Interni

Sbatti l’uomo nero in prima pagina

2 febbraio 2009

Quando la notizia la fa la nazionalità: breve compendio del sistema di informazione italiano, che lavora per chi governa e non per chi legge. E che spinge così tanto l’opinione pubblica da creare ‘mostri’ come quello di Nettuno.

Non c’è nemmeno bisogno di chiedersi come mai, ieri mattina, tre ragazzi di 16, 19 e 29 anni hanno dato fuoco ad un clochard indiano a Nettuno, porte di Roma. E non tanto perché i protagonisti della storia hanno già trovato qualcuno disposto a supportarli nell’obiettivo di uscire con la minor pena possibile, visto che “i tre ragazzi hanno spiegato di aver aggredito l’uomo in uno stato alterato da alcol e hashish e che nel loro gesto non ci sarebbero stati motivi razziali“. E nemmeno perché anche loro hanno capito che tanto vale dichiararsi il meno possibile responsabili delle proprie azioni, visto che hanno anche dichiarato di aver fatto tutto “sotto l’effetto di alcool e droga”. Dimenticando di ricordare che di queste sostanze fanno uso percentuali piuttosto alte di giovani, che però non per questo poi vanno a dar fuoco alla gente. Non ce n’è bisogno perché ormai, nella deriva dell’opinione pubblica italiana, gesti di questo tipo sono paradossalmente “supportati” – anche se con vergogna – da quella parte di popolazione che aprendo i giornali, la mattina, non fa che sibilare tra i denti frasi come “non sono razzista, ma questi…” oppure “sono sempre loro, un motivo ci sarà“. Già, un motivo c’è: quando sono gli altri, nessuno lo dice.

QUALCHE ESEMPIO - Il modo di trattare le notizie di cronaca da parte dei giornali è quantomeno bizzarro, in effetti. Dice bene Stampa rassegnata, sembra che il reato di stupro in sé non sia tanto grave, se lo commette un italiano. Questo modo di trattare le notizie non è nuovo, anzi: sin dal periodo delle elezioni romane, vinte a suon di “rumeni stuprano donna in stazione”, era chiaro che a far notizia non è la violenza sulla donna, ma la violenza sulla donna italiana – o comunque di una parte “buona” del mondo – commessa da uno straniero. Possibilmente romeno o di pelle scura. Difatti quando è un musulmano a picchiare la propria donna le prime pagine si sprecano, così come le urla dei politici in gonnella: quando accade a Reggio Emilia, non importa a nessuno. Se un gruppo di immigrati violenta un’italiana accade il finimondo, se invece usa violenza su una connazionale è evidentemente meno grave. Per non parlare del famigerato termine branco, la cui etimologia evidentemente comprende la nazionalità di chi ne fa parte, dato che quando a molestare le ragazze sono sette universitari fiorentini, al massimo è un “gruppo“. Nessuno ha mai visto sbattuta in prima pagina la foto degli stupratori nostrani, al massimo qualcuna ma con le facce oscurate, mentre le fotogallery dei rumeni si sprecano così come i titoli dalle tinte fosche (“Stupro, ecco il ‘covo’ dei rumeni”). L’esempio più lampante, non a caso preso da “La Padania”, elenca con dovizia di particolari le nazionalità dei vari stupratori dimenticando però di indicare quella del criminale di Terni. Forse perché era italiano. Il problema è che questo tipo di informazione non la fa solo La Padania, da cui ci si aspetta questo e altro, ma tutti i quotidiani italiani, di destra, sinistra e centro.

