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Maltempo, Roma sotto l’acqua: allarme rosso. Disagi in tutta Italia

Allerta maltempo a Roma. Diluvio sulla Capitale in mattinata, così come preannunciato già ieri, e disagi in tutta la città: chiusa la stazione della metro A Porta Furba. Riaperte Colli Albani, Giulio Agricola e Lucio Sestio; metro B regolare. Per il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare i quantitativi di precipitazione sul Lazio saranno più abbondanti in particolare nel pomeriggio e nella serata. Nuovo bollettino alle 13

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CAOS TRAFFICO – Sul Grande raccordo anulare l’Anas comunica che il traffico è provvisoriamente rallentato tra lo svincolo 25 Via Laurentina e lo svincolo 23 Via Appia in direzione esterna a causa di un allagamento: al momento è chiusa la corsia di sorpasso e si transita sulla corsia di marcia. Allagati i sottopassi di via Cilicia e della stazione Tuscolana, in via di Torpignattara, viale della Primavera, da Porta Metronia a piazzale Labicano, in via della Maglianella e piazzale Ostiense. In via Tuscolana disagi all’altezza ponte della Ferrovia, in via Salviati si registrano allagamento in vari tratti. Su viale Manzoni la corsia è chiusa a causa di allagamenti tra via Labicana e via Tasso: il traffico è deviato sulla corsia ai mezzi pubblici. Su viale Falcone e Borsellino la strada è chiusa nel tratto della Panoramica compreso tra via Trionfale e piazzale Clodio. Allagamento sul viale Castrense e code tra la Tangenziale Est e via Nola in direzione San Giovanni. Disagi anche su viale Regina Elena, con traffico bloccato tra viale dell’Università e piazzale del Verano in direzione viale dell’Università. Allagamenti a piazzale Appio, in via Aurelia Antica, via della Bufalotta, piazzale Metronio e viale Conca d’Oro. Traffico bloccato sulla via del Mare direzione Ostia per interventi di taglio rami pericolanti. Alla sede comunale di Porta Metronia della Protezione civile dalle ore 21 di martedì 4 novembre, e fino a fine emergenza, è attivo il Coc (Centro operativo comunale) che riunisce tutti i rappresentanti delle società capitoline (Ama, Atac, Acea, Dipartimento Lavori pubblici, vigili del fuoco, vigili urbani, Italgas, Dipartimento Ambiente, Agenzia per la Mobilità). Sei voli Ryanair previsti in arrivo all’aeroporto di Ciampino, colpito dal maltempo, sono stati fatti atterrare all’aeroporto di Fiumicino causa maltempo


SCUOLE CHIUSE – La bomba d’acqua che si sta abbattendo sulla Capitale ha spinto la prefettura capitolina a prendere le massime precauzioni: chiuse scuole di ogni ordine e grado, così come le università Sapienza e Roma Tre. Chiusi anche tutti i siti archeologici del Lazio, compreso il Colosseo. Aperti i varchi della Ztl Centro Storico e Trastevere. La Regione Lazio ha attivato circa 300 organizzazioni di volontariato con 1.200 uomini in campo; già attivo il Sistema Regionale Integrato di Protezione Civile e la Sala Operativa Unificata Permanente in funzione H24. «Lanciamo un appello: si esce di casa per lavoro o per situazioni importanti. Il mio consiglio ove non ci siano queste motivazioni è che si può rinviare», ha detto il prefetto di Roma parlando dell’allerta meteo

ALLARME VIOLA – «Le previsioni sono allarme rosso in diverse parti d’Italia e addirittura viola in alcune parti d’Italia, come Roma». Mauro Grassi, direttore della struttura di missioni contro il dissesto idrogeologico di Palazzo Chigi, a ‘Voci del mattino’ programma di Radio 1. «È una situazione anomala: l’Italia morfologicamente è un Paese delicato, complesso ma alcuni elementi complicano ulteriormente il lavoro. Innanzitutto, come il Paese è stato costruito dal 900 ad oggi; poi, la mancata realizzazione di alcuni interventi strutturali, ed è questo il compito cui siamo chiamati come missione»

LE ZONE CRITICHE DI ROMA: DA NORD A SUD – A presentare le «maggiori criticità sono le zone di Roma nord e Roma sud ovest, oltre alle consolari e al Gra. Per quanto riguarda le criticità di Roma nord e sud ovest ci saranno presidi del Comune di Roma che saranno in collegamento con la sala operativa. Sulle strade consolari ci saranno le varie forze di polizia, sul Gra interventi da parte dell’Anas e polizia stradale. Per eventuali soccorsi spetterà ai vigili del fuoco con il supporto delle forse dell’ordine», ha ribadito il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.

