“Ci vuole la patrimoniale”

19/11/2011 - L’ex a.d. di Unicredit regala consigli a Monti Se Mario Monti dovesse stare a sentire l’ex amministratore delegato di Unicredit dovrebbe applicare una patrimoniale per tassare patrimoni e rendite. Senza dover più  glissare alle domande sul temuto provvedimento, come accaduto

     
 

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L’ex a.d. di Unicredit regala consigli a Monti

Se Mario Monti dovesse stare a sentire l’ex amministratore delegato di Unicredit dovrebbe applicare una patrimoniale per tassare patrimoni e rendite. Senza dover più  glissare alle domande sul temuto provvedimento, come accaduto in conferenza stampa tenuta dopo aver accettato l’incarico conferitogli dal capo dello Stato.

“INTERVENIRE IN TEMPI BREVI” - Il banchiere Alessandro Profumo, parlando in occasione del quarto forum dei giovani di Confcommercio fa sapere di ritenere norme che colpiscano i più ricchi una necessità per abbassare il debito pubblico italiano: “Dobbiamo dare risposte chiare su quali meccanismi vogliamo dare per riallineare la posizione debitoria del nostro Paese. E’ necessaria una patrimoniale ha detto stamane perché serve intervenire in tempi brevi e compressi per riaggiustare la nostra situazione di debito”.

BISOGNO DI “AUSTERITA’” - Secondo Profumo oggi in Italia non è possibile parlare di ristrutturazione ma “piuttosto di austerità”. Promuovendo l’arrivo del Governo Monti il banchiere ha ricordato che “abbiamo avuto un problema di credibiltà che va sommata al nostro debito rilevante. Adesso la situazione è molto migliorata”. “Il modello di Paese da disegnare non è comunque da affidare ad un governo che ha un orizzonte di lavoro di 15 mesi”, ha aggiunto Profumo.

“TAGLI ALLA POLITICA PER 10 MLD” – La patrimoniale non sarebbe l’unica soluzione. Per Profumo dalla riduzione deglis prechi della cosiddetta casta è possibile ricavare ingenti entrate: “Ci vogliono tempi compressi – ha spiegato nel corso del suo intervento-, sì ai tagli della politica per 10 miliardi ma la mia convinzione è che ci voglia la patrimoniale.”

     
 

14 Commenti

  1. VENANZIO scrive:

    Sono pienamente daccordo sulla patrimoniale, è ora che chi si è arricchito con mezzi e connivenze di potenti paghino, e non solo fare cassa con i poveracci, a mio giudizio il professorone MONTI ha solo parlato di ICI e Pensioni, questo lo sapeva dire anche Alvaro Vitali (Pierino al Cinema), non c’era bisogno di lui a fare tali affermazioni, mi meraviglio di tutti gli schieramenti politici che fino ad ieri parlavano di patrimoniale ed adesso tutti a sbavare dietro il nuovo premier che farà ancora impoverire questa Italia, altro che risanamento, questa sarà la cigliegina sulla torta………….

    • alfredo papa scrive:

      perfetto giusta considerazione. Speriamo che finalmente noi tutti riusciamo a prendere coscienza di ciò che sta accadendo

  2. Fireman scrive:

    Certo che sentir parlare di austerita’ da parte di un Paperone come Profumo e’ come ascoltare un appello di Jean Paul Gautier alla sobrieta’ nel vestire…

  3. ISIDORO scrive:

    ANGELINO ALFANO , ha ceduto sù l’ICI della prima casa, lo credo bene! intantanto a paga re sarà sempre la povera gente, l’importante è non inserire la patrimoniale, perchè andrebbe a toccare tutti i ( MAGNAMAGNA), ed il loro padrone. S.O.S per il governo MONTI: se non verrà applicata la patrimoniale, punto essenziale dell’equità, temo in una rivolta come nei paesi NORDAFRICANI. E’ solo un umile consiglio, poi???….. FATE VOBIS.

  4. frank scrive:

    Nel suo primo discorso da presidente in pectore, Monti ha parlato di equità. E cosa c’è di più equo della patrimoniale ? Ed allora passi dalle parole ai fatti, altrimenti è solo un quaquaraqua come chi l’ha preceduto.

  5. . scrive:

    Monti ha detto che pagherà di più chi finora ha dato di meno, dai suoi discorsi mi è sembrato di capire che il ”grosso” verrà tolto dai soliti noti con un’altra limata alle pensioni tale da far allungare il traguardo a chi esausto era ormai nei pressi, anche se ho capisco che la colpa non è di Monti ma di tutta la classe politica, i quali verranno ”toccati” solo in minima parte dai tagli. Ho preso la decisione che già in tanti hanno preso NON MI RECHERO’ MAI PIU’ A VOTARE.

    • alfredo papa scrive:

      purtroppo penso proprio che sia così. però non andare a votare,significherebbe lasciare la gestione della cosa pubblica a pochi lacchè. io ho deciso voterò tappandomi il naso lega nord (perchè è stato l’unico partito che si è opposto alla manomissione delle pensioni)

      • ISIDORO scrive:

        La LEGA si è opposta alla riforma delle pensioni, e sai il perchè??? perchè si è sputtanata da sola, ed ora ha bisogno di recuperare consensi.

      • pino_46 scrive:

        Ti sei dimenticato la modifica fatta da Maroni? Il famoso scalone, alquanto iniquo. Ora che ha perso a destra e a manca consensi, anche all’interno della sua base, cerca di accalappiare qualche bauscia ma non si ricorda che ha votato per Ruby nipote di Mubarak.