UN COSTUME, UN PERCHE’ - Le 5 W del giornalismo soltanto in Italia diventando 6 con l’aggiunta di “Where is he from?”. E non è certo un caso, o una forma di giornalismo diversa. E’ sintomo, semplicemente, di una visione dell’informazione asservita alla vita politica del paese, ma nella maniera più subdola. Non si può negare che in ogni paese del mondo i giornali portino avanti determinati discorsi per interesse di parte. Sono rari i quotidiani o tabloid che non possano definirsi politicamente in qualche modo. Eppure nel complesso l’informazione straniera riesce comunque solitamente a far emergere notizie, informazioni, scandali a prescindere dal volere di chi governa, perlomeno in quelle che si definiscono “democrazie“. Qui questo non accade: i criteri di notiziabilità italiani prevedono come fondamentale la convenienza politica del fatto successo. Quanto accadde durante la campagna elettorale per il Campidoglio, ad esempio, non ha simili in nessuna parte del mondo. A nessun giornalista straniero verrebbe in mente di parlare di uno stupro solo per gonfiare una questione ad uso e consumo dei candidati alle elezioni, per poi dimenticarsene totalmente una volta chiuse le urne. A Roma gli stupri sono continuati anche dopo le elezioni, quasi tutti i giorni, eppure né Repubblica Corriere hanno continuato ad aprirci. Direbbero gli accademici che questo uso (sconsiderato) dell’agenda setting serve semplicemente a condurre l’opinione pubblica di volta in volta verso un problema diverso, quello scelto per lei da chi scrive. Ed è qui la distorsione del sistema italiano: mentre altrove varie scalette permettono ad un osservatore attento di avere sotto mano tutti i temi davvero importanti, qui una notizia può essere un giorno da titolo rosso e quello successivo da pagina della cronaca locale, a seconda degli interessi di palazzo. E nessun altro giornale può proporre un “menù” diverso al suo lettore, dato che tutti, all’emergere del “tema della settimana“, ci si lanciano per cercare di influenzare chi legge e spingerlo verso la propria posizione politica.

37 commenti a Sbatti l’uomo nero in prima pagina

  1. Ho letto da qualche parte che nel nostro paese la nazionalità sembra un aggravante di reato.

    Forse era un po’ esagerato, ma pensandoci bene neppure più di tanto. Almeno a livello mediatico.

    Un sorriso senza frontiere
    C.

  2. beh, se uno tifa Lazio, ad esempio, dovrebbe prendersi il massimo della pena!

  3. @ gregorj

    Già fatto, no?

  4. Si arriva a giustificare, o legittimare o incitare gesti come quello dei giovinastri di Nettuno o come le denunce ricevute dalla deputate radicale con auspici e minacce di stupro perchè si sarebbe permessa di denunciare le percosse riscontrate nei prigionieir di Guidonia.

    Un paese allo sbando, cari miei.

  5. E’ come il caso di quell’italiano ubriaco è senza patente che è passato con il rosso e ha ammazzato due giovani e si è preso 10 anni come omicidio volontario ma di cui nessuno parla e sa.. se fosse stato straniero?????????????????????????

    Un saluto triste, Lisa

    ps: la legge DEVE essere uguale per tutti!
    La legge DEVE essere fatta rispettare per tutti!!!
    L’informazione dovrebbe informare invece diventa propaganda elettorale….

  6. giovanni

    l’articolo in questione sarebbe stato meglio non scriverlo,perchè gli stranieri e quelli di colore potrebbero pensare se lo fanno gli italiani ,perchè non lo dobbiamo fare noi? ;prima di scrivere questi articoli si dovrebbe considerare che gli stranieri vengono in buona parte qui perchè al loro paese non hano trovato una sistemazione e quindi per gli italiani dovrebbero avere riconoscenza

  7. marcuccio

    mi sembra che ciclicamente c’è un mostro in prima pagina e se ne parla…se ne parla…tg/dibattiti/trasmissioni pomeridiane/ecc.ecc. alla fine ti senti stuprato pure tu o dato alle fiamme o rapito o altro…un dubbio! ma così non si influenza l’opinione pubblica e si dirotta nella “nera”l’attenzione comune che andrebbe invece sollecitata per altri problemi con lo stesso pressing??

  8. @ giovanni: speriamo che gli stranieri e quelli di colore non leggano il tuo commento, se no potrebbero pensare che tutti gli italiani sono così.

