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«Il servizio d’ordine di Beppe Grillo ha dato una gomitata a un giornalista»

La visita di Grillo a Genova non sembra esser andata nel migliore dei modi. Il Secolo XIX in queste ore manifesta la sua solidarietà verso due videoreporter «aggrediti dagli energumeni di cui si è circondato» il leader del Movimento 5 Stelle nella sua visita in città:

Non sappiamo da chi sentisse la necessità di difendersi il leader del Movimento Cinque Stelle, nella sua città, che da quattro giorni sta cercando di risollevarsi dall’ennesima tragedia. Di certo le gomitate rifilate da un buzzurro palestrato a due videoperatori precari, fra cui una donna, e la violenza usata contro altri due colleghi fotografi del Secolo XIX, anche loro precari, sono un pessimo messaggio politico.

Insomma, persone che facevano semplicemente il loro lavoro:

Mentre il «servizio d’ordine» conteneva la ressa dei cronisti Grillo non ha rinunciato ad attaccare la stampa nel suo giro a Borgo Incrociati: «I giornalisti li ho portati io qui altrimenti qui non c’era nessuno, una larga parte di colpe è della stampa che non fa il suo lavoro».

Già. Se non c’era lui nessuno pensava a Genova.

Immaginate chi sta lì da diverse ore, si ciba di panini, si pulisce dal fango, ha poche ore di sonno e va in giro a cercare e raccontare storie. Magari per una paga a pezzo. Ai cronisti che gli facevano notare che da giorni stavano seguendo gli effetti dell’alluvione il leader non si è mosso di una virgola: «Quando vado via io da qui se ne vanno tutti – ha rimarcato verso gli abitanti – approfittatene finché sono qui per dire quello che dovete dire». Poco prima aveva consigliato ad un operatore del Corriere: «Tira giù la telecamera, attiri l’attenzione».

Il Secolo XIX chiude la sua nota così: «Chiede 2.000 euro per un’intervista soldi che devolverà agli alluvionati. Noi preferiamo consigliare di raccogliere quei soldi per consegnarli direttamente a chi ha perso tutto. E da giorni, con la dignità esemplare di cui gli abitanti di Genova hanno dato prova ancora una volta, spala fango in silenzio».

Il quotidiano ha aperto da giorni un conto su cui versare contributi per gli alluvionati. E non è il solo (qui la parrocchia Parrocchia Santa Margherita di Marassi). Nel mentre, sempre oggi, i parlamentari M5S hanno lanciato le loro proposte e un prete racconta in rete la chiacchierata col genovese. Anche Grillo, a Genova, ha indicato il suo Iban ma nel parapiglia  si è scatenata solo  confusione: una “piccola kermesse” finita male. Davanti al Museo di Storia Naturale, in una zona piena di telecamere.

Giusto per non attirare l’attenzione.

—EDIT—

Arriva il PS sul blog di Grillo

Ps: Il MoVimento 5 Stelle si dissocia da alcuni comportamenti violenti avvenuti a Genova questa mattina durante la visita di Beppe. Beppe Grillo non era accompagnato da nessuna guardia del corpo. La violenza non è nel DNA del MoVimento 5 Stelle e agli operatori coinvolti va la nostra solidarietà e li invitiamo anzi a denunciare i fatti.

(Non conosce insomma il “servizio d’ordine” al minuto 03:34)