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La 14enne che rischia la pena di morte per aver ucciso il marito che l’aveva comprata

Un caso giudiziario divide la Nigeria. Una ragazza di 14 anni avrebbe ucciso il marito che era stata costretta a sposare in un matrimonio combinato. La ragazza rischia la pena di morte per omicidio, ma una parte importante dell’opinione pubblica la ritiene innocente, visto che aveva subito violenze sessuali da parte del marito a cui si sarebbe ribellata. La vicenda è giudicata in modo opposto dai cristiani e dai musulmani del Paese africano.

MATRIMONIO COMBINATO E OMICIDIO – Wasila Tasi’u aveva 14 anni quando ha ucciso il marito e tre suoi amici mettendo veleno per topi in un piatto di riso cucinato per loro. L’episodio è avvenuto lo scorso aprile, e ora si sta svolgendo il processo nei confronti di questa ragazza nigeriana. Il caso scuote il Paese africano, come rimarca Der Spiegel, perché la giovanissima Wasila sarebbe una sposa bambina vittima di un matrimonio combinato e imposto con la violenza. Gli omicidi si sono verificati nel villaggio di Unguwar Yansoro, a 60 chilometri di distanza dalla seconda città nigeriana per abitanti, Kano. Secondo la ricostruzione della polizia la ragazza avrebbe preparato un piatto avvelenato durante una cena organizzata da suo marito a casa sua, dove aveva invitato altri tre amici, uccisi anch’essi. Il caso di Wasila Tasi’u ha generato forti critiche nel Sud della Nigeria, dove la maggioranza della popolazione è di religione cristiana. Gli attivisti per i diritti umani chiedono la liberazione della 14enne, visto che si sarebbe solo difesa da un matrimonio combinato e dalle violenze sessuali subite da un marito che non voleva.

MATRIMONIO COMBINATO E SHARIA – Durante il processo Wasila Tasi’u ha preferito rimanere in silenzio, mentre il suo avvocato ha ribadito la sua innocenza dalle accuse rivolte contro di lei dalla pubblica accusa, che ha chiesto per lei il massimo della pena. La famiglia della ragazza così come quella dello sposo, hanno rimarcato come Wasila non sia stata costretta con la forza al matrimonio, una tesa che però convince poco il capo della polizia di Kano. I matrimoni a cui sono costretti le giovani adolescenti con uomini più anziani è un problema piuttosto sentito nel nord della Nigeria, a maggioranza musulmana. In questo territorio vale la Sharia, che consente il matrimonio con le minorenni, ma è in vigore anche la normativa federale che invece lo vieta. Un quadro giuridico che rende ancora più difficile la decisione dei giudici, così come la punibilità dell’accusata. L’avvocato di Wasila ha chiesto che la ragazza fosse giudicata da un tribunale per minorenni, il che le permetterebbe di non esser sanzionata con la pena di morte.

(Foto: Aminu Abubakar / Afp / Getty Images)