  9. LUDWIG

    il solito articolo che protegge sempre ed in ogni caso il povero extracomunitario!
    Le pene in Italia sono uguali per tutti!!!!!!Ignoranti che nn siete altro……vanno ai domiciliari sia rom…neri e italiani……negli altri paesi i reati di omicidio e stupri vengono puniti con ani e anni di galera se non con la pena di morte,commetterli in Italia è uno spasso….dopo qualche anno se tutto va male si è fuori.Non scrivete pertanto articoli fuorvianti sono palesemente all’insegna di chi fuma troppo cannabis e sniffa eroina!

  10. Turchese

    Questo articolo é il più cretino che abbia letto in vita mia. Il rom che ha ucciso una signora (italiana), non ha a vuto l’ergastolo proprio perchè straniero e povero. I romeni che hanno aiutato i loro connazionali stupratori a scappare sono già agli arresto domiciliari da parenti. Ai violentatori (di un’italiana) non sono stati accordati i domiciliari solo perchè non hanno fissa dimora, altrimenti sarebbero liberi e belli. Al rom ubriaco che ha ucciso 5 ragazzini (italiani) erano stati concessi i domiciliari in riva al mare in un residence pagato dai soldi pubblici e questi sono i primi casi che mi vengono in mente. Come ce ne sono tanti di italiani mentecatti che compioni stupri a danni di italiane o straniere. quindi la verità é che Caino é sempre protetto ed aiutato di qualsiasi nazionalità o di colore sia e Abele, invece, come si dice a Milano: é un por pirla! Invece, ora ci siamo stufati é ora di proteggere le vittime! Ma purtroppo nella mentalità di molti (probabilmente anche di chi ha scritto questo articolo) Le donne violentate in fondo in fondo se la cercano! L’importante è difedenre gli uomini, di qualsiasi colore, ma pur sempre uomini. Le donne: vittime come sempre!!!

  11. Lettiano-social-dipietrista

    Anche a Moggi hanno messo sotto controllo i telefoni solo perchè si chiamava Luciano Moggi. I designatori parlavano con tutti e se la presero solo con lui. Adesso gli hanno tolto anche l’associazione a delinquere e Paparesta si è ricordato che non è vero che Moggi l’ha rinchiuso negli spogliatoi: pensa un po’!
    In quanto ad informazione, meno male che c’è Giornalettismo va.

  12. @ Ludwig: i rumeni, purtroppo per te, sono comunitari. Ad essere uguali per tutti sono (o dovrebbero essere) le leggi, non le pene. Ci sono paesi dove impiccano gli omosessuali e non mi sembra una buona ragione per mutuarne i principi di civiltà giuridica. Non conosco gli effetti degli stupefacenti che citi perchè non ne faccio uso. Al contrario, mi pare tu ne sia dottamente informato.

    @ Turchese: puoi citarmi il passo della sentenza che stabilisce uno sconto sull’ergastolo in ragione della provenienza geografica del reo? Il favoreggiamento, fino a quando non è provato, è ipotesi di reato. Sei sicuro che i “favoreggiatori” sapessero effettivamente tutto? Tocca ad un processo stabilirlo: per loro e per le decine di migliaia di favoreggiatori della mafia e della camorra (italiani) che tacciono amabilmente ogniqualvolta sparino a qualcuno in un bar. Posso essere d’accordo sul fatto che bisognerebbe occuparsi un tantino di più degli Abele e farsi qualche scrupolo di meno per Caino, ma non credo fosse questo il tema del pezzo.

  13. gigi

    IL PROBLEMA NON E’ QUELLO DI EVIDENZIARE SE IL REO SIA STRANIERO O ITALIANO, MA QUELLO DI ARRIVARE A FAR SI CHE IN QUESTO PAESE CI SIA LA CERTEZZA DELLA PENA E SI INIZI A SCONTARE GIA’ DALLA CONDANNA IN SECONDO GRADO COME IN MOLTISSIMI PAESI DEL MONDO, IN QUANTO LA CASSAZIONE VA A GUARDARE SOLO AI CAVILLI GIUDIZIARI E NON METTE IN DISCUSSIONE LA CONDANNA O L’ASSOLUZIONE DELL’IMPUTATO.

  14. Articolo molto bello, brava Loska.

    Un appunto però, non diventi questa una giustificazione per “i mostri in prima”. Chi compie reati di questo genere è un mostro… straniero italiano che sia.

