Marcello Dell’Utri, mafioso per caso
04/11/2011 - Il senatore mobilitò due capibastioni per incassare soldi da un cliente Publitalia. Ma per i giudici “non è stata raggiunta la prova” Marcello Dell’Utri “mobilitò da Milano due mafiosi del calibro di Virga e Buffa per convincere Garraffa a rispettare
Il senatore mobilitò due capibastioni per incassare soldi da un cliente Publitalia. Ma per i giudici “non è stata raggiunta la prova”
Marcello Dell’Utri “mobilitò da Milano due mafiosi del calibro di Virga e Buffa per convincere Garraffa a rispettare l’impegno” ma va assolto perché non è stata raggiunta la prova a suo carico “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di Milano nelle motivazioni alla sentenza con cui il 20 maggio scorso hanno assolto “perché il fatto non sussite” il senatore del Pdl dall’accusa di tentata estorsione aggravata dalla finalità mafiosa ai danni dell’ex patron della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa.
E DELL’UTRI MOBILITO’ I BOSS - Secondo l’accusa, rappresentata dal pg Isabella Pugliese che aveva chiesto due anni di carcere, Dell’Utri, all’epoca presidente di Publitalia, aveva mandato a Garraffa in visita il capomafia Vincenzo Virga (pure lui ieri assolto) per ottenere la restituzione “in nero” nell’interesse di Publitalia di metà della sponsorizzazione da 1 miliardo e mezzo di lire per la quale la concessionaria di pubblicità della Fininvest, allora guidata da Dell’Utri, aveva coinvolto la Birra Messina (Dreher). “Il quadro probatorio acquisito – scrivono i giudici – non consente di considerare raggiunta la prova al di là di ogni ragionevole dubbio che la visita incriminata fosse finalizzata e idonea a incutere timore e a coartare la volontà della parte offesa per indurla al pagamento ingiusto, lasciando ampio spazio all’ipotesi alternativa che tale visita avesse rappresentato un tentativo di interposizione mediatoria di Virga non ostile a Garraffa – effettivamente volta, secondo la motivazione della visita attribuita dal Garraffa a Virga, ad aggarbare la vertenza insorta tra la parte offesa e Publitalia”.
L’INTIMIDAZIONE - Secondo l’accusa, Garraffa nel ’91 aveva ottenuto una sponsorizzazione per la società di pallacanestro di circa un miliardo e 700 milioni di lire a lui versati attraverso Publitalia, guidata allora da Dell’Utri. Stando alle indagini, nel dicembre del ’91 Dell’Utri avrebbe incontrato Garraffa a Milano e gli avrebbe chiesto di restituire la metà di quei soldi in nero e per minacciarlo gli avrebbe detto: “Ho uomini e mezzi per farle cambiare idea”, di fronte al rifiuto dell’imprenditore. Poi, sempre per l’accusa, il boss Virga avrebbe incontrato a Trapani Garraffa per minacciarlo, su mandato del senatore del Pdl.
“RISPETTARE L’IMPEGNO” - Per i giudici, Dell’Utri mobilitò Virga e Buffa “per convincere Garraffa a rispettare l’impegno, da questi personalmente assunto all’atto della stipulazione dell’accordo ‘trilaterale’ di sponsorizzazione, essendo non illogico ritenere che l’”informato presidente di Publitalia” avesse scelto i due personaggi per tentare di risolvere la vertenza non tanto o non solo in ragione della loro ‘mafiosita’ – come apoditticamente ritenuto nella sentenza di primo grado – quanto per la loro intensa e precedente e coeva frequentazione amicale col Garraffa stesso”. In Tribunale nel 2004 Dell’ Utri era stato condannato a 2 anni, confermati nel 2007 dall’ Appello . Nel 2008 la Cassazione annullo’ l’Appello, ordinandone uno nuovo.
IL PROCESSO - Qui i giudici nel 2009 ritennero il tentativo di estorsione “incompiuto” perché seguito da una “desistenza volontaria” di Dell’ Utri, a carico del quale restava il reato di “minaccia” ma coperto da prescrizione. Ma nel 2010 la Cassazione, su ricorso del pg Isabella Pugliese, aveva annullato il proscioglimento, ordinando un terzo appello concluso, appunto, con una sentenza di assoluzione per Dell’Utri e Virga. (Agi)












La perdita di un eroe del calibro di MANGANO, ha avuto il suo peso….nella galassia mafiosa brianzola. E’ dai piccoli indizi che si vede la solidità del sistema; A Nessuno sarebbe MAI passato per la testa di non pagare il pizzo al clan del brianzolo….!!!!Tempi che cambiano, anche il mafioso dell’utri, non è più lo stesso, da quando ha perso il suo stalliere armato….
Mi rivolta lo stomaco, se persone di questo calibro immorale, sono in Parlamento che futuro può avere questo paese? Preferirei all’estremo, una guerra che essere comandato da personaggi così pazzeschi. Tutto questo è grazie a Berlusconi ,con la complicita della Lega. che pur di mantenere il potere, ha fatto anche un ministro dell’agricoltura con le stesse prerogative di Dell’Utri.
Ma che senso ha dire “Mobilitava i boss, MA non abbiamo la prova”?
Se non hai le prove, non puoi dire che mobilitava i boss…