|

Corruzione a Napoli: casa e uffici del gip Alberto Capuano perquisiti dalla Procura di Roma

Napoli: la casa e gli uffici del gip Alberto Capuano, in servizio a Napoli, sono stati perquisiti dalla guardia di finanza su mandato della Procura di Roma. I pm stanno verificando se il magistrato abbia ottenuto o meno favori dagli imprenditori Ragosta, anche loro oggetto di indagini. Nello specifico si indaga sulla ristrutturazione del centro estetico dell moglie in cambio dell’adozione di alcuni provvedimenti «ritenuti sospetti» in favore del gruppo imprenditoriale.

Foto: Ufficio Stampa Guardia di Finanza-LaPresse
Foto: Ufficio Stampa Guardia di Finanza-LaPresse

Leggi anche: Riccardo Magherini, la Procura: «Processate carabinieri e soccorritori»

IL SOPRALLUOGO – Il sopralluogo al quattordicesimo piano della Torre b del Tribunale di Napoli è durato diverse ore: i finanzieri hanno portato via faldoni e computer. L’accusa ipotizzata per il magistrato napoletano è quella di corruzione: Capuano avrebbe adottato provvedimenti ritenuti errati o sospetti in materia di misure personali e reali, come la scarcerazione di uno dei due fratelli indagati prima ancora che si esprimesse il Riesame, provvedimento col quale il magistrato napoletano ha consentito all’amministratore giudiziario di affittare una villa dei Ragosta in Costa Smeralda per i mesi estivi ad un prezzo stracciato. Si sospetta che questi favori siano stati fatti in cambio di altri favori, in particolar modo ci si concentra sulla ristrutturazione del centro estetico della moglie di Capuano. La vicenda è emersa all’interno delle indagini sul gruppo Ragosta che nell’estate 2012 è stato oggetto di arresti e sequestri dopo le indagini delle Procure di Napoli e Salerno su acquisto di immobili, evasione fiscale, arrivando anche ad analizzare i rapporti con alcuni magistrati della commissione tributaria.

(Photocredit: Joe Raedle/Getty Images)