    Provocazione: Credo che il problema dell’immigrato che compie questi gesti sia la clandestinità… magari condita con svariati fogli di via mai eseguiti… Già ci doppiamo preoccupare di chi è regolarmente in Italia, italiani o con cittadinanza, magari cerchiamo di mandare a casa chi qui non ci può o deve stare no?

  15. Ludwig

    @Mthrandir
    Dimostri molta ignoranza(da ignorare),non c’è bisogno di usare una sostanza stupefacente per saperne l’effetto,se ne parla fin troppo per non sapere che chi la usa sragiona e siccome questo articolo sembra scritto da uno che sragiona ne ho tratto le conclusioni.Ad ogni modo questa diatriba sullo straniero che sia comunitario o meno e l’italiano è solo question di lana caprina che fa certa gente di sinistra che vuole essere tollerante ad ogni costo al punto che sarebbe capace di far violentare la propria donna da uno straniero ed essere capace di dire poi…..
    “poverino si sentiva solo,abbandonato e incomptreso!!!”
    SIETE RIDICOLI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!PER QUESTO LA SINISTRA è SCOMPARSA DAL PARLAMENTO……FATE PENA!

  16. @Mthrandir
    Dimostri molta ignoranza(da ignorare),non c’è bisogno di usare una sostanza stupefacente per saperne l’effetto

    Come non c’è bisogno di conoscere i rumeni per dire che sono tutti stupratori indefessi. Mthrandir, sei proprio un ignorante! Mica come sto qua, che scrive “question di lana caprina”! Che italiano aulico! Che maestria nello scrivere (peccato per il capire quanto si è letto, ma confido che pian piano padroneggerà anche la semantica, dopo l’ellissione di finale!)

    ora scusate, devo trovarmi una fidanzata da far violentare da un rumeno, per cui poi dirò “poverino si sentiva solo,abbandonato e incomptreso!!!” così finalmente sparirò dal parlamento anche io e potranno riempirlo di gente come Ludwig. Sai Mthrandir, sono dell’idea che il cerotto si stacchi subito. Prima succede che ci governi un tipo simile a questo, prima finirà *spero

  17. Ludwing… io sono di destra, eppure trovo interessante l’articolo di loska… e trovo il tuo una idiozia, salvo che tu non parli per avuto esperienze personali… allora ti compatirei e capire il tuo sfogo senza senso…

  18. Grande Loska, se non per una piccola, anzi minuscola cosa. “Supportare” è un’italianizzazione che proprio non si può leggere nè sentire. E l’ho trovata in questo tuo pezzo per due volte. Per favore, te lo chiedo per favore, proviamo a fare a meno di questo pessimo verbo che non dovrebbe esistere…

  19. Ludwig, ad essere sincero ho votato per chi, in Parlamento, ha la maggioranza. Ho già abbastanza ragioni per non esserne esattamente soddisfatto per cui non ti ci mettere anche tu a farmi rimpiangere quella scelta.

  20. ROBERTO

    Il mio pensiero: “l’ involuzione” dell’ informazione ha fatto sì che molte persone cambino ma spesso in peggio.
    Mia madre ormai settantenne,per fare un esempio che mi tocca da vicino, è divenuta xenofoba e razzista ,quando posso dirvi con certezza che non lo è mai stata sino a pochi anni fa (si scaglia spesso contro neri,romeni,ecc.)senza aver avuto esperienze dirette od indirette in merito.
    La mia teoria è che la miriade di testate giornalistiche , televisive,ecc.. ripetendo sempre la/le stessa notizia in modo quasi ossessivo e violento nell’ arco di poche ore, fa sì che le persone più deboli e indifese (o più sensibili) che non hanno al loro fianco qualcuno con cui disquisire la ‘notizia’, ne vengono da questa travolti (anche per il modo abbietto con cui sono proposte).
    La logica giornalistica(ahimè) è spesso quella di colpire con la frase od il titolo ad effetto per far carriera e/o vendere di più di … e chi se ne frega se poi non risponde al vero.
    Tanto ci si abitua facilmente alle bugie.
    Il sistema ‘informazione’ va affrancato dalla politica e dagli interessi personali , viceversa si peggiora la vita individuale e sociale.
    Così non va proprio.
    Roberto da Mantova.

