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Giallo Pantani, i misteri del fax e del Rolex

Dieci anni fa la polizia lo considerò un particolare irrilevante, in realtà potrebbe aiutare a chiarire la verità sulla morte di Marco Pantani, dopo la riapertura del caso con l’ipotesi di “omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi“.  C’è un Rolex Daytona, presente sul polso del “Pirata” ritrovato senza vita il 14 febbraio 2004 al residence “Le Rose” di Rimini, dietro l’ultimo mistero. Un orologio con le lancette ferme, senza un apparente motivo, come chiarisce il quotidiano “La Repubblica“.

 

Marco Merlini/LaPresse
Marco Merlini/LaPresse

 

MORTE DI MARCO PANTANI, IL GIALLO DEL ROLEX – Quel dettaglio assilla la famiglia Pantani e il legale Antonio De Rensis. L’orologio si ricarica con il movimento del braccio, garantisce almeno 12 ore di carica (30 se portato almeno un’ora), si ferma solo quando resta immobile per almeno cinquanta ore o subisce un forte colpo. Il decesso viene collocato tra le 10.45 e le 12.3o, così non si capisce perché l’orologio indichi un orario intorno alle 5. Non era scarico, l’unico motivo potrebbe essere la rottura del bilanciere. Ma come? E soprattutto chi lo ha rotto? Matteo Pinci su “Repubblica” sottolinea anche come nessuno si preoccupò di capire se l’orario indicato dalle lancette fosse quello delle 4.55 o delle 16.55

 «Ma il decesso nel corso della mattinata porta a escludere la prima ipotesi: quante ore il Pirata avrebbe portato al polso un orologio fermo? Più probabile che il bilanciere sia stato danneggiato poco prima delle 17, almeno cinque ore dopo la morte di Pantani ma anche molto prima del rinvenimento del corpo, trovato intorno alle 20.30. L’ipotesi trova inoltre una perfetta corrispondenza cronologica con la perizia scientifica del Professor Avato allegata all’esposto dell’avvocato De Rensis, che analizzando i segni da trascinamento lasciati dal sangue, non troppo fresco ma nemmeno già secco, sostiene che il corpo sia stato movimentato tra le 15 e le 18. E vale la pena ricordare come proprio sul polso sinistro Pantani presentasse una ferita evidente»

 

IL FAX SULL’ORARIO DELLA MORTE  – Non è l’unica novità. A riaprire nuovi interrogativi c’è anche un fax, dimenticato tra le carte del processo, partito alle 20.50 del 16 febbraio 2004. Ovvero, due giorni dopo la scoperta del cadavere di Marco Pantani. A inviarlo al magistrato di Rimini Paolo Gengarelli era stato il medico legale Giuseppe Fortuni, che aveva realizzato l’autopsia. Si legge sul Corriere della Sera:

 «Il medico, con la dicitura «riservato e urgente», scrisse: «Al termine dell’esame autoptico sulla salma, la informo che il decesso può datare attorno alle ore 17 del 14 febbraio 2004… Allo stato attuale delle indagini medico-legali, la causa può essere indicata in un collasso cardiocircolatorio terminale».

Nel rapporto definitivo, però, depositato un mese dopo, la morte viene poi collocata dallo stesso medico tra le 11.30 e le 12.30. Un orario confermato anche dalla recente perizia del professor Francesco Maria Avato, un consulente della famiglia Pantani che si è già occupato delle autopsie di Ayrton Senna e Meredith Kercher. «Per quale motivo formalizzare un orario di morte incompatibile con le evidenze scientifiche?», si interroga anche il Corsera.  

Interrogativi ancora senza risposte. Quelle che cercano la Procura e la famiglia Pantani. Già l’avvocato De Rensis era riuscito a smontare con la sua tesi la convinzione degli investigatori secondo cui nella stanza B5 del Residence Le Rose di Rimini non fosse entrato nessuno negli ultimi tre giorni di vita del “Pirata”. Qualcuno entrò in quella camera prima della morte e, probabilmente, anche dopo. E potrebbe essere lo stesso responsabile del blocco del Rolex. Così come colui che, chiarisce il Corriere della Sera, ha realizzato «la messa in scena di una camera “messa a completamente soqquadro in un delirio da cocaina”, dove però non venne trovato un solo oggetto danneggiato, compresi specchi e ceramiche, delicatamente appoggiati sul pavimento». Tradotto, dietro la morte del Pirata ci sono ancora troppi interrogativi da chiarire.