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I jihadisti troppo grassi per l’Isis

Un gruppo di quattro fratelli australiani di origini libanese è partito per la Siria per aggregarsi all’Isis, ma due di loro saranno probabilmente scartati a causa dell’eccessivo peso. Secondo il responsabile della comunità musulmana di Sidney la loro obesità – pesano più di 140 chili – li rende un problema più che una risorsa per le missioni sul campo dell’organizzazione terroristica che ha proclamato il califfato tra Siria e Iraq.

 L’ISIS E I JIHADISTI TROPPO OBESI – Il quotidiano australiano The Daily Telegraph racconta un episodio curioso in merito all’esodo di giovani occidentali che si recano in Siria e Iraq al fine di combattere la jihad sotto l’egida del califfo al-Baghdadi. Quattro fratelli di Sidney, di 17, 23, 25 e 28 anni, figli di un immigrato libanese, si sono aggregati all’Isis dopo un percorso di radicalizzazione di cui la propria famiglia non si è accorta. Secondo il responsabile della comunità musulmana di Sidney, Jamal Rifi, è però improbabile che due dei quattro fratelli possano essere impiegati dai miliziani di al-Baghdadi come combattenti sul campo. Il problema di questi aspiranti jihadisti è il loro peso superiore ai 140 chilogrammi. Un’obesità che li renderebbe assai problematici per l’Isis, che li dovrebbe scartare ancora prima di fare il corso di addestramento alle azioni terroristiche a cui vengono sottoposti tutti i volontari che aderiscono all’organizzazione.

L’ISIS E LE MISSIONI SUL CAMPO – Secondo Jamal Rifi l’Isis non può permettersi di sostentare jihadisti che poi non sono capaci neppure di correre durante una missione. L’organizzazione terroristica ha diffuso numerosi video di propaganda, dove viene mostrato quanto sia duro l’addestramento per i suoi miliziani. «Non sono sicuramente adatti alla battaglia, non sanno neppure come farlo», rimarca il responsabile della comunità musulmana di Sidney. I quattro fratelli di origini libanesi hanno scritto nei giorni scorsi alla propria madre dicendole che sono andati in Siria per trovare il paradiso. Secondo la polizia i giovani avrebbero subito un vero e proprio lavaggio del cervello da parte di alcuni estremisti australiani, su cui ora sono concentrate le indagini. I giovani di Sidney non avevano mostrato alcun segno della loro svolta fondamentalista, così lasciando la famiglia completamente sconvolta per la trasformazione dei figli. I quattro fratelli erano considerati come devoti musulmani dalla comunità islamica che frequentavano con regolarità. La polizia australiana sta collaborando con le autorità turche per ricostruire i movimenti dei giovani di Sidney che si sono aggregati all’Isis, e scoprire chi sono gli estremisti che hanno organizzato il viaggio per portarli verso Bilad al-Sham, il nome siriano per il califfato proclamato a luglio da al-Baghdadi.

 

TAUSEEF MUSTAFA/AFP/Getty Images

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