  21. pietro

    La cosa ridicola è che a dare credito ai discorsi di alcuni giornalisti e politici sembrerebbe che gli stupri ad opera di stranieri siano la maggioranza, mentre leggendo l’indagine dell’istat sui maltrattamenti e le violenze contro le donne risulta che il 92% di queste avvengano all’interno della famiglia.
    Capisco che sia faticoso leggere e interpretare un indagine statistica, mentre è molto più divertente guardarsi Borghezio o Prosperini in televisione, ma informarsi e cercare di capire la realtà ha anche i suoi aspetti positivi, per esperienza personale ho notato che le persone che si fanno trascinare dagli articoli scandalistici sono le stesse che poi quando vanno in banca per decidere come impiegare i propri risparmi, proprio per la loro scarsa informazione si fanno fregare come polli.

    l’indagine è qui:

    http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/

  22. grazia cinque

    ma possibile che non si possa piantarla con questa difesa sempre e comunque degli extracomunitari? Se delinquono, delinquono.
    Gli italiani, se delinquono, delinquono.
    Se scrivo che un bergamasco ha violentato una donna italiana, nessuno fa una piega.
    Se dico che un rumeno ha violentato una donna italiana, tutte le sinistre a gridare al razzista.
    Bata! Devono andare in galera, italiani, comunitari ed extracomunitari. Senza che i giudici (di sinistra pure loro) li mettano fuori con giustificazioni che gridano vendetta al cielo, come quella che la sig.a Reggiani è morta per colpa sua perchè ha resistito!
    E comunque, qui siamo – per quanto? – ancora in Italia. E’ così strano occuparsi prima dei connazionali? E poi degli altri?
    Ma già, il comunismo era internazionalista….

  23. ludwig

    rispondendo al \”sommo maestro Loska\” gli faccio notare che \”question di lana caprina\” è un semplice errore di battitura,una persona più acuta l\’avrebbe capito ma non lui……come non ha capito che non ho mai inteso e detto che tutti i romeni sono stupratori ma gente come lui VOGLIONO far intendere che una certa parte degli italiani sono contro lo straniero e far si che un altra parte(come lui) li possa difendere ed essere considerata umana…..comprensiva…..sensibile ecc.ecc.ok fate pure……la cronaca nera ne vedrà ancora delle belle!Contenti voi contenti tutti!
    @fabio
    Non ho avuto nessuna esperienza personale se tu trovi interessante questo articolo sono fatti tuoi per me è un\’idiozia……la mia considerazione vale quanto la tua!

  24. Grazia, vediamo se riusciamo a spiegarci. Il fatto non è tanto che lo stupratore sia rumeno o rovigotto: il reato è lo stupro, non la provenienza geografica. Questo era il senso del pezzo. Facile, come bere un bicchiere d’acqua.

    Inoltre, vado a citarti: “Se scrivo che un bergamasco ha violentato una donna italiana, nessuno fa una piega.” Ti sembra normale? Ecco, a me no. Il problema, forse, sta tutto lì: perchè, a parità di stupro, la gente si stranisce se è rumeno, ma se è bergamasco no.

    Anzi, se mi permetti di sottolineare un tuo piccolo autogol (“E’ così strano occuparsi prima dei connazionali? E poi degli altri?”), il tuo ragionamento porterebbe esattamente nella direzione opposta a quella da te desiderata: ci si dovrebbe incazzare prima col bergamasco (connazionale) e poi col rumeno (altri). Non trovi?

  25. ludwig

    @grazia cinque
    ho letto il tuo commento e lo condivido in toto ma attenta che qui ti scambiano per la sorella di Hitler!

  26. ludwig

    la gente si stranisce se è rumeno, ma se è bergamasco no.
    Ma dove l’hai mai visto e sentito!!!!!!!!Tu sei fuori di testa…..sei un falso!

