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«Expo 2015: Corruzione e ‘ndrangheta lo trasformano in un disastro per l’Italia »

L’Esposizione Universale di Milano, che si aprirà il 1° maggio del 2015, si sta rivelando un disastro di immagine per l’Italia. Dopo i numerosi casi di corruzione emersi nei mesi scorsi, le indagini della magistratura hanno rivelato come la ‘ndragheta si sia infiltrata nel sistema dei subappalti di questo grande evento. L’Expo, un progetto difeso con forza dal Governo Renzi, continua a fornire problemi rilevanti al nostro Paese.

EXPO 2015, DISASTRO PER L’ITALIA – L’operazione «Quadrifoglio » della procura di Milano ha evidenziato come la ‘ndrangheta si sia infiltrata nel sistema dei subappalti dell’Esposizione universale 2015. I componenti della ‘ndrina arrestati ieri hanno ottenuto un incarico da circa mezzo milione di euro per la costruzione della Teem, la Tangenziale Est Esterna di Milano, un’opera progettata per sgravare il traffico in arrivo dalla Milano-Venezia e inserita tra le infrastrutture da costruire per il grande evento che si aprirà il 1° maggio dell’anno prossimo. Come rimarca il quotidiano tedesco Die Welt, il coinvolgimento della ‘ndrangheta trasforma l’Expo 2015 in un disastro di immagine per l’Italia.

L’Expo si sta trasformando sempre di più da una speranza a un disastro di immagine. Si è ormai generata l’impressione che l’esposizione universale sia utilizzata in grande stile per affari sporchi. Nel 2014 la magistratura è infatti intervenuta più volte in casi di corruzione relativi a questo evento

EXPO 2015, CORRUZIONE E ‘NDRANGHETA – Il quotidiano tedesco elenca i diversi casi giudiziari che hanno interessato l’Expo 2015 prima delle indagine sul coinvolgimento della ‘ndrangheta che hanno portato agli arresti di martedì 28 ottobre 2014. A maggio la magistratura aveva fermato Angelo Paris, manager responsabile della pianificazione e degli acquisti della manifestazione. Paris è accusato insieme a diverse persone di aver organizzato una «cupola degli affari » per spartirsi gli appalti legati all’Expo 2015. Un caso di corruzione che coinvolge nomi in passato protagonisti di Mani Pulite, come Gianstefano Frigerio e Primo Greganti. Il processo nei confronti di queste persone si aprirà a inizio dicembre, mentre nelle settimane scorse è stato sottoposto agli arresti domiciliari l’ex sub commissario di Expo Antonio Acerbo. Il manager avrebbe pilotato un appalto relativo alle vie d’acqua di collegamento alla manifestazione in favore di una società del figlio.

EXPO 2015 E IL GOVERNO RENZI – Die Welt rimarca come il governo Renzi e il sistema industriale del nostro Paese abbia riposto grandi speranza su Expo 2015. Si attendono 20 milioni di visitatori, e sono stati previsti investimenti per diversi miliardi di euro, capaci di dare una spinta rilevante all’economia italiana, che chiuderà il 2014 con il terzo anno consecutivo di recessione. Il quotidiano tedesco sottolinea come l’esecutivo di Matteo Renzi abbia nominato l’ex magistrato Raffaele Cantone all’autorità anti corruzione dopo gli scandali emersi in Expo 2015 e nel Mose nella scorsa primavera. Die Welt indica però come «l’operazione Quadrifoglio sollevi dubbi sulla capacità effettiva di Cantone di contrastare fenomeni di corruzione nell’ambito dell’esposizione universale». Una delle persone accusate, Giuseppe Galati, avrebbe partecipato ai subappalti dell’Expo con un semplice trucco, intestando quote della sua società alla sorella, sfruttando la sua fedina penale pulita. In questo modo il sistema di allerta sugli appalti non è scattato, e la ‘ndrangheta, che Die Welt definisce l’organizzazione criminale più potente del mondo, avrebbe ottenuto un appalto di Expo.

Photo credit: OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images