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Nike e Juventus, è scontro: avviato un arbitrato

Dopo una lunga storia d’amore difficilmente si rimane amici. Anzi la rottura porta spesso a riaccendere vecchi rancori e risentimenti mai sopiti. È ciò che sta succedendo tra Nike e Juventus: il matrimonio durato poco meno di dodici anni si è bruscamente interrotto in quanto dal 30 giugno 2015 la Vecchia Signora convolerà a giuste nozze con l’acerrima nemica, l’Adidas. Un tradimento che ha complicato in modo definitivo i rapporti non idilliaci degli ultimi tempi con l’azienda del baffo, che ha quindi promosso l’avvio di un arbitrato contro il club bianconero «per asserite violazioni del contratto di sponsorizzazione del 16 novembre 2001», entrato poi in vigore il 1° luglio 2003.

 

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LaPresse – Daniele Badolato

 

 

IN TRIBUNALE – «Non è certo un fulmine a ciel sereno» scrive la Gazzetta dello Sport,Juventus e Nike hanno bisticciato più volte nel corso del loro sposalizio. Nel 2006 ad esempio dopo la retrocessione dovuta a Calciopoli: l’esclusione dal campionato di Serie A avrebbe dato da contratto alla Nike la facoltà di recedere dall’accordo, invece si arrivò a un’intesa, seppur difficile; le due parti ridefinirono il compenso, stabilendo una riduzione di circa 9 milioni di euro complessivi per i successivi anni di contratto, fino alla scadenza. Nel 2012 poi, racconta la Rosea, lo screzio peggiore:

 

quando la società bianconera ha chiesto di apporre la terza stella sulle maglie, scontrandosi con il no della FIGC e con le perplessità dello sponsor anche per la scritta “30 sul campo”. Il sospetto della Juventus è che la Nike non abbia voluto mettersi contro l’Inter, altra squadra sotto contratto.

 

Il 24 ottobre 2013 la rottura finale, con l’annuncio della firma con Adidas: secondo i calcoli di tifosobilanciato.it la media annuale del nuovo contratto con l’azienda che veste già Milan, Real Madrid e Bayern Moanco è di 23,25 milioni di euro, pari a quasi 11 milioni in più rispetto all’accordo con Nike. Che è passata alle vie legali: nella risposta ufficiale la società bianconera precisa che «allo stato non sono stati forniti concreti elementi di prova a supporto delle ragioni di Nike» e che «Juventus si costituirà nel suddetto giudizio arbitrale facendo valere le proprie ragioni».

(Foto di copertina. Spada / LaPresse)