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Che fine ha fatto Renzo Bossi

Renzo Bossi, diventato celebre come il Trota dell’allora imperante padre padrone della Lega Umberto, rivendica con orgoglio la sua nuova professione. Uscendo dal tribunale di Milano il figlio del fondatore del Carroccio ha rimarcato di apprezzare la sua attuale attività di imprenditore agricol. Il secondogenito di Umberto Bossi è stato consigliere regionale della Lombardia dal 2010 al 2012, quando si dimise in conseguenza dello scandalo sull’utilizzo dei rimborsi elettorali da parte della Lega Nord, ma da allora ha abbondato la politica di primo piano.

RENZO BOSSI IMPRENDITORE AGRICOLO – Renzo Bossi fa l’agricoltore insieme ai suoi fratelli, e lo rivendica con orgoglio davanti ai microfoni del “Fatto Quotidiano”, che l’ha intercettato mentre usciva dal tribunale di Milano. Il secondogenito di Umberto Bossi si era recato al Palazzo di Giustizia del capoluogo lombardo per l’udienza preliminare del processo sui rimborsi elettorali che lo coinvolgono insieme al padre ed altri esponenti del “Cerchio Magico” che ha governato la Lega Nord tra il 2008 e il 2012. L’ex consigliere generale della Lombardia ha spiegato di aver trovato una nuova attività professionale, che lo coinvolge insieme ai suoi fratelli. Renzo Bossi aveva annunciato la sua intenzione di dedicarsi all’agricoltura dopo aver lasciato il Consiglio regionale in seguito allo scandalo per cui oggi si è recato al tribunale di Milano, e nei mesi scorsi erano state diffuse diverse notizie sulle sue attività. Bossi dovrebbe lavorare insieme a suo fratello Roberto Libertà nella provincia di Varese, in un agriturismo non lontano dalla casa di Gemonio dove vive il padre Umberto, diventata tra il 2004 e il 2012 una sorta di sede ufficiosa della Lega Nord vista la malattia dell’ex leader.

RENZO BOSSI IL TROTA – Renzo Bossi era l’erede designato dal padre Umberto alla successione nel Carroccio, e per questo fu candidato a soli 22 anni al Consiglio regionale della Lombardia. Eletto in modo trionfale nel collegio di Brescia, il figlio del leader della Lega diventò celebre come il “Trota”, ovvero un erede parecchio impacciato nelle sue nuove vesti di politico. La carriera di Renzo Bossi è stata però travolta dallo scandalo che ha segnato la conclusione della leadership di Umberto Bossi all’interno della Lega Nord. Nel 2012 era emerso come le figure più vicine all’allora segretario avessero utilizzato i rimborsi elettorali per scopi personali, un sospetto abuso su cui si dovrà pronunciare la magistratura. Renzo Bossi decise di dimettersi immediatamente dal Consiglio regionale della Lombardia, di cui era diventato una sorta di volto simbolo insieme a Nicole Minetti. Il “Trota” è stato poi coinvolto insieme a molti altri suoi colleghi nello scandalo dei rimborsi dei gruppi regionali, utilizzati per spese che nulla c’entravano con la politica.

Photo credit: La Presse