Sgarbi: “La Gioconda mi ricorda Nicole Minetti”
15/11/2011 - Su Oggi un’intervista al critico d’arte anticipata dall’Adn Kronos La ‘Gioconda’ fa pensare a Nicole Minetti. Monica Bellucci potrebbe essere una donna del Tiziano. E Simona Ventura somiglia alla “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” del Caravaggio, “con quell’aria
Su Oggi un’intervista al critico d’arte anticipata dall’Adn Kronos
La ‘Gioconda’ fa pensare a Nicole Minetti. Monica Bellucci potrebbe essere una donna del Tiziano. E Simona Ventura somiglia alla “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” del Caravaggio, “con quell’aria un po’ stizzita, schifiltosa”. In occasione dell’uscita per Bompiani del suo libro ‘Piene di grazia, i volti della donna nell’arte’, pubblicato da Bompiani, Vittorio Sgarbi si presta a un gioco di somiglianze tra le grandi figure femminili dell’arte e le moderne protagoniste della cronaca e dello spettacolo. Lo fa in un articolo che compare sul settimanale Oggi, in edicola da domani (anche su www.oggi.it).
I DUE TIPI DI DONNA – “Leonardo -dice Sgarbi- ha tradotto i due tipi di donna, la seduttrice e quella che si consegna a un uomo solo. La Gioconda, uno dei quadri piu’ celebri al mondo per il suo mistero, e’ in realta’ un’opera di assoluta semplicita’. Lei ti guarda negli occhi, ammicca, ti sfida spavalda. E’ la donna che vuole sedurre: una Minetti. L’altra condizione femminile, di chi si vota a un solo uomo, sta invece nella ‘Dama con l’ermellino’. In quello sguardo che ignora chiunque altro, c’e’ un’idea di esclusivita’”. E quindi, a chi puo’ essere paragonata? “La ricchezza fa parte del potere, del fascino di un uomo. La Gregoraci ha sposato Briatore non perche’ bello e la Tulliani ha eletto Fini”. “L’esclusivita’ non necessariamente e’ legata all’amore, ma alla dedizione. La dedizione puo’ essere indotta dall’interesse, ma l’interesse non e’ affatto un delitto”, spiega Sgarbi. Che paragona, per fare altri esempi, la sua storica fidanzata Sabrina Colle all’Antea’ del Parmigianino e Laetitia Casta all’Ilaria del Carretto’ di Jacopo della Quercia. (ADNKRONOS)













Ancora lui!! Bastaaaaa! facciamo un gioco noi , senza pero’ pubblicare nessun libro! La faccia del” paranoico ” tricotillomane, venditore di palle , somiglia a , o mi ricorda : Per me ricorda Una capra che sa (s)parlare ,offendere, e creare casino ovunque c’è lui: Per voi!? ….chi vi ricorda? Via col gioco: ” CHI VI RICORDA?”
Ha l’occhio clinico Vittorio. Infatti la Minetti ricorda la Gioconda per via del bianco degli occhi e del buco del culo.
Chiudiamola in una teca e attacchiamola ad un muro per l’eternità.
…premesso che non riesco più a sopportare Sgarbi, non credo che abbia fatto un complimento alla Minetti…se è vero come si dice che la Gioconda fosse un travestito!!!
ahahahaahhh questo qui vaneggia.. Nicole Minetti..con quella faccia e la bocca.. io sono stata a Parigi e ho visto la Gioconda.. si mettesse un bel paio di triple lenti Sgarbi..che idiota!!!!
perchè la gioconda era cosi’ zoccola????
Non ricordavo così porca la Gioconda…
E’ inutile girarci intorno con chiacchiere stantie; Vittorio Sgarbi si riconferma il massimo esperto d’arte italiano e direi europeo. Lo dimostra ancora una volta questa esemplare, per noi forse stravagante, associazione di idee che gli ha fatto accomunare la Gioconda e la Minetti.
Ma l’aspetto più profondo, che verosimilmente ha fatto mettere in moto la sua fervida immaginazione e poi la sua incomparabile maestria esplicativa, è questo:
entrambe le due signorine hanno in comune la
mona lisa
Chi ha orecchie per intendere…