Ma che cosa sta succedendo in Telecom? La domanda sorge spontanea, a leggere Stefano Quintarelli. Il suo post parla di un accordo su una “opzione di acquisto delle azioni di Telco (holding che controlla Telecom) da parte di Telefonica)”Quando avevo letto (e bloggato) della richiesta dell’antitrust brasiliana di OPA su TIM Partecipaçoes da parte dei soci Telco, avevo commentato con degli amici un po’ addentro alla questione circa la estemporaneità del provvedimento e ci eravamo chiesti “chissà chi ha spinto per questo provvedimento, considerando che tra poco scade il patto di sindacato di Telco”. E ci eravamo fatti delle idee…“. E’ una mia ipotesi che le idee degli amici di Quintarelli possano essere del tipo che Telefonica può aver in qualche modo sollecitato la richiesta, o comunque non essersi opposta con tutte le forze. “A pensar male… La situazione è ingarbugliata, anche perchè non è che Telco può decidere la cessione di TIM Brasil, che appartiene a Telecom, mica a Telco”. E quindi Telecom ha un consiglio di amministrazione proprio, controllato però da Telco, dove però gli spagnoli sono i maggiori azionisti. Ma di azionisti, Telco, ne ha tanti, come si ricordava in altre occasioni. Diceva quattro giorni fa Quintarelli: ““Qualcuno” ci potrebbe
essere “muy interesado” alla cosa, vedremo il risultato della conta di oggi, considerando che anche Benetton non e’ disposto a finanziare ulteriormente Telco (cosa che ha fatto si’ che Mediobanca e Intesa stiano rinnovando il prestito, non convertendolo in acconto soci, che avrebbe ridotto Benetton)“.
E il giorno dopo Quintarelli scrive un altro – un po’ più criptico – post, intitolato “C’eravamo tanto amati”, nel quale cita i personaggi di Gabriel Garcia Marquez nel libro “Cent’anni di solitudine“, ma con nomignoli italiani o riferibili alla realtà italiana. “Rupert” Mudoch, “Cesar” Alierta, “Silvio” Berlusconi, “Corrado” Passera, “Fedele” Confalonieri e altri. E poi ricorda che Telefonica ha un’opzione di acquisto per le azioni degli altri soci in Telco. Dal dossier prelevato dalla Sec, la commissione di controllo brasiliana, Quintarelli estrae la seguente citazione (in inglisc, spiace, ma siamo sicuri che capirete il perché):
“… the Parties agree that if any competent antitrust or regulatory authorities in any country shall impose on TE or on TI any burden or divestment finally confirmed by the competent authorities (the “Burden”) resulting from TE’s equity investment in Newco and indirectly in TI, then TE, in case the Burden is imposed on TE, or each of the Parties, in case the Burden is imposed on TI, will have the right to request a De-merger as provided for in Article 1.2(cc) of this Shareholders’ Agreement…
…In such case (x) the Parties shall implement, adopt and vote, and cause the directors designated by them to implement, adopt and vote, all and any actions, documents and resolutions necessary to complete the De-merger within a reasonably short timeframe, but in any case no later than 6 months following the Demerger Notice or, if the transaction is subject to any authorizations by law or contract, within 6 months following the obtaining of such authorizations“.
Telefonica, si ricorda poi nel post, si aspettava molte sinergie industriali con Telecom, ma l’azienda aveva scelto in Germania - un mercato sul quale gli spagnoli contavano – di migrare i clienti dalla rete di Telefonica a quella di Deutsche Telekom. Ma non dovevano sinergizzare? Spiace dirlo anche a noi (perché ripetere è fastidioso), ma concordiamo con Quintarelli: il Sole 24 Ore un articolo potrebbe dedicarlo, alla vicenda. Mica può fare tutto Quintarelli, in questa casa!
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In un articolo che parla sostanzialmente di calcio, molto interessante questo riferimento di Mino Fuccillo a Cesare Battisti: “A proposito ancora di Brasile, nonostante lo sostengano molti politici con cui non riesco mai, proprio mai ad essere d’accordo, stavolta sono d’accordo che l’amichevole del 10 febbraio con la loro nazionale sarebbe meglio non giocarla. E’ umiliante per l’Italia dover leggere ogni giorno le bugie da azzeccagarbugli che il “rifugiato politico” Cesare Battisti mette in giro. Umiliante perché il soggetto in questione non è neanche un ex terrorista che ammette il suo ricorso alle armi e di questo cerca una spiegazione, giustificazione mai, storica. Battisti non è un combattente di una guerra civile che non c’è mai stata, è uno che ha sparato e ucciso e adesso si trucca da perseguitato. In Brasile i ministri e la politica gli danno corda. Saltare un giro, saltare un rito amichevole come quello di una partita amichevole sarebbe ristabilire un po’ di dignità e serietà disperse e offese“.
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A proposito di geni incompresi della letteratura (Battisti ha scritto un libro in cui si possono trovare frasi del tipo: “Esiliati, dicevano. Il giorno in cui non ci saranno più cani randagi al mondo, concluse Augusto, non ci sarà più vita” – ma Gavte la Nata): il blog I Complottisti - che parla di cose che trattiamo anche noi, ma in modo diverso, ci ha infilato in una sorta di Rete degli Occultatori che somiglia un po’ alla Spectre, un po’ alla P2: “gli occultatori sono coloro che agiscono a danno della verità. Alcuni di essi hanno un certo credito presso il pubblico e prendono vantaggio da tale posizione per nascondere la verità dei fatti“. La cosa divertente è che della cosa siamo venuti a sapere attraverso il nostro servizio di hosting, Unbit. Perché quei geni dei complottisti, tutti impegnati a svelare le trame ordite dal Potere ai danni del comune cittadino attraverso, quando va bene, quattro stronzate lette su internet (quando non se le inventano, come quelli del Signoraggio), non sono nemmeno capaci di leggere correttamente il WhoIS di un dominio. “Solo per segnalarvelo: non voglio prendermi un merito che non mi spetta“, ha detto la persona che ce l’ha fatto sapere. Lo ringraziamo.
(Immagine da Facebook - toh, ma allora serve a qualcosa!)























Fuccillo, di scuola Rep che dal 7 Aprile in poi è stata sempre da una parte perché schienata sul Pci, è male informato. Battisti ha ammesso il ricorso alle armi, altroché. Anzi, ne ha fatto un ritratto polpettone degli anni di piombo che una volta i giornali se li mangiavano a colazione e cacavano a cena. D’altronde se Fuccillo chiama pietose bugie da azzeccagarbugli le difese sentenze alla mano di Battisti sul suo coinvolgimento con Torregiani, chiamando a raccolta le folle del Romanista, noto organo di stampa e fonte pubblica di adamantina nettezza che oltre a Battisti sta cercando di acchiappare il go’ di Turone, è un problema di Fuccillo che non conosce la sentenza, mica di Battisti. Fanno sempre simpatia i giornalisti quando danno lezioni di diritto (di cui nove su dieci ignorano la complessità e ne propinano una versione per autoscuole al pubblico che di suo se ne frega arka). Andasse a ripeterlo ai giuristi della Mitterand se sono cose da azzeccagarbugli, se non si fa ridere prima dietro.
Quando danno lezioni di morale, poi, che brividi. L’intellettuale da marciapiede che chiede al fuggiasco di pentirsi: ho visto due slave una volta che si tiravano i capelli per chi dovesse prendersi il posto migliore. Stiamo lì.
” D’altronde se Fuccillo chiama pietose bugie da azzeccagarbugli le difese sentenze alla mano di Battisti sul suo coinvolgimento con Torregiani”
No, ricchiù, Fuccillo chiama così le ultime dichiarazioni di Battisti, quelle del tipo: non c’ero e se c’ero dormivo. Siccome il vigliacchetto invece c’era e non dormiva, parla di pietose bugie. Se te la fai finita, con questa storiella di Torregiani, dove discolpi Battisti per cercare di farlo passare innocente per gli altri 4 omicidi, è meglio. Anche io sono convinto che Cesare non c’entri con il crollo delle Torri Gemelle. Se glielo metto per iscritto ritorna?
E Fuccillo che ne sa che quelle sono pietose bugie ? Le ha lette le confutazioni di Mutti, definito dalla Corte di Cassazione in un processo serio e per la complice di Battisti “inattendibile”, ha letto il riconoscimento di un uomo di un metro e novanta indicato dai testimoni in un uomo di un metro e sessanta, ha letto quante volte Mutti è stato costretto dai dissociati che dovevano riscontrare le sue confessioni a piazzare e togliere Battisti dalle scene dei delitti, quante volte l’ha prima indicato come assassino e poi è stato costretto a retrocederlo ad autista, palo o addirittura Battisti chi ? Non c’era.
Te lo dico io, non l’ha lette e sta ancora a ripetere la litania del macellaio-burgnich-torregiani-facchetti-guardia giurata bla bla. Non le ha lette, sennò non avrebbe tutte queste certezze, queste si, appunto, da gavta la nata.
Si pentisse sua sorella.
ricchiù, nell’articolo di cui stai parlando non si cita mai la storiella di Torregiani, e stacci. E della confutazione di cui stai parlando non c’è l’ombra nelle sedi preposte. Se scrivi “T’amo” sulla spiaggia (di copacabana), ti credo poi che viene via alla prima onda.
Non c’è l’ombra nelle sedi preposte, hai ragione.
Quel fesso in primo grado non si difese, perché all’epoca facevano così quei cretini. Non ci si difende dallo stato borghese, lo si abbatte. Lo fecero anche le Br che addirittura minacciarono d’ammazzare i poveri difensori d’ufficio. Spararono a Casalegno e lanciarono un messaggio inequivocabile, non si celebrano processi alla Rivoluzione in cammino. Perché se c’è diritto non c’è guerra. E uno stato ingiusto, repressivo e inquisitore era quello che ci voleva per avere un nemico decente da abbattere. Anche a costo di prendersi trent’anni di più, che importa. Tempo sei mesi, sarebbero usciti portati in braccio dalla folla per andare a prendersi la Moncada.
Era quello il vademecum dei rivoluzionari.E quindi figurarsi se il mero possessore d’armi Battisti Cesare, in un’epoca in cui erano armati tutti Torregiani senior compreso, potesse difendersi nel processo dall’accusa di appartenere alla sua famiglia politika.
Poi è scappato, perchè non passi dodici anni dentro quando hai vent’anni. Meglio morire in un altro modo.
Poi i pentiti, poi i Mutti, i Barbone, quelli che hanno ucciso veramente e subito premiati dagli Spataro, poi le nuove accuse di cui non sai niente ma che comunque anche se sapessi, ormai, è roba di un paese ostile, frettoloso, infame.
Certo che non c’è niente di “regolare” e niente che non somigli a un raglio al cielo.
Ma anche il rauco concionare dei Fuccillo ha quella stessa valenza astratta, dal momento che la sostanza è altro.
Solo che tra i due ragli, uno è di un ex asino e l’altro di chi all’asino vuole dare un calcio non si sa bene per quale motivo.
E’ per questo che non ti seguo, pur comprendendo il nobile motivo, sulla strada di Socrate, della cicuta. Perché è ormai soltanto un braccio di ferro tra due pulsioni animalesche, di chi vuole stravincere con le bugie di allora e di chi come allora non vuole farsi sopraffare e sacrificarsi per dei totem ideali tanto altisonanti quanto vacui, e se non c’è stata guerra civile allora, oggi c’è guerra dello stato di allora contro l’invecchiato di oggi.
Dovrebbe essere un affare molto più secco tra due forze. Quella di una burocrazia nell’eseguire meccanicamente se stessa e i suoi pronunciati, quella di un vecchio transfuga di scapparle. Tutto qui. Magari mi sbaglio, c’è differenza tra una bugia di stato e un’anima in pena, magari dovremmo arrenderci almeno per Battisti (perché per gli altri mica lo facciamo)alla dura verità. Che sia sistemicamente utile, per reggere questa società, fare come Fuccillo, alla prima bugia di stato utile a chiudere i conti dire si e far ditino.Chi c’è sotto, lì resti e peggio per lui. Però il ditino, le ragioni, il diritto, la gravità, ennò.
C’è un solco nella truffa tra truffatori e truffati. Dove vincitori e vinti s’inseguono. Ma almeno, Fuccillo si rassegni, sia come una specie di sorriso.
La “lista degli occultatori” e’ veramente ridicola, quando pensi che gli sciachimichisti abbiano raggiunto il limite, ecco che raggiungono in scioltezza ulteriori vette di idiozia.
E poi ci han messo dentro anche Travaglio Santoro e Grillo , mi chiedo dove vadano a pescare i loro fans, a questo punto.
Ennò, mio caro.
Per la precisione, e sempre per la giUoia del Garante della Privacy.
(cosa si fa pur di NON citarmi in un pezzo, eh? XD)
ahò, a parte che non me lo ricordavo, tu mica mi hai detto Roberto de Joris di Unbit, sennò collegavo
E che ne sapevo che è di Unbit!
Comunque, cari complottisti, se vi serve un nome per Giornalettismo prendete pure il mio
Vabbuò, ho scritto un commento sul blog dei fessi, perché loro da soli non ci sono ancora arrivati e il povero Roberto de Ioris è ancora elencato tra i cattivi dell’universo.
http://complottisti.blogspot.com/2008/04/la-rete-degli-occultatori.html
Hanno lasciato Roberto de Ioris, ma hanno aggiunto “Alessandro d’Amato”.
Ma quanto, su una scala da 1 a 10, riescono ad essere idioti? Hanno aggiunto in una lista di disinformatori pagati dai militari e dal governo un giornalista che ha semplicemente fatto notare uno scambio di persona, nonché messo in luce la più totale ignoranza tecnica di questa gente (no, cari amici sciachimisti, il responsabile tecnico del provider di un sito – che avete scovato con il WHOIS, non c’entra una santissima ceppa con i contenuti dello stesso sito).
ahahahah
incredibile, perché il whois non è intestato a me! Quindi nemmeno stavolta sono riusciti a leggerlo
No, siccome gli avevo linkato questo pezzo avranno letto l’autore e tanto gli è bastato.
Non sono stati mica capaci di trovare il mio nome, tantomeno quello di John B. che sulle scie chimiche ci ha scritto un pezzo che ben valeva l’iscrizione nella loro “lista nera”
Free Roberto de Ioris!!!1!
EDIT: mi auto-cito “nonché messo in luce la più totale ignoranza tecnica di questa gente” perché Mr. D’Amato che mette il luce l’ignoranza tecnica di chicchessia è una roba proprio inenarrabile XD