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Baby squillo, festini e coca con la 16enne: 8 arresti a Cuneo

Un altro caso di baby squillo. La questura di Cuneo ha notificato nella giornata di ieri otto misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tutte italiane, accusate di aver intrattenuto rapporti sessuali con una minorenne; il bollettino parla di un arresto in carcere, quattro ai domiciliari, tre obblighi di firma quotidiana in questura. Per due di loro c’è anche l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti: in cambio del sesso fornivano alla giovanissima cocaina e hashish. Undici le perquisizioni effettuate dalle forze dell’ordine, nel corso delle quali sono state sequestrati smartphone, materiale informatico come pc, hard disk e chiavette usb e alcuni grammi di marijuana.

 

La baby squillo che si prostituiva per aiutare la madre in difficoltà economiche

LA CRONACA – «Ci ha detto di aver iniziato come le baby squillo di Roma di qualche mese fa. I ‘consigli’ glieli ha dati un’amica, di 3 anni più grande, anche lei occasionalmente prostituta. E ai clienti che le domandavano l’età diceva di essere maggiorenne» raccontano gli agenti della squadra mobile di Cuneo e riporta La Stampa nell’edizione in edicola oggi. I primi incontri accertati risalgono al dicembre 2012, quando la giovane oggi maggiorenne aveva 16 anni: riceveva fino a 200 euro a prestazione oppure dosi di cocaina e hashish. Gli incontri organizzati online avvenivano in un appartamento di Centallo prestato da un amico, a casa dei clienti (a Torino, Savigliano, Cuneo, Alba) o in auto. Tre persone, indagate per induzione e sfruttamento della prostituzione, rischiano 12 anni di carcere; i clienti invece, accusati di prostituzione minorile, fino a 6.