Tanta voglia di Democrazia Cristiana

19/11/2011 - Il ritorno della Balena Bianca appare probabile come non lo era mai stato prima d’ora Il governo di Mario Monti è stato imposto dal crollo dei nostri conti pubblici, ma la benedizione al progetto da parte dei poteri che rimpiangono

     
 

di

Il ritorno della Balena Bianca appare probabile come non lo era mai stato prima d’ora

Il governo di Mario Monti è stato imposto dal crollo dei nostri conti pubblici, ma la benedizione al progetto da parte dei poteri che rimpiangono il vecchio schema democristiano è evidente, Vaticano in primis. Dopo il convegno di Todi, quando si è certificata la fine del sodalizio della Cei, e dei gruppi cattolici vicini ai vescovi, con Berlusconi la voglia di Balena Bianca è cresciuta a ritmi esponenziali. E la presenza di ministri così legati a quel mondo culturale di appartenenza è così forte da far suscitare tante ambizioni, da quelli come Casini che non sognano altro che ereditare i voti di Berlusconi e riportarli a casa, nel vecchio grembo democristiano.

PARLANO I MINISTRI – Il primo a battere il segnale è stato il neo ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. L’ex rettore della Cattolica è stato chiarissimo a Repubblica.

Questo governo segna il risveglio dei cattolici in politica. Il senso della nostra presenza e’ chiaro”.
Cosi’ Lorenzo Ornaghi, neo ministro per i Beni Culturali che, secondo quanto riporta oggi “la Repubblica”, in un a pausa dei lavori a Montecitorio viola per un attimo la consegna del silenzio. “Non e’ piu’ il momento delle deleghe – spiega Ornaghi -. Non le diamo piu’ a nessuno”. A Todi, ricorda il quotidiano, il rettore della Cattolica teorizzo’ la “scomposizione e la ricomposizione” degli schieramenti. “E’ la mia posizione. Ma – commenta Ornaghi nel resoconto del quotidiano – non opto’ occuparmene neanche da lontano per un anno e mezzo. Devo svolgere un altro lavoro”.

Anche Andrea Riccardi, che rispetto ad Ornaghi è su posizioni meno conservatrici, ha riaffermato l’orgoglio democristiano in una lectio magistralis tenuta oggi, a pochi giorni dal suo nuovo incarico.

Ritornare sulla storia democristiana non e’ l’ora della nostalgia, bensi’ la riaffermazione del valore di una cultura politica pensata, vissuta, confrontata con le altre”. “Ben ha scritto Giovagnoli: la cultura democristiana e’ un mondo di pensieri e esperienze tra Chiesa cattolica e identita’ italiana. Di questo patrimonio, Moro, nel suo ultimo discorso – cosi’ Riccardi chiude la sua prolusione – dice come in un testamento: ‘Quello che e’ importante e’ preservare l’anima, la fisionomia, il patrimonio ideale della Democrazia cristiana… Per questo io apprezzo tutti e dico a tutti: stiamo vicini’”.

RIFACCIAMO LA DC – Mentre il Terzo Polo si ritrovava a Verona, città un tempo così bianca che il Vescovo consigliò alla Dc locale di nominare un assessore socialista per non apparire troppo prevaricatrice, politici cattolici hanno espressamente richiamato la volontà di rifare la Democrazia Cristiana.

“I cattolici ritrovino l’unita’ in politica per salvare l’Italia basandosi sui valori comuni non negoziabili. Le forze moderate procedano lungo un percorso comune, spinte dal bisogno di unita’ che nasce dal Paese.
“La politica italiana ha bisogno di un profondo rinnovamento morale e di un ricambio della classe dirigente. Il forum di Pompei assume un’importanza particolare, inserendosi in quel percorso nato a Todi che ora si sviluppa nel Mezzogiorno d’Italia”, ha concluso Buttiglione.

Rocco Buttiglione ha un ruolo relativo nell’Udc, ma è da sempre legatissimo al Vaticano. Altri politici di ispirazione cattolica, che stanno nel Pd e sopratutto nel Pdl, guardano invece con terrore a questi movimenti. La voglia di Dc di Chiesa e poteri forti anche se non fortissimi appare chiara, come mostrano le nomine di due personaggi agli antipodi dell’Italia bipolare come Ornaghi e Passera. La vecchia massima, moriremo tutti democristiani, rischia purtroppo di avverarsi.

