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De Luca Show: La Gabanelli? Porta male

Il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio? «A me le vicende giudiziarie non fanno nè caldo nè freddo» e «un avviso di garanzia non è un motivo per farmi intimidire». I guai della Regione Campania? Anche «la precedente giunta di centrosinistra ha sbagliato». La Terra dei Fuochi? È un’«autentica tragedia» che è diventata anche «alibi per scatenare guerre di aggressione commerciale». Ad esempio i servizi di Report, la trasmissione di inchieste condotta da Milena Gabanelli («una signora che porta male»), magari favoriscono «quelli che producono la pizza surgelata o vendono i forni a microonde». E il caso del mendicante fermato davanti ad un supermercato? «La verità è che ci sono stati tre imbecilli che hanno fatto i caritatevoli» e «il mendicante in questione è uno di quelli che vengono trasportati dalle organizzazioni criminali per fare un lavoro redditizio», l’«accattonaggio». Vincenzo De Luca, si sa, ama parlare chiaro, soprattutto in tempi di campagna elettorale. E ieri sera, nel corso di un incontro con i suoi sostenitori a Telese Terme, nel Beneventano, non ha fatto eccezione. Già immerso nella sfida delle primarie del centrosinistra per la leadership alle prossime Regionali, nel corso del suo intervento alla sala Goccioloni il sindaco di Salerno  non ha risparmiato attacchi, sia agli avversari che alla sua stessa parte politica. E nemmeno a certi giornalisti e a chi lo accusa di aver offeso uno straniero nella sua città.

 

 

«LE BANDIERE DI PARTITO CONTANO E NON CONTANO» – De Luca ha innnanzitutto cominciato a parlare del programma elettorale, con una precisazione: «Al punto in cui siamo le bandiere di partito contano e non contano. Mi interessa molto di più – ha affermato il sindaco – la concretezza, cambiare la realtà. Abbiamo visto troppe volte che dietro le bandiere di partito si nascondevano gli interessi personali, a destra, al centro e a sinistra». Poi ha indicato come centrale la questione del lavoro e della sburocratizzazione degli enti pubblici. «Riteniamo – ha affermato il primo cittadino – che di fronte alla Campania ci sia l’ultimo treno che sta passando, quello dei fondi europei 2014-2020. Se perdiamo questo treno qui veramente non ci sarà più niente da fare. Noi siamo stati così bravi da buttare a mare 7 miliardi di euro di fondi europei dal 2007 al 2013 e ci siamo ridotti ad essere la regione d’Italia che ha il tasso più alto di disoccupazione giovanile: il 58%. Abbiamo interi comuni, soprattutto nelle aree interne, che si vanno spopolando perché abbiamo ragazzi e ragazzi che se ne vanno. Il primo obiettivo è creare lavoro. E per creare lavoro bisogna avere la capacità amministrativa, di utilizzare i fondi europei, di sburocratizzare questa regione».

 

vincenzo de luca 2

 

«LA GABANELLI PORTA MALE» – In primo piano anche il problema ambientale e le colpe del disastro campano, dell’inquinamento e di un ciclo di smaltimento dei rifiuti che non funziona. «L’Unione Europea – ha spiegato De Luca –  ci ha condannato per i disastri che sono stati fatti negli anni 2007, 2008, 2009, 2010, e perché in questi 5 anni non abbiamo fatto assolutamente niente. Avevamo 7 milioni di ecoballe tra Giuliano e Villa Literno e 7 milioni sono rimaste». Subito dopo l’attacco a Report. «La Terra dei Fuochi è diventata un alibi per scatenare guerre di aggressione commerciale. Qualcuno di voi avrà avuto modo di vedere su Raitre Report. C’è una signora che porta male, porta seccia: la Gabanelli, che ogni tanto indovina qualche servizio, ma che rispetto alla Campania ha fatto tre o quattro servizi… la mozzarella è inquinata, la mozzarella ha la diossina, la pizza è cancerogena, il caffè è cancerogeno. Fondamentalmente dietro queste cose ci sono campagne di aggressione commerciale per favorire magari quelli che producono la pizza surgelata o quelli che vendono i forni a microonde, tanto per essere chiari».