  27. Personalmente mi sono incazzato parecchio a leggere che il giovinastro romano che ha violentato una ragazza al party di Capodanno è già fuori e nessuno ha pensato bene di fargli trovare una calorosa accoglienza à la Nettuno.
    La legge è uguale per tutti e se Alemanno avesse le palle e non solo la boria da squadrista, avrebbe pensato bene di applicarla al forno abusivo di proprietà della famiglia dello sciagurato e reo confesso, alla casa abusiva dove abita e possibilmente alla borgata abusiva dove i decerebrati suoi vicini si insinuavano che in fondo lei se l’era voluta.
    Se gente del genere non arrivasse all’età riproduttiva, la civiltà avrebbe qualche speranza.
    Detot questo, la sensibilità alla nazionalità esiste, sia nel senso discusso dall’articolo, che in quello descritto da grazia cinque. E’ per questo che abbiamo dei tribunali, oltre che corde, alberi e un cric (sempre per rimanere in tema di bergamaschi).

  28. “Se scrivo che un bergamasco ha violentato una donna italiana, nessuno fa una piega.”

    Esatto. Invece

    - Rumeni stuprano italiana: folle col forcone, a morte a morte, poliziotti che per poco non se la vedono brutta.

    - Tre laziali bruciano un indiano, la reazione generale: “maaahh, sono ragazzi normali, sono bravi ragazzi, di buona famiglia…”.

  29. pietro

    La domanda era un altra, se il 90% delle violenze sono opera di italiani, in base all’indagine ISTAT, perchè il 99% dei casi riportati dai giornali sono opera di stranieri?
    Poi i giudici che mandano fuori dalla galera gli stupratori e i rapinatori lo fanno perchè devono applicare le leggi, e se ci sono politici che per risparmiare la galera a politici e imprenditori ladri hanno cambiato il codice penale e il codice di procedura penale questo è il risultato.
    E questi politici sono gli stessi che sbraitano contro i giudici ( Lega AN FI ).
    Senza contare che ci sono persone illuminate come la Mussolini che di fronte ad un giurista che diceva proprio in un casi del genere “i giudici hanno solo dovuto applicare la legge” ha detto ” a me non interessa niente della legge” dimenticandosi ovviamente di essere tra coloro che l’avevavo votata.
    Ad alcune persone non entra in testa che se fai una legge per favorire un politico ladro, anche un rumeno stupratore ne godrà, semplice.
    Perchè la frase ” la legge è uguale per tutti” questo significa.

  30. La reazione è stata la stessa anche quando tre italiani hanno dato alle fiamme un barbone italiano. Il punto è che dobbiamo indignarci per il silenzio negli altri casi di violenza, non stupirci del clamore per quelli che vengono pubblicizzati

  31. No, proprio questo non va bene.

    Primo: non è vero che gli stupratori e vari altri criminali italiani vengono pubblicati a volto oscurato. Basti vedere l’imbecille di Capodanno, che è finito sui giornali e pure in video con nome, cognome e faccia da fighettino ripulito. Anche i deficienti che hanno dato fuoco all’immigrato indiano sono finiti sui giornali, e più che le loro facce a me hanno colpito i loro vestiti “giusti”. Facendomi pensare a Houellebecq e al parallelo tra i criteri della popolarità e quelli del nazismo. Ero stupita da quello cicciottello, di solito sono sempre esteticamente vincenti questi Alex d’accatto.

    Secondo: questo pezzo mi sembra animato dallo stesso buonismo per cui “I romeni commettono solo il 10% dei crimini”, dimenticandosi che non sono il 10% della popolazione. Ma mi spieghi perchè dobbiamo fare collettivamente un favore al governo della Romania, ben lieto di sbarazzarsi di certi personaggi? Non è un caso che ai ripetuti tentativi del nostro ministero degli Esteri di far scontare in patria la pena ai criminali romeni le autorità di Bucarest abbiano sempre risposto picche. Ovviamente basta un po’ di intelligenza per capire perfettamente che non tutti gli immigrati sono delinquenti, però è anche vero che i governi di alcuni paesi vedono come la manna dal cielo l’allontanamento di elementi pericolosi dal proprio territorio. Vero che noi abbiamo esportato mafiosi ai quattro angoli del globo, ma non mi sembra cosa di cui andare fieri.

