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“Fatti vedere nudo”, poi il ricatto: “lo mando ai tuoi parenti su Facebook”

Una richiesta di amicizia di una ragazza particolarmente attraente, una chat che rapidamente passa dai convenevoli alle battute a sfondo sessuale poi si passa a spogliarsi a vicenda. Infine si arriva al ricatto, alle minacce: o paghi o il video finirà sul web, sarà spedito ai tuoi contatti e la tua vita sarà distrutta. È il copione di una truffa in piena regola e capita sempre più spesso: sui social network – per lo più Facebook – e sui siti di incontri e video chat – Chatroulette su tutti – migliaia di profili fake non fanno altro: adescare uomini, filmarli nudi e in atteggiamenti particolarmente disinibiti per poi estorcergli denaro. Lasciandoli in mutande in tutti i sensi

CORRIERE CHAT

L’INCHIESTA – In parecchio cadono nella trappola, cedendo alla tentazione di una giovane donna procace e disinibita. La storia dei ricatti hot è raccontata nel dettaglio dal Corriere.it: «Lei si è spogliata. Poi mi ha chiesto di fare altrettanto, mi sono spogliato. E dopo cinque minuti mi è tornato indietro il mio video, era stato registrato tutto e si vedeva il mio viso ed io nudo» – racconta un testimone – «Mi ha mandato l’elenco dei contatti dei miei parenti, preso da Facebook. E mi ha chiesto di offrirle una somma perché cancellasse il video». È tutto studiato e avviene tutto tramite web-cam, dietro uno schermo: la connessione della ‘bella tentatrice’ risulta spesso all’estero ed è per questo molto difficile rintracciare i responsabili. Sì perché dietro al falso profilo ci sono più persone, spesso uomini, e forse un’organizzazione. Bernardino Ponzo, vicequestore aggiunto della Polizia postale interrogato dal Corriere, suggerisce di respingere le richieste economiche: «Se si paga, si rischia di essere sottoposti ad ulteriori richieste di denaro». Il segreto è uno: prevenire.

Photocredit copertina AP Photo/The Canadian Press, Sean Kilpatrick