«NON MI FACCIO INTIMIDIRE DAGLI AVVISI DI GARANZIA» – Per quanto concerne il sistema sanitario De Luca ha poi citato statistica inquietante: «I malati di diabete che subiscono amputazione del piede sono quasi 1.200, persone che per l’80% potrebbero essere salvata con un’azione di prevenzione nei territori, che non esiste». Così come non esisterebbe nemmeno in molti amministratori «il coraggio di assumersi le proprie responsabilità», che il sindaco di Salerno considera qualità imprescindibile per guidare una città o una regione. «Con questi chiari di luna – dice – non c’è nessun sindaco che non si prenderà prima o poi un rinvio in giudizio per abuso in atto d’ufficio. Io sono per andare avanti, non farmi intimorire da avvisi di garanza e procedimenti giudiziari. Se hai paura della firma e hai il timore che approvi una variante urbanistica e ti arriva l’avviso di garanzia non puoi cambiare niente, non puoi realizzare un’opera pubblica».

«LA PRECEDENTE GIUNTA DI CENTROSINISTRA HA SBAGLIATO» – In seguito è arrivato il momento delle domande. A De Luca abbiamo chiesto innanzitutto quanto la vicenda giudiziaria che lo riguarda (rinvio a giudizio per falso ideologico, abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva per la costruzione del Crescent) possa danneggiarlo nella sua corsa delle primarie e delle Regionali. La risposta è stata lapidaria. «A me le vicende giudiziarie non fanno né caldo né freddo», ha affermato il sindaco senza esitazione. «Un avviso di garanzia – ha ripetuto – non è un motivo per farmi intimidire. Quindi, rispetto per la magistratura ma sono orgoglioso di quello che ho fatto. Se non avessi avuto questo coraggio la mia città sarebbe morta. Abbiamo fatto della mia città una delle città più dinamiche, belle ed accoglienti d’Italia». È la stessa fermezza mostrata in risposta ad una domanda sulle responsabilità del centrosinistra. «L’ho già detto cinque anni fa e non ho problemi a ripeterlo, perché sono un uomo libero che non ha padroni e non ha padrini. La precedente giunta regionale ha sbagliato, perché l’emergenza rifiuti è nata con la precedente giunta regionale. Il debito sanitario anche». E non è mancata nemmeno una frecciata diretta all’ex governatore Antonio Bassolino: «C’è qualcuno che ha governato la Campania e che si propone ancora in queste ore, quel problema delle ecoballe lo ha creato il centrosinistra, e il centrodestra lo ha aggravato».

 

 

«NIGERIANO FERMATO? TRE IMBECILLI HANNO FATTO I CARITATEVOLI CON IL CELLULARE» – Infine, siamo ritornati sul caso del nigeriano fermato a Salerno pochi giorni fa davanti ad un supermercato dove chiedeva spiccioli ai clienti. A quanto appreso dalla stampa, l’intervento della polizia municipale sollecitata da De Luca per l’identificazione dell’uomo avrebbe generato la pronta reazione di alcune persone presenti in difesa dello straniero. E non ci sarebbe stata alcuna aggressione da parte di ques’ultimo, come confermato anche da uno dei vigili davanti al giudice. Secondo il sindaco, invece, le cose sono andate un po’ diversamente. «Abbiamo trovato un signore che faceva l’accattonaggio davanti al supermercato, che ha rifiutato di farsi identificare, di esibire i documenti alla polizia municipale, che ha aggredito due vigili a gomitate, uno ha avuto una costola rotta, e quando abbiamo visto nello zainetto che abbiamo sequestrato, abbiamo trovato un tablet, un iPhone e due cellulari, quindi materiale per 2mila euro e 117 euro, alle 10 e 20 di mattina». E ancora, sulle persone intervenute in difesa del nigerinao: «Ci sono stati tre imbecilli che hanno fatto i caritatevoli e il più grande degli imbecilli che stava con il cellulare a fare la ripresa del vigile che faceva il suo lavoro». «Il nigeriano – ha continuato De Luca era residente ad Aversa ed è uno di quelli che vengono trasportati dalle organizzazioni criminali e vengono a fare un lavoro che è redditizio. Parliamo di 1.000 euro al giorno: 30mila euro al mese che si dividono tra camorra e finti poveri». Dunque, linea dura: «Siamo una città della solidarietà e dell’accoglienza, ma siamo anche una città nella quale, a prescindere dalla nazionalità e del colore della pelle chi non rispetta le leggi dev’essere buttato fuori. Punto».

(Foto e video di: Giornalettismo)