto magra, se è andata in menopausa precoce, se c’è una storia familiare di fratture o se ha patologie correlabili all’osteoporosi, quali quelle reumatiche, sono variabili importanti che condizionano il risultato finale. Mettendo a disposizione dell’intera popolazione femminile over 50 anni questo test, fruibile dal sito ‘www.stop-alle-fratture.it’ vogliamo contribuire a migliorare la gestione dell’osteoporosi severa, aumentando la percezione del rischio sia da parte delle pazienti, che degli altri operatori sanitari, soprattutto per arrivare ad una più tempestiva, e certa, diagnosi del problema”.