SCUOLE CHIUSE A ROMA E PROVINCIA – Il Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal Prefetto di Roma ha ritenuto opportuna, in via precauzionale, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. «Se ci saranno precipitazioni importanti e non è strettamente necessario uscire, è più prudente rimanere a casa», ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, parlando al Tgr Lazio della forte ondata di maltempo prevista. «Domani tutti gli uomini e le donne della Polizia Locale non saranno negli uffici ma saranno su strada, compreso il comandante Clemente e tutti i dirigenti perché in caso di precipitazione così elevate, fino a 12 centimetri, si prepareranno a creare varchi, vie alternative per il traffico». Ma c’è anche chi parla di sconfitta davanti alla chiusura scuole. «La decisione del prefetto di chiudere domani le scuole a Roma e provincia a causa dell’allerta meteo rappresenta una sconfitta per la città e dimostra l’incapacità dell’amministrazione nella gestione delle piogge», ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

REGGIO CALABRIA – La Prefettura di Reggio Calabria rende noto che «è stata effettuata una ricognizione del territorio provinciale ed è stato disposto il massimo allertamento per le prossime 24-36 ore». A Reggio Calabria sin da ieri pomeriggio si e’ riunito, presieduto dal Prefetto Claudio Sammartino, il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs), per esaminare la situazione della provincia interessata dal maltempo gia’ dalla decorsa notte e per adottare ulteriori misure per il coordinamento degli interventi necessari, a livello comunale e sovracomunale, alla luce dei messaggi di allertamento per le condizioni meteorologiche avverse che interessano in particolare i Comuni della fascia ionica, pervenute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile e dal Settore della Protezione Civile della Regione Calabria.

FRIULI – Fiumi sotto stretto controllo dalla notte scorsa in Friuli-Venezia Giulia, dove i principali corsi d’acqua hanno superato il livello di guardia a causa delle forti piogge protrattesi fino alle prime ore del mattino. Lo riferisce il servizio regionale della Protezione civile. I fiumi attualmente sottoposti a stretto controllo sono in particolare l’Isonzo, che a Gradisca (Gorizia) ha superato gli otto metri, il Tagliamento, il Livenza e il Meduna che, alle porte di Pordenone, ha raggiunto 20,88 metri. La Protezione civile ha attivato sul territorio 325 volontari di 71 Comuni per il monitoraggio del territorio e per interventi di ripristino o gestione viabilita’ in conseguenza ad allagamenti o piccoli smottamenti. In particolare, dalle ore 23 di ieri sera alle 2 della notte, l’area isontina (nei Comuni di Cormons, Farra d’Isonzo, Gorizia, Gradisca, Mossa, Ronchi dei Legionari, San Pier d’Isonzo, Staranzano), una parte dell’area udinese (Aquileia, Fiumicello, Ruda, San Giovanni al Natisone, Villa Vicentina) e il Comune di Brugnera nel Pordenonese sono stati interessati da intense precipitazioni che hanno comportato locali allagamenti e problematiche alle reti di drenaggio urbano. Numerose strade sono state chiuse: la SR 251 a causa dell’esondazione del torrente Varma in comune di Barcis, il guado di Rauscedo sul fiume Meduna in comune di Vivaro e il guado di Murlis sul fiume Meduna. Segnalata caduta massi sulla SR 355 in comune di Comeglians. Chiuso, infine, il Passo Monte Croce Carnico SS52 bis, a causa di uno smottamento sul versante austriaco.

CARRARA IN GINOCCHIO – Sono 450 le persone sfollate per l’esondazione di un fiume a Carrara. Le case che hanno subito danni sono 1600, mentre le utenze rimaste senza energia elettrica – fra abitazioni e ditte – sono 5 mila. I dati sono emersi dal tavolo operativo che si è riunito in Comune e a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Regione, prefettura e degli enti interessati alle operazioni di soccorso. Dei 450 sfollati, 50 sono ospiti del centro di accoglienza allestito dalla protezione civile, mentre gli altri hanno trovato ospitalità da amici e parenti. Una ventina di persone sono state portate via dalle loro abitazioni in elicottero, le altre con gommoni o altri natanti. Manca ancora una stima dei danni: i soccorritori e le autorità al momento si sono concentrati sull’emergenza. Intorno alle 17 è stata chiusa l’apertura di circa 80 metri che si era creata nell’argine.

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(Foto: Iacopo Giannini / LaPresse)

ACQUA ALTA A VENEZIA – Ha toccato la punta massima di 121 centimetri sul medio mare la marea stasera a Venezia, accompagnata dal fenomeno dell’acqua alta che ha interessato circa il 28% del suolo cittadino. Per domani mattina è prevista una massima di 110-115 centimetri verso le dieci

ACIREALE CHIEDE DANNI – E’ appena iniziata la conta dei danni ad Acireale, la cittadina catanese in ginocchio per i danni causati da una tromba d’aria. Il vento ha scoperchiato i tetti di edifici pubblici e di tante abitazioni, numerosi gli alberi sradicati e i pali dell’illuminazione divelti precipitati in strada. «Abbiamo chiesto lo stato di calamità alla Regione e il presidente Crocetta è già stato raggiunto all’Ars dalla notizia – dice il sindaco, Roberto Barbagallo -. Abbiamo danni enormi, l’unica cosa che ci consola è sapere che al momento non risultano né morti, né feriti gravi. Ci sono case letteralmente distrutte, a parte i tetti, sono crollati muri e il balcone di un palazzo nel centro, gente a bordo della propria auto è stata sollevata dalla forza del vento, è un miracolo che il bilancio sia questo»

SVIZZERA – Una donna e la figlia di tre anni sono morte per una frana che ha travolto la loro casa in Ticino a causa del maltempo. I corpi della donna di 31 anni e della figlia – riferiscono i media locali – sono stati ritrovati alle 4.30. La loro casa è stata travolta ieri sera da una valanga di fango e detriti del bosco a Bombinasco.

(Copertina d’archivio Daniele Leone/LaPresse)