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Cos’è, perché viene e come si cura l’uveite

Causa dolore e fotofobia, ovvero eccessiva sensibilità alla luce, e, se non curata in tempo o adeguatamente, può portare anche a danni permanenti alla vista. Parliamo dell’uveite, l’infiammazione di cui è rimasto ancora una volta vittima l’ex premier Silvio Berlusconi, ora ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano, e che colpisce la tonaca vascolare dell’occhio, quello strato del bulbo oculare (uvea) che si trova tra la retina, la membrana con cellule sensibili alla luce, e la sclea, la parte bianca che circonda la pupilla. L’uvea serve a far fluire il sangue alle diverse parti dell’occhio e per questo motivo spesso s’infiamma.

UVEITE, I SINTOMI – L’uveite si presenta spesso con sintomi sovrapponibili a quelli della congiuntivite ed è per questo che le due infiammazioni sono spesso vengono confuse. Essa non va comunque sottovalutata. Se non viene affrontata nella maniera opportuna l’uveite può estendersi anche all’iride o alla cornea. Quindi l’esame diagnostico dev’essere particolarmente meticoloso. Tra i sintomi dell’infiammazione si registrano dolore, fotofobia, lacrimazione e annebbiamento della vista, o particolari fenomeni entoptici come la miodesopsia, meglio conosciuta come ‘mosche volanti’.

UVEITE, LA CURA – L’esame medico avviene ovviamente attraverso l’analisi obiettiva dell’occhio, ma non sono escluse, per una valutazione più precisa del caso, analisi del sangue, test cutanei o radiografie. Solitamente l’infiammazione viene curata con antibiotici e antinfiammatori sotto forma di collirio, ma vengono anche utilizzate sostanze che dilatano la pupilla evitando la formazione di aderenze tra le diverse parti dell’occhio.

UVEITE, LA GUARIGIONE – Un intervento tempestivo all’insorgere dell’uveite è la condizione ottimale per risolvere l’infiammazione. Con un trattamento immediato i sintomi scompaiono nel giro di pochi giorni, soprattutto nel caso di uveite batterica. Nel caso di presenza di malattie autoimmuni si corre però il rischio di recidive, anche se in precedenza l’infiammazione sia stata seguita una cura giusta.

UVEITE, BERLUSCONIBerlusconi era già stato colpito dall’uveite da un anno e mezzo a questa parte. Sabato scorso si è poi presentato in occhiali da sole alla presentazione di un libro della deputata Michaela Biancofiore. «Vi chiedo scusa per gli occhiali da sole ma mi lacrima l’occhio sinistro: quella maledetta statuetta mi ha fatto saltare quattro denti e un occhio, l’uveite mi è tornata proprio ora», ha affermato l’ex premier alla platea. Il suo medico curante Alberto Zangrillo ha invece spiegato: «Prevediamo che non sarà un ricovero brevissimo, ma non si deve declinare questo con strane rivisitazioni. Non c’è niente di non detto. È un problema oftalmico». Si parla di un ricovero di una settimana.

(Foto di copertina di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)