    Questo tipo di posizioni sono animate di norma da un’esperienza del tipo “Ah ma a me non hanno mai dato fastidio”. E certo, anche a me quando mi vestivo da punk e giravo per gli squat londinesi nessuno dava fastidio. Però poi col tempo ho capito che anche gli altri hanno diritto a non essere aggrediti, e l’ho capito in particolare mentre cercavo di entrare a un concerto senza aver avuto tempo di cambiarmi dopo il lavoro.

  32. domego

    mi fanno veramente schifo tutti quelli che dicono:”anche gli italiani commettono reati e nessuno dà loro il giusto peso”.

    1) IN PRIMO LUOGO E’ APPURATO CHE GLI IMMIGRATI PUR ESSENDO IN MINORANZA SUL TERRITORIO SONO QUELLI COMMETTONO LA MAGGIORANZA DEI REATI. (anche un analfabeta digiuno di statistica, arriverebbe a ovvie conclusioni).

    2) IN SECONDO LUOGO IL REATO COMMESSO DA UN IMMIGRATO E’ DOPPIAMENTE GRAVE SIA PERCHE’ NON AVREBBE DOVUTO TROVARSI SUL NOSTRO TERRITORIO, SIA PERCHE’OLTRE A DELINQUERE, TRADISCE IL PAESE CHE GLI HA DATO OSPITALITA’. (quanti di voi ospitati da un amico, lo deruberebbero, lo ucciderebbereo gli stuprerebbero la moglie???)

  33. Postilla sulle violenze familiari. La categoria mi è particolarmente odiosa perchè si suppone che all’interno della famiglia si esprima tutt’altro che rancore e violenza. Da questo punto di vista, come da altri, vorrei un mondo più simile agli USA, dove persino una star dello sport come Dennis Rodman è stata condannata per aver picchiato la propria fidanzata (multa e community service, ma soprattutto un restraining order di quelli che vuole introdurre la nostra nuova normativa sullo stalking). Non parliamo poi delle percosse ai figli, che sono un abominio. Detto questo, sono razzista se osservo che la violenza fisica contro la moglie è considerata con molta maggiore indulgenza nelle famiglie musulmane, soprattutto essendo che certo tra le fila degli immigrati non si trovano fini intellettuali turchi ma operai marocchini? Non credo di essere nè integralista nè xenofoba se constato che molti matrimoni misti, lei cristiana e lui musulmano, sono naufragati proprio contro la diversa concezione dei diritti delle donne: basta guardare un po’ di giurisprudenza. Di ciò che accade tra le mura delle famiglie arabe abbiamo meno notizia dai tribunali, ma se fate attenzione la cosa è palese anche solo a guardare le facce delle donne nei ristoranti egiziani, marocchini, algerini…

  34. Oh regà, se po’ dì che co’ sta cantilena del buonismo avete rotto 3/4 di, imparatene un’altra dal vademecum, che ogni tanto bisogna anche variare nella vita. Che il giornalismo nostrano si butti a garganella sui casi di violenza commessa da immigrati è tanto più palese quanto si leggono commenti di gente che dice che statisticamente in Italia chi commette più reati è un immigrato o che “IN SECONDO LUOGO IL REATO COMMESSO DA UN IMMIGRATO E’ DOPPIAMENTE GRAVE SIA PERCHE’ NON AVREBBE DOVUTO TROVARSI SUL NOSTRO TERRITORIO”. Le statistiche, chi afferma tali assurdità, se le andasse a rileggere. Qui nessuno vuole impunità per gli immigrati, qui si vuole che quando qualcuno commette un reato, come in tutti i paesi civili, non conti tanto la sua nazionalità ma il reato che ha commesso. Perché come oggi i romeni sono sotto la lente, così lo erano gli albanesi anni fa. Cos’è, i geni di queste “razze” li portano a delinquere ad orologeria? Daje su.
    E’ una questione di civiltà, anche giornalistica, prima che di buon senso e professionalità. Poi i discorsi di buonismo, come ci si veste (non ho capito, se la gente non mi fa entrare ai concerti perché è idiota e si basa su come mi vesto cosa dovrebbe centrarci con l’essere aggredita? Se un pazzo ti aggredisce perché sei vestito strano, ora è anche colpa tua e non del pazzo furioso? Annamo bene!) sono del tutto off topic, così come le stereotipate accuse di buonismo che vanno a braccetto con le opposte posizioni borgheziane del tipo “trattamoli peggio che manco al loro paese questi li vonno”. Innanzitutto bisogna vedere se per la diplomazia internazionale può esistere che un paese rimandi a caso i delinquenti a casa propria (in parole semplici: se po’ fà? come?) senza una richiesta di estradizione, prima di dare fiato alla bocca (come per tutte le cose) in secondo luogo cosa c’entra? Se questi vengono in Italia, come ho letto da qualcuno, perché qui si delinque a gogo, la colpa di chi è? Non è nostra e del nostro sistema del cazzo? Sarà colpa del governo libico, forse, se non sappiamo fare applicare le leggi?

