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«Robin Williams si è ucciso perché soffriva di allucinazioni»

Sarebbero stati gli effetti della malattia di cui soffriva a spingere Robin Williams al suicidio Lo rivela il sito americano TMZ, che dà un nome anche a questa malattia: demenza da corpi di Lewy, una patologia neuro-degenerativa strettamente collegata, oltre che all’Alzheimer, anche al morbo di Parkinson di cui soffriva l’attore.

Foto: Kevin Winter/Getty Images
Foto: Kevin Winter/Getty Images

ALLUCINAZIONI – TMZ sarebbe venuto in possesso di queste informazioni tramite una fonte vicina alla famiglia di Williams: la demenza da corpi di Lewy è causata da depositi anomali di proteine nelle cellule nervose, provocando in chi ne soffre demenza e anche allucinazioni. «Le allucinazioni sono molto comuni – scrive TMZ – I pazienti vedono oggetti, persone o animali che non esistono. Spesso provano perfino a parlarci».

 

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IL FATTORE SCATENANTE – Queste allucinazioni sarebbero state rese più gravi anche dai medicinali assunti per contrastare gli effetti del morbo di Parkinson. La moglie dell’attore avrebbe infatti riferito alle autorità di come Williams si fosse più volte lamentato degli effetti collaterali dei farmaci con i quali si curava. I medici avrebbero individuato in questa forma di demenza il «fattore scatenante» che avrebbe potuto portare l’attore a togliersi la vita. Appena qualche giorno fa i risultati dell’autopsia avevano accertato che, al momento della morte avvenuta lo scorso 11 agosto, Williams non aveva assunto né alcool né droghe e che la morte è avvenuta per asfissia.

(Photocredit copertina: Ryan Pierse/Getty Images)