(Agenzie)

     
 

6 Commenti

  1. lucian scrive:

    Ecco a cosa ci porta al Terzo Polo al ritorno della DC ma prima di gridare il proprio entusiasmo vi invito a considerare che il ritorno della DC non significherà tornare ai posti gratis per tutti nello stato come molti auspicano

  2. neurone scrive:

    Bella schifezza!!!
    Adesso nessuno parla di INGERENZA DELLA CHIESA E DEL VATICANO NELLA POLITICA DI UNO STATO LAICO????!!!!!!
    Vi cagate sotto brutti vigliacchi?
    Fatevi mettere i piedi in testa dal genero di caltagirone…
    INDOVINA UN PO’ CHI HA CREATO QUELL’ENORME DEBITO PUBBLICO CHE E’ LA CAUSA DEI PROBLEMI ATTUALI?

    Chi risponde vince un mongolino d’oro.

  3. zazu scrive:

    brr…
    il solo sentore di democrazia cristiana mi fa venire i brividi.
    Pavidi politici collusi con la mafia, boia dell’ultimo statista che ci era rimasto (moro) .
    E tutta la loro strisciante essenza è stata colata in casini, che ogni giorno gioca a fare il politico rassicurante e ragionevole, che vuole solo il bene della patria, altalenando da destra a sinistra in un vergognoso valzer.

    La democrazia cristiana è il passato che l’italia non avrebbe dovuto avere.

  4. Fireman scrive:

    La DC e’ stato principalmente il partito del Capitalismo di Stato e in questo fatto trovava la forza di imporsi per quarantanni come largamente maggioritario. Quel ciclo economico e’ finito e ne consegue che ne sia tramontato definitivamente anche il relativo ciclo politico, senza contare quanto e come siano cambiati gli assetti mondiali. Non esiste piu’ un’Italia cerniera occidentale di un bipolarismo multipolare. La strategia della Chiesa a mio parere va letta con la lente della necessita’ per l’Europa di dotarsi di organismi decisionali e legislativi comunitari ed in questo senso, avere in Italia una unita’ dei cattolici significherebbe poter contribuire ad una maggiore rappresentativita’ del Partito Popolare Europeo. Non e’ piu’ tollerabile da parte della Chiesa vedere i cattolici italiani uniti, solo formalmente, in Europa nel PPE e divisi in Italia tra centrodestra e centrosinistra, perche’ porta ad una politica inconcludente sia sul fronte locale sia su quello sovrannazionale. Comunque il progetto e’ ostico. La Chiesa Cattolica nelle fila della DC poteva contare su uomini forgiati nel periodo bellico e nella opposizione al fascismo, nelle Acli e piu’ in generale in un mondo cattolico laico molto piu’ organizzato e intellettualmente vivace. Se adesso deve contare su un Casini che gia’ da giovane era considerato una seconda linea… Il ricambio generazionale e’ il vero problema, non sembrano avere il personale politico adeguato, al massimo hanno quello tecnico. Difficilmente potrei vedere Matteo Renzi fare il nuovo De Gasperi. Al massimo puo’ essere un discreto capo scout.

  5. EUGENIO FINOCCHIO scrive:

    Non sforzandomi troppo, limitandomi solo ad aprire gli occhi, c’è da porsi una sola domanda (se si vuole con obiettività e terzietà dare un giudizio politico) TUTTO QUELLO CHE RIUSCIAMO A VEDERE, CHI LO HA FATTO???? (ovviamente avendo come confronto una fotografia dell’ITALIA distrutta da due guerre mondiali.)
    Tenuto conto che, non sono stati i marziani, quindi non può essere stata che la DEMOCRAZIA CRISTIANA e tutta la prima Repubblica che, rispetto alla seconda si sono sicuramente distinti per Serietà, Sobrietà e Cristianità, utilizzando la televisione e ogni altro mezzo unicamente per informare e non per realizzare impietosi book (non è poco? )
    Deduco, che la Democrazia Cristiana da Alcide De Gasperi al Presidente Giulio Andreotti unitamente a tutti gli altri sono stati dei veri reazionari se consideriamo di aver raggiunto un Stato Sociale unico al mondo in un sistema a Sovranità limitata.
    Il Dedito è Pubblico non è uguale a quello privato. Fare debito per COSTRUIRE non è la stessa cosa di fare dedito.
    Viva cordialità

  6. finasteride scrive:

    http://propeciafd.com/ proscar and propecia finasteride merck generic finasteride ic finasteride 5mg
    counterfeit propecia finasteride

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie