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Umberto Veronesi: «Cancro e Auschwitz dimostrano che Dio non esiste»

Il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologi Umberto Veronesi torna a far discutere grazie al libro “Il mestiere di uomo“, in uscita martedì 18 novembre per Einaudi, nel quale parla di come l’agnosticismo sia maturato in lui nel corso degli anni. Alcuni estratti del libro sono stati riportati su Repubblica. L’oncologo parla dell’infanzia da “inappuntabile chierichetto“, fino ad arrivare a maturare le sue convinzioni in tema spirituale. Si legge in uno degli estratti: “La scelta di fare il medico è profondamente legata in me alla ricerca dell’origine di quel male che il concetto di Dio non poteva spiegare. Da principio volevo fare lo psichiatra per capire in quale punto della mente nascesse la follia gratuita che poteva causare gli orrori di cui ero stato testimone. Avvicinandomi alla medicina, però, incappai in un male ancora più inspiegabile della guerra, il cancro“.

Umberto Veronesi
Foto: Giuseppe Cacace/Getty Images

 UMBERTO VERONESI: IL CANCRO, IL DOLORE, DIO – Veronesi, parlando della sua professione di oncologo, spiega che il dolore incarna una forma vera e propria, ed è allora che diventa “molto difficile identificarlo come una manifestazione del volere di Dio“. “Ho pensato spesso che il chirurgo, e soprattutto il chirurgo oncologo, abbia in effetti un rapporto speciale con il male: il bisturi che affonda nel corpo di un uomo o di una donna lo ritiene lontano dalla metafisica del dolore. In sala operatoria, quando il paziente si addormenta, è a te che affida la sua vita. L’ultimo sguardo di paura o di fiducia è per te. E tu, chirurgo, non puoi pensare che un angelo custode guidi la tua mano quando incidi e inizi l’operazione, quando in pochi istanti devo decidere cosa fare, quando asportare, come fermare un’emorragia”. In questi momenti Veronesi si rende conto che non c’è alcun Dio al quale appellarsi: “Ci sei solo tu in quei momenti, solo con la tua capacità, la tua concentrazione, la tua lucidità, la tua esperienza, i tuoi studi, il tuo amore per la persona malata“.

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UMBERTO VERONESEI «CANCRO E AUSCHWITZ DIMOSTRANO CHE DIO NON ESISTE» – Secondo l’oncologo Umberto Veronesi il cancro è molto simile ad un lager nazista: “Così come Auschwitz per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio“. E chiede: “Come puoi credere nella Provvidenza o nell’amore divino quando vedi un bambino invaso da cellule maligne che lo consumano giorno dopo giorno davanti ai tuoi occhi? Ci sono parole in qualche libro sacro del mondo, ci sono verità rivelate, che possano lenire il dolore dei suoi genitori? Io credo di no, e preferisco il silenzio, o il sussurro del non so“.