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Paola Severino, “lobbista” per Confindustria sui reati ambientali

Paola Severino fa sapere

Vi invito, ai sensi della legge sulla stampa, a precisare quanto segue:
– non ho mai ricevuto o svolto incarichi per Confindustria in relazione ai Ddl sui reati ambientali, né mi sono mai occupata dei contenuti di tale Ddl.
Paola Severino

Paola Severino, uno dei più importanti avvocati penalisti del nostro Paese ed ex ministro di Grazia e Giustizia nel governo di Mario Monti, sta seguendo per Confindustria l’esame della nuova normativa sui reati ambientali, al momento discussa in Commissione Ambiente e Giustizia del Senato. Un testo da tempo criticato e temuto per le modifiche che introdurrà su un tema molto sensibile per le aziende dopo recenti casi quali Ilva o Tirreno Power.

PAOLA SEVERINO E I REATI AMBIENTALI – Un articolo di Stefano Sansonetti per il sito “La Notizia” rivela come l’ex ministro di Grazia e Giustiza, Paola Severino, stia seguendo per Confindustria l’esame della nuova legge sui reati ambientali. Severino è uno degli avvocati penalisti del nostro Paese, e l’associazione imprenditoriale ha incaricato il suo studio legale di svolgere compiti di lobbismo per evitare una stretta normativa troppo pesante nei confronti delle imprese.

Sta di fatto che sotto traccia l’ex Guardasigilli si sta occupando molto da vicino degli sviluppi del disegno di legge. Del resto che le posizioni in campo rischino l’attrito è confermato dai documenti depositati nelle commissioni di palazzo Madama in occasione delle audizioni svolte lo scorso 11 settembre.

Il nome di Paola Severino sarebbe stato indicato da Confindustria alla luce del suo prestigio e della sua competenza in materia. In questo momento l’ex ministro di Grazia e Giustizia sta difendendo la Tirreno Power, la società di Edf Suez e Sorgenia a cui è stato chiuso nei mesi scorsi uno stabilimento a Vado Ligure per i danni alla salute provocati alla popolazione. Il nome di Paola Severino ha un carico politico particolarmente elevato. L’avvocato ha guidato il ministero di Grazia e Giustiza per circa un anno e mezzo, e circola con insistenza come possibile nome per una svolta femminile alla presidenza della Repubblica. Severino potrebbe essere un inquilino del Quirinale assai gradito a centrodestra così come centrosinistra.

LA NORMATIVA SUI REATI AMBIENTALI – Il disegno di legge 1345 ora in discussione nelle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato, che raccoglie diverse proposte di legge, introduce delitti in materia ambientale, prima sanzionati solo con contravvenzioni di tipo amministrazione, con l’eccezione del traffico illecito di rifiuti e della “combustione illecita” del decreto Terra dei Fuochi .Nel disegno di legge è stato inserito inoltre il “disastro ambientale”, nuovo reato che verrà punito con pene da 5 a 15 anni. La modifica è molto rilevante, e interessa le aziende, italiane e straniere, per le possibili conseguenze penali dei loro investimenti. I magistrati in realtà hanno criticato in modo anche aspro il testo, che sarebbe stato costruito in modo da evitare sanzioni efficaci per le nuove fattispecie di reato. La punibilità dei delitti scatterebbe solo dopo la mancata osservazione delle regole ambientali già disposte, e sono previsti generosi sconti per il ravvedimento operoso. L’esame della legge dura ormai da diverso tempo, e la pressione delle grandi imprese è particolarmente forte vista la centralità di questo tipo di legislazione per la loro attività imprenditoriale.

Photo Credit: Fabio Cimaglia / LaPresse