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Le 12 scene cult di Carlo Verdone

Con le sue 64 candeline spente oggi, Carlo Verdone è uno dei registi italiani più apprezzati da chi ama il cinema. I suoi personaggi – da Sergio Benvenuti di Borotalco ad Armando Feroci di Gallo Cedrone, passando per Mimmo, Furio e Pasquale Ametrano di Bianco, Rosso e Verdone – sono ormai entrati nell’immaginario collettivo degli italiani.

Il cargo battente bandiera liberiana (da Borotalco, 1982)

 

«Burt Lancaster? ‘n alcolizzato totale» (da Borotalco, 1982)

 

«Senti sto prosciutto, è ‘no zucchero!» (da Borotalco, 1982)

 

«Ma che, sei Fabris?» (da Compagni di Scuola, 1988)

 

«Maestro che cosa vuoi che faccia per te? E lui rispose: love, love, love» (da Un sacco bello, 1980)

 

«Ma, signori, sto fiume: ce serve o non ce serve?» (da Gallo Cedrone, 1998 – una scena quantomai profetica, purtroppo)

 

«Se t’uscisse fuori un maschio mi piacerebbe chiamarlo… o Alan… o Kevin. Meglio Kevin» (da Viaggi di nozze, 1995)

 

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«Vogliamo fa’ ‘na cosa? Vogliamo mette’ i fiori a tutti quanti?» (da Bianco, Rosso e Verdone, 1981)

 

«Pronto, ACI?» (da Bianco, Rosso e Verdone, 1981)

 

«In questo paese per farsi prendere sul serio, bisogna prendersi sul serio» (da La grande bellezza, 2013)

“Devo mangiare per ricarburare”. Un insolito Verdone sexy (da Io e mia sorella, 1987)

“Ora papà ti spiega chi è la figlia dell’ingegnere”. Con il grande Alberto Sordi (In viaggio con papà, 1982)

(Photocredit copertina: YouTube/Marco Balestra)