    Poi vabbeh, che si legga in faccia “alle donne musulmane” il maltrattamento dei loro uomini è tutto da vedere. Ho visto donne musulmane accompagnate al treno dai loro mariti con amore, je portavano tutte le valige – la mia, da 40 chili, dovevo trascinarmela da sola e mi aiutavano pure – e si assinceravano che all’arrivo ci fosse qualcuno ad aiutarle. E quindi? Poi, su cosa mi dovrei basare io sul mio giudizio? Non sulla mia esperienza ma sulle cagate che mi si raccontano? Di questo passo a Hitler ha fatto bene il passo è breve, tanto “lo dicono”… boh sarò io che a prima mattina non connetto…

  35. Alessandro Bernardini

    Grazie Loska. Ottimo pezzo. Una cosa: ma la gente che legge ha capito che tu parlavi del modo in cui i media trattano le notizie in base, diciamo così, alla geografia? Poco mi pare. E’ vero che tutt* hanno il diritto di parlare, ma molti dovrebbero avere il dovere di fare silenzio.

  36. \\\”1) IN PRIMO LUOGO E’ APPURATO CHE GLI IMMIGRATI PUR ESSENDO IN MINORANZA SUL TERRITORIO SONO QUELLI COMMETTONO LA MAGGIORANZA DEI REATI. (anche un analfabeta digiuno di statistica, arriverebbe a ovvie conclusioni).\\\”

    è appurato da chi? da te? mi citi una fonte per piacere?

    \\\”2) IN SECONDO LUOGO IL REATO COMMESSO DA UN IMMIGRATO E’ DOPPIAMENTE GRAVE SIA PERCHE’ NON AVREBBE DOVUTO TROVARSI SUL NOSTRO TERRITORIO, SIA PERCHE’OLTRE A DELINQUERE, TRADISCE IL PAESE CHE GLI HA DATO OSPITALITA’. (quanti di voi ospitati da un amico, lo deruberebbero, lo ucciderebbereo gli stuprerebbero la moglie???)\\\”

    ma li ospiti tu gli immigrati? stanno a casa tua? lo sai che la romania è nella comunità europea e quindi i romeni vanno un po\\\’ dove cazzo gli pare?

  37. “Detto questo, sono razzista se osservo che la violenza fisica contro la moglie è considerata con molta maggiore indulgenza nelle famiglie musulmane, soprattutto essendo che certo tra le fila degli immigrati non si trovano fini intellettuali turchi ma operai marocchini?”

    no, non sei razzista, ma è la violenza verso le donne era molto diffusa fino a non molto tempo fa (e spero non più) anche tra calabresi e siciliani, di provata fede cattolica. il razzismo non è prendersela con un rumeno, è credere se un rumeno delinque ci deve andare di mezzo tutta la “categoria”. sarebbe come dire che ai tempi delle brigate rosse erano giustificate ritorsioni contro qualsiasi italiano per il solo motivo che le brigate rosse erano italiane. la responsabilità, a parer mio, è sempre e solo individuale.

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