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«Banksy è stato arrestato e smascherato»: No

Banksy, il più famoso street artist del mondo, sarebbe stato “arrestato e smascherato”. Corre sul web la bufala diffusa dal National Report, uno dei più noti media satirici e parodistici americani – in stile, per capirci, del nostro Lercio. Molti giornali e media del mondo hanno ripreso la notizia in grande stile, in molti casi credendo alla presunta verità della notizia, ma successive conferme ufficiali ne hanno accertato la totale falsità.

BANKSY È LUI – Secondo il National Report, “l’elusivo artista di strada, regista, pittore e latitante di lungo corso che da anni è noto con lo pseudonimo di Banksy è stato arrestato questa mattina dalla polizia metropolitana di Londra”. Il vero nome dell’artista sarebbe Paul Horner, “35enne nato a Liverpool”. Secondo il sito satirico sarebbe stata attivata “una task force antigraffiti per 24 ore per monitorare differenti gruppi fra i quali Banksy era noto operare”; gli agenti avrebbero seguito cinque writer e “dopo un atto di vandalismo” avrebbero arrestato 5 uomini in totale: “Questi individui avevano tutti un documento di identificazione, tranne uno, che era Banksy”. I documenti di Paul Honksy sarebbero stati rinvenuti nello studio “che questo gruppo di writer solitamente frequentava”.

TUTTA UNA BUFALA – Business Insider poche ore dopo la pubblicazione della notizia già diffondeva i primi dubbi: “Abbiamo appena chiamato la Polizia Metropolitana di Londra che conferma che Banksy è ancora saldamente sotto copertura. E non ci sono notizie riguardanti l’arresto sulla Bbc o sulla Cnn, che avrebbero dovuto riportare la storia”. Chiaramente la notizia aveva già fatto il giro della Rete con alcuni siti internet anche molto famosi che si erano accodati dandola per vera. Anche su Twitter la notizia era stata molto discussa, salvo poi la diffusione della conferma: è tutta una bufala.