L’autovelox ti multerà anche senza prove
17/11/2011 - Per la Cassazione sono valide le contravvenzioni recapitate senza la foto dell’infrazione Da oggi sarà più facile fare multe per eccesso di velocità. O, almeno, sarà molto difficile vincere i ricorsi contro le contravvenzioni. La foto scattata dall’autovelox e che
Per la Cassazione sono valide le contravvenzioni recapitate senza la foto dell’infrazione
Da oggi sarà più facile fare multe per eccesso di velocità. O, almeno, sarà molto difficile vincere i ricorsi contro le contravvenzioni. La foto scattata dall’autovelox e che immortala l’infrazione, infatti, non è più necessaria per provare il mancato rispetto del codice della strada. Lo ha stabilito la Cassazione ribaltando precedenti giudizi e accogliendo il ricorso del Comune di Massa contro un cittadino che in prima istanza aveva avuto ragione davanti al giudice di pace e in tribunale.
DECIDE TUTTO L’AGENTE - La multa con autovelox o telelaser - questa la decisione – è valida e bisogna pagarla anche se non viene fornito lo scatto che certifica l’infrazione o la ricevuta con la velocità contestata dall’agente. Ne parla Repubblica, in un articolo a firma di Caterina Pasolini:
La sentenza fa discutere in un Italia dove solo ad agosto sono state fatte più di 70mila multe per eccesso di velocità. E scatena proteste da parte delle associazioni in difesa dei consumatori “già tartassati da autovelox mal tarati e preda dei comuni in cerca di soldi, tanto che nei bilanci sono previsti quasi quattro miliardi di euro in contravvenzioni cittadine”. Ma andiamo con ordine. Il motivo per cui l’automobilista massese è stato alla fine condannato a pagare sta nel fatto che la “contestazione era affidata all’organo di polizia preposta che ha fatto l’accertamento in conformità alla normativa. Di conseguenza, il relativo verbale poteva essere contestato solo con querela di falso”. Come dire, l’ultima parola è del pubblico ufficiale che ha fatto i rilievi e di cui si presuppone la buona fede
I CONSUMATORI PROTESTANO – La sentenza scatena proteste:
“Una sentenza che lascia l’amaro in bocca», dicono ad Altroconsumo, «perché all’automobilista non vengono dati elementi che possa usare a suo discapito. Se non ho la foto come faccio a dimostrare che non sono io?”. “Si continua a vessare il cittadino: gli si tolgono i mezzi per difendersi, si tagliano i tempi per fare ricorso”, fa eco Pietro Giordano dell’Adiconsum. E questo, secondo il presidente dell’associazione, perché i comuni rimasti senza soldi vogliono fare cassa il più possibile con le multe. “Ma ricordiamoci lo scandalo degli autovelox taroccati e che dei diecimila ricorsi ogni anno se ne vincono più della metà”
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LA POLSTRADA SI DIFENDE - Non condivide affatto la reazione dei consumatori la Polstrada, incaricata di pattugliare migliaia di chilometri a scorrimento veloce:
“Non c’è una volontà di non dare le immagini, è solo che alcuni vecchi apparecchi laser non facevano fotografie, ma sul display appariva la velocità contestata. Noi cerchiamo di avere sempre mezzi tecnici che diano foto e velocità da mostrare al guidatore. A noi non interessa incassare, ma agire come deterrente, convincere l’automobilista che sbaglia e far cambiare i comportamenti pericolosi”













qui ormai siamo all’estorsione pura……e poi vogliono contrastare la mafia…..ma per favoreeeeee..
ora i FFOO avranno l’ordine di “portare a casa” un numero X di multe, e saranno le prime X auto a passare a ricevere l’onore, così potranno poi rilassarsi.
troppo potere alle ffoo in una nazione dove la dittatura ormai è quasi peggio di quella nazista