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Le bombe Usa hanno ucciso centinaia di guerriglieri dell’Isis

Le bombe americane hanno ucciso diverse centinaia di miliziani dell’Isis. Negli ultimi due giorni ci sono stati 39 attacchi aerei dei caccia dell’esercito statunitense che hanno fermato l’avanzata dei jihadisti di al-Bhagdadi nell’enclave curda di Kobane. Un parziale successo in un conflitto che si annuncia ancora molto a lungo, come ammette il portavoce del Pentagono, e che potrebbe estendersi all’Europa. Un miliziano dell’Isis tedesco ha annunciato l’intenzione di colpire la Germania e la cancelleria Angela Merkel con una serie di attentati da attuare nei prossimi mesi.

LE BOMBE DEGLI USA E L’ISIS – Gli attacchi aerei condotti dall’esercito degli Stati Uniti contro le truppe dell’Isis che combattono nei pressi e all’interno dell’enclave curda di Kobane hanno  ucciso diverse centinaia di persone. Questa informazione è stata fornita direttamente dal portavoce del Pentagono, John Kirby, che ha rimarcato come negli scorsi due giorni le forze armate a stelle e strisce abbiano condotto 39 azioni di bombardamento per fermare l’avanzata dei jihadisti del califfato nella cittadina al confine tra Siria e Turchia. Grazie all’iniziativa militare americana i combattenti curdi hanno guadagnato nuove posizioni nel conflitto per il controllo della città di Kobane, anche se l’enclave rischia ancora di finire nella mani dell’Isis. Il portavoce del Pentagono ha rimarcato come le bombe statunitensi abbiano pesantemente limitato la capacità operativa dei jihadisti all’interno di Kobane, e come per i miliziani di al-Baghdadi sarà difficile ricostituirla alla luce dell’assedio aereo a cui sono sottoposti.

GLI USA, L’ISIS E L’ASSEDIO A KOBANE – L’esercito americano ha intensificato le operazioni aeree contro l’Isis, anche grazie al miglioramento del tempo che ha reso più facile individuare gli obiettivi militari da colpire. Le azioni militari continuano anche questa mattina, a ritmo molto sostenuto. Oltre ai 39 attacchi svoltisi tra martedì e mercoledì, alle prime ore di giovedì ci sono stati altri 11 bombardamenti sulle postazioni dell’Isis nell’area di Kobane, come riferisce al-Jazeera. Si tratta dell’azione militare più significativa dall’inizio dei bombardamenti sulla Siria. Il portavoce del Pentagono ha spiegato come ormai poche centinaia di civili vivano all’interno dell’enclave curda, attaccata dalle truppe del califfato di al-Baghdadi a metà settembre. L’Isis ha cercato con quest’operazione di estendere il controllo del suo territorio ai confini con la Turchia, per infliggere una sconfitta ai suoi più agguerriti combattenti sul terreno, i curdi. L’avanzata dell’autoproclamato Stato islamico è stata però assai significativa in questi mesi. I territori conquistati, le ingenti fonte d’entrata e il sostegno dei sunniti indicano secondo gli Stati Uniti un conflitto ancora lungo.

L’ISIS E L’ATTENTATO A ANGELA MERKEL – Da diverso tempo l’Isis minaccia di colpire sul suolo europeo i Paesi che sostengono l’intervento militare degli Stati Uniti in Siria e in Iraq. Nella giornata di ieri è stato diffuso sui canali di propaganda online un video di un miliziano jihadista di origine tedesche, Abu Dawud, che ha attaccato in modo violento Angela Merkel e i suoi alleati europei. «Vi aspettiamo, vi aspettiamo da 1400 anni! Lo stesso vale per voi tedeschi! Sporca Merkel! Dopo che tu hai fatto i tuoi regali a Israele. Alleatevi tutti contro i musulmano, voi perderete!». Nei dieci minuti del video il miliziano dell’Isis si appella ai suoi fratelli islamici che vivono nei Paesi germanofono, Germania, Austria e Svizzera, chiedendo loro di non sedersi più tra gli «sporchi infedeli» e di combattere per Allah. Il quotidiano tedesco Die Welt è stato il primo a riferire su questo filmato, indicando anche che il miliziano sarebbe conosciuto alle autorità. Si tratterebbe di un convertito all’Islam salafita, che aveva fondato un’organizzazione poi dichiarata fuorilegge dalla Germania per sospettato terrorismo.

Photo credit:  Gokhan Sahin/Getty Images)

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