  6. Gabriele scrive:

    Allora facciamo i conti il signor Profumo ha intascato 40 milioni d buona uscita , nel contempo l’Unicredit è messa molto male e il titolo ha perso il 500% del valore……..mi chiedo se a noi comuni mortali con due risparmi il signor Profumo chiede la patrimoniale, a lui come minimo dovrebbe farli un esproprio di 80 milioni di euro considerato quelloche ha guadagnato in cinque anni grazie alla finanza!!!!!!!!!!!!!!! Riguardo alla patrimoniale abbiamo l’esempio francese : OSSIA UN FALLIMENTO.L’imposta sulla fortuna (Isf) in Francia, colpisce attualmente circa 600mila persone. Nel 2012 oltre duecentomila persone verranno esonerate, grazie alla riforma messa in atto dal governo. La soglia d’ingresso è stata portata da 800mila euro a 1,3 milioni e le aliquote sono state ridotte da sei a due. A partire dal 2012, tra 1,3 e 3 milioni di patrimonio, l’aliquota sarà pari allo 0,25%, mentre per i patrimoni superiori ai tre milioni di euro sarà pari allo 0,50%. Nel 2011, l’Isf ha fruttato un gettito di 4,5 miliardi di euro, ma, nel tempo, ha causato la partenza di oltre 10mila contribuenti dalla Francia. Tra loro nomi noti come Alain Delon, Johnny Hallyday, Alain Prost. L’imposta sulla fortuna aveva come limite quello di colpire i piccoli ricchi, i proprietari immobiliari che, a causa della rivalutazione degli immobili, si trovavano catapultati nella prima fascia (800mila euro).
    Il ministro del budget, François Baroin, fece notare che l’Isf penalizzava pesantemente i contribuenti in ragione dell’aumento del valore dell’immobile senza che il loro reddito avesse seguito la stessa evoluzione. Alcuni erano costretti a pagare l’Isf in quanto avevano comprato la casa dove abitano, pur avendo perso il lavoro. Ragion per cui il governo ha portato la soglia d’ingresso a 1,3 milioni di euro.
    Altro punto debole è che spesso i miliardari riescono ad eludere parzialmente quest’imposta grazie a complessi espedienti finanziari e giuridici. Il caso più eclatante è stato quello di Liliane Bettancourt, che con un patrimonio, grazie a L’Oreal, di dieci miliardi di euro è riuscita a dichiararne solo due ai fini dell’Isf.
    Nel 2012 il gettito della patrimoniale francese sarà molto basso e controproducente.

  7. lucianissimo scrive:

    Per Gabriele: d’accordo su tutto, tranne una piccola precisazione. Nel 2007 il titolo UniCredit era arrivato a 7, 76 euro. Oggi vale 0,75. Ciò per me significa aver perso il 90% del capitale su quel titolo, senza contare i dividendi negati, l’inflazione e gli aumenti di capitale sottoscritti, che sarebbe meglio chiamare diminuzioni di capitale. Basta fare due conti. E pensare che il personale di riferimento per gli investimenti della mia filiale in UniCredit ha sempre sostenuto che l’aumento di capitale era vantaggioso (sì, ma per loro). Mi era stato anche detto, quando in ottobre 2008 il titolo era a 2,77 e volevo vendere tutto, che sarebbe sicuramente risalito e che vendendo avrei solo perso. Che genii della finanza e che consulenti. Ora quella persona si occupa di Private Banking. Dio salvi i suoi clienti.
    E pensare che il Sig. Profumo ha sempre sostenuto – giustamente – che un Ceo (AD) ha una sola mission: creare valore per gli azionisti. Purtroppo devo constatare che l’aumento di valore c’è stato, ma solo per lui. Io invece ho perso moltissimo. Chissà se in un sussulto di generosità il Sig. Profumo vorrà farmi riavere di tasca sua le mie perdite su UCG. Aspetto ma so già come va a finire. Per lui la patrimoniale è d’obbligo. La paghi chi come lui si è arricchito con la finanza, non i piccoli pensionati da 1500 euro/mese.

    • Mario scrive:

      Sei troppo gentile io per le persone come lui proporrei la tassa proporzionale a quello che ha ottenuto per i suoi azionisti, vediamo… ha perso il 90% piu’ inflazione etc, quindi una tassa retroattiva su quello che ha guadagnatonegli ultimi 10 anni mi sembra equa….

  8. Dana scrive:

    Ci sono famiglie,in italia,che si tramandano capitali da centinaia di anni.uno spot in radio di una nota marca di vini sottolinea proprio questo concetto.la ricchezza di queste famiglie giunge da tempi remoti,quando leggi e vincoli erano solo opzioni,si poteva produrre senza controlli,appropriarsi di terreni con la prepotenza,non esistevano le norme sull igiene,le tasse si pagavano in modo oscuro e si sa che la corruzione ha radici antiche.queste famiglie hanno accumulato capitali che stagnano nelle banche,è democratico chiedere una patrimoniale.poi ci sono gli imprenditori del dopo guerra,per i quali in parte è simile il discorso fatto sopra.e i nuovi ricchi,quelli che nell ultimo decennio hanno triplicato i propri beni a discapito del ceto medio,che di fatto non esiste più.è democratico applicare loro la patrimoniale.ma berlusconi si opporrà con tutti i suoi mezzi,si strapperebbe l asfalto che ha in testa,prima di restituire,anche solo in parte,ciò che ha faticosamente rubato evadendo,per poi scudarsi dietro leggi ad personam.la patrimoniale va fatta,e se è vero che abbasserebbe il valore degl immobili,può essere solo un fatto positivo,così che anche i giovani senza santi in paradiso possono coltivare la speranza di poter un giorno avere una casa,perché oggi è veramente un utopia. P.S.silvio c hai saturato.

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