E’ uno dei motivi principali per cui ho deciso di tenere una rassegna stampa anche se la mattina mi piace dormire: poter commentare la rubrica di Francesco Alberoni sul Corriere del lunedì. Oggi l’ottimo professore disquisisce sul tema: “Tenere in vita una coppia? Lo sanno fare solo le donne“. Cito: “Per esempio i maschi, soprattutto quelli giovani, sono molto violenti. Sono sempre loro i killer, i protagonisti delle rapine, degli stupri, delle violenze domestiche, delle devastazioni nelle scuole, degli scontri politici, di quelli negli stadi e delle devastazioni nelle discoteche“. Ci ha proprio ragione, ci ha. Corriere, Repubblica e Stampa aprono con la minaccia di Bossi “Nuove schede o siamo pronti a prendere i fucili“. Mai una volta che al Senatùr si chieda apertamente di farci vedere il pistolino. Secondo me, ci ammazzeremmo dalle risate.
Intanto, sul Sole di Ieri e per la serie “A volte ricicciano“, ecco a voi Giovanni Consorte: “Io per Alitalia sono pronto a fare la mia parte. Lo dico perché chi di dovere sappia fin da subito di poter contare su di me. Credo sia doveroso salvaguardare l’italianità della compagnia. Da qui l’intenzione di dare il mio contributo. Ma non le è bastato provarci con la Bnl? Proprio per questo bisogna insistere, perché il valore aggiunto delle nostre imprese resti nel paese, così come fanno le altre nazioni europee. E in che tipo di cordata si farebbe coinvolgere? Intermedia è pronta a entrare in una cordata che faccia perno sull’Air One di Carlo Toto, industriale del settore…“. L’intervista è di Paolo Madron: chiaro che è uno scherzo, una boutade per far parlare di sé. Però l’ipotesi sarebbe davvero affascinante. Passando a parlare di cose leggermente più serie, nel Polo cominciano a farsi l’idea della clamorosa cretinata che hanno fatto sul caso Alitalia : “Tremonti, Air France va bene se non è esproprio“. Una parziale retromarcia che diventerà
probabilmente totale quando Silvio tornerà al governo. Ci sarà una durissima trattativa, Spinetta concederà qualcosa sugli slot di Malpensa riabilitandone un paio, si terrà qualche lavoratore in più e il governo di centrodestra potrà dire: “Chiaro che sulla cordata scherzavamo, era per mettere in difficoltà Air France. Che adesso si è piegata al nostro volere, perché noi sì che sappiamo fare le trattative“. E via, andare. Sul caso Luca Luciani, il manager Telecom protagonista di una clamorosa figura di emmenthal che ha fatto il giro della rete, meravigliosa la vignetta qui a fianco che ho preso da DoktorFaust.
Stampa Rassegnata ci informa invece delle intenzioni di voto di alcuni uìppps italiani: “Sinistra arcobaleno: Margherita Hack, Francesco Baccini, Achille Bonito Oliva, Alessandro Dal Lago, Rossana Praitano, Edoardo Sanguineti, Andrea Rivera, Leo Gullotta (Liberazione). Pd: Sabrina Ferilli (Unità). Astensione: Monsignor Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta (Repubblica). Pdl: Iva Zanicchi, Nino Benvenuti, Italo Cucci, Stefano Tacconi, Enrico Montesano, Rita Dalla Chiesa, Rino Barillari, Don Backy, Patrizia Pellegrino, Marco Predolin, Carlo Ripa di Meana, Patrizio Oliva, Nantas Salvalaggio, Sabino Acquaviva, Raimondo Vianello, Miriam TomPonzi (Secolo d’Italia)“. Ecco, passi per Carlo Ripa di Meana, ma il fatto che Ueltroni, dopo tutto quello che ha fatto per i mitici anni ‘70, abbia contro sia Barillari che Don Backy e Montesano, ecco… pare davvero troppo. L’ingratitudine è il male del millennio.
Andiamo un po’ a vedere che combinano gli altri: “Mollare la Chiesa? Un sindaco spagnolo vi aiuta” racconta Rue89. Un diritto all’apostasia così spiegato: “Le maire (Gauche Unie), José Masa, a opté pour la défense préventive dès l’inauguration du service, en précisant bien qu’il ne s’agissait pas “d’attaquer l’Eglise mais de défendre le droit de tous“. Scusate se non traduco, ma queste cose in francese suonano assai meglio che in italiano.
























Montesano era ieri sera al Senso della Vita da Bonolis per la fotointervista. al momento della foto del parlamento, Montesano (che, come riferisce brullonulla, è morto) ha detto che secondo lui le elezioni fatte a estrazione casuale fra tutti i cittadini italiani sarebbero molto meglio (così, per dire, anche un quaraquaquà come Montesano potrebbe diventare senatore).
uno che riesce a vomitare certa roba non può che votare pdl.
Ottima rassegna. Per il commento precedente, premesso che Montesano per me può andare tranquillamente a pettinare le bambole, mi limito a considerare che se Calderoli è stato già senatore, vicepresidente del Senato e ministro delle riforme istituzionali (!), montesano può legittimamente aspirare al Quirinale!