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Rob O’Neill, il militare che ha ucciso Bin laden

Il militare americano che ha ucciso Osama Bin Laden nell’ultimo rifugio di Abbottabad, in Pakistan, ora ha un volto. È quello di Rob O’Neill, 38 anni, nato a Butte, in Montana, reduce da una lunga carriera in un’unità speciale della Marina. A rivelare la sua identità è stato il padre, in un’intervista rilasciata al Daily Mail che ha anticipato un’altra intervista, quella del soldato O’Neill alla Fox, che andrà in onda il 10 ed 11 novembre.

52 RICONOSCIMENTI – O’Neill, ex Navy Seal, ha lasciato la divisa dopo 16 anni di servizio, dopo aver partecipato a centinaia di missioni militari tra Afghanistan ed Iraq ed aver ottenuto 52 tra riconoscimenti e medaglie al valore. Nel corso della sua carriera ha poi preso parte ad almeno tre operazioni ad alto rischio. Oltre all’eliminazione del leader della rete terroristica al Qaeda, O’Neill ha partecipato infatti al commando che salvò il comandante della nave Maersk Alabama finita in mano ai pirati somali ed è intervenuto in soccorso di un’unità militare finita in un’imboscata talebana.

RIVELAZIONI ALLA FOX – Il papà che ha raccontato di lui al Daily Mail fa sapere di non temere ora le possibili vendette. «La gente mi chiede se siamo preoccupati che adesso che la sua identità è nota l’Isis verrà a prenderlo. Io vi dico che dipingerò un grande bersaglio sulla porta della mia casa e dirò ‘venite pure’», ha affermato l’uomo. Rob, dal canto suo, alla Fox spiegherà cosa significhi far parte dell’elite delle forze speciali a stelle e strisce e rivelerà, inoltre, anche i dettagli sugli ultimi momenti di vita di Bin Laden, ed ovviamente ciò che realmente successe prima degli spari mortali.

PREOCCUPAZIONE PER UNA VENDETTA – L’uscita allo scoperto di O’Neill e di suo padre sembra destare molta preoccupazione tra i vertici militari. Gli ufficiali infatti hanno provveduto a diffondere una lettera ai membri del reparto per ricordare quali siano le disposizioni loro imposte. Il rischio per il soldato, al di là della battute del papà, è quello di finire nel mirino dei terroristi. Ma non solo. Contro O’Neill, responsabile di una violazione di un codice di condotta, è possibile anche un’incriminazione. In una precedente intervista rilasciata in forma anonima alla rivista Esquire, il militare aveva raccontato delle difficoltà affrontate dalla propria famiglia, in particolare da moglie e figli. «A loro ho detto di avere sempre pronta una valigia nel caso dovessimo scappare all’improvviso».

(Foto da: Facebook / pagina fan Rob O’Neill. Credit: Twitter)