|

«Vi racconto la mia vita di ex bambina mai vaccinata»

Sono nata negli anni Settanta, da una madre fissata con la salute. Non sono stata vaccinata e sono cresciuta seguendo una dieta incredibilmente salutista: niente zucchero prima di un anno, allattata per più di dodici mesi, solo verdure biologiche coltivate a casa nostra, latte intero, niente glutammato, niente additivi, niente aspartame. Mia madre usava l’omeopatia, l’aromaterapia, l’osteopatia. Ogni giorno assumevamo dosi supplementari di vitamina C, echinacea, olio di fegato di merluzzo.

Nel dibattito sempre più acceso sulla presunta pericolosità dei vaccini per bambini e neonati – che divide la Rete tra chi è contrario alle vaccinazioni e chi invece sostiene che sia più pericoloso esporre i propri figli al pericolo di contrarre malattie per le quali esistono i vaccini – Slate ha pubblicato qualche tempo fa l’opinione di Amy Parker, una donna che non è stata vaccinata, ma che in seguito ha scelto di sottoporre i propri figli alle vaccinazioni normalmente previste per ogni bambino.

vaccinare i bambini
Photocredit: Thinkstock

«HO AVUTO UNO STILE DI VITA SANO, MA MI SONO AMMALATA LO STESSO» – La Parker motiva così la sua scelta: l’essere stata cresciuta seguendo uno stile di vita sano non l’ha comunque messa al riparo dal contrarre le malattie tipiche dei bambini, né di ammalarsi una volta diventata adulta.

Per quanto il mio stile di vita potesse sembrare sano ho avuto il morbillo, la parotite, la rosolia, una specie di meningite virale, la scarlattina, la pertosse, la varicella. Ogni anno avevo la tonsillite. A vent’anni ho avuto il papilloma virus con lesioni precancerose e, mentre mi curavo, ho passato sei mesi della mia vita a chiedermi come avrei potuto dire ai miei due bambini che la loro mamma avrebbe potuto ammalarsi di cancro.

«HO SCELTO DI VACCINARE I MIEI FIGLI» – Chi sostiene il partito degli “anti-vaccini” – prosegue la Parker – teme che le vaccinazioni possano stroncare per sempre le “difese immunitarie naturali” che ognuno avrebbe fin dalla nascita. Ma è qui che la donna si pone una domanda:

Com’è possibile che io, con la mia infanzia idilliaca e il mio cibo così sano, mi sia ammalata così spesso? […] Mia madre viveva in una sorta di salute alternativa e sapete cosa? Sono felice che ci abbia abituati così, sono felice che si sia presa cura di noi in quel modo. Ma questo non mi ha impedito di prendermi le malattie tipiche dei bambini.

Così, una volta diventata madre a sua volta, Amy ha deciso di scegliere i vaccini per i suoi due figli:

Si ammalano raramente, hanno preso gli antibiotici forse un paio di volte in tutta la loro vita. Non come la loro mamma, che ha avuto così tante malattie da curare con gli antibiotici che a 21 anni ha avuto una tonsillite resistente alla penicillina […] I miei figli hanno fatto solo la varicella, ed entrambi l’hanno contratta quando ancora li stavo allattando. Anche loro, comunque, seguono una dieta sana, con le verdure coltivate in casa eccetera. Non sono rigida come mia madre, ma sono comunque più sani di quanto non lo sia mai stata io.

 

LEGGI ANCHE: Ebola: smentito il primo caso italiano

 

I DANNI DEI VACCINI? – E, da qui, ecco le riflessioni di Amy sui vaccini o, per meglio dire, sulle tesi portate avanti da coloro che sostengono che vaccinare i propri figli significherebbe esporli a un rischio per la salute. La donna sostiene che si fa un gran parlare dei “problemi causati dai vaccini”, nonostante le statistiche affermino che le possibili complicazioni innescate dai vaccini siano «estremamente rare»:

Vorrei capire perché conosco molte più persone che hanno riportato un danno permanente a causa di una malattia evitabile rispetto a coloro che hanno avuto problemi dopo un vaccino. Un mio amico è rimasto sordo dopo il morbillo, un altro è quasi cieco dopo aver contratto la rosolia nel grembo materno. Il mio ex ha avuto la polmonite dalla varicella. Il fratello di un mio amico è morto di meningite. So che non si può decidere sulla base di aneddoti personali […] Ma, dopotutto, anche le tesi portate avanti dagli anti-vaccini sono aneddoti: ‘Questa è la mia esperienza personale’. Bene, la mia esperienza personale mi ha portato a vaccinare i miei figli.

«SE AVETE UN FIGLIO SANO, VACCINATELO» – Perché, sottolinea ancora Parker, per quanto si possa trasmettere ai propri figli uno stile di vita sano e attento, non gli si possono trasmettere anche le proprie difese immunitarie di adulto, nemmeno quando si cresce un bambino cercando di preservare il più possibile il suo “naturale sistema immunitario”:

Se pensate che le difese immunitarie di vostro figlio siano abbastanza forti da sconfiggere le malattie per le quali esiste già un vaccino, allora vostro figlio è anche abbastanza forte da sconfiggere gli agenti patogeni morti o indeboliti che compongono il vaccino stesso. Ma non tutti intorno a noi possono essere altrettanto forti, non tutti hanno scelta e non tutti possono essere vaccinati. Se avete un bambino sano, allora il vostro bambino può affrontare il vaccino. […] Vorrei chiedere agli anti-vaccini di trattare i loro figli con compassione e con senso di responsabilità nei confronti di quelli che stanno accanto a loro. Vorrei che gli insegnassero a non pensare soltanto a loro stessi, e a essere spaventati del mondo che li circonda. (E di insegnargli ad amare le persone che hanno un disturbo dello spettro autistico o qualsiasi altra malattia che potrebbe essere derivata da un vaccino – e non etichettarli come “danneggiati”). Più di ogni altra cosa, vorrei che gli anti-vaccini sapessero che esporre consapevolmente i propri figli alle malattie è una cosa crudele. Anche senza complicazioni, quelle malattie non sono esattamente piacevoli. […] Quelli che non hanno avuto le malattie tipiche dei bambini anche senza essere vaccinati sono stati fortunati. Non avreste potuto farlo senza chi è pro-vaccini. Perché una volta che la percentuale di individui vaccinati diminuisce, le difese immunitarie della popolazione cominciano a calare lasciando i vostri figli senza protezione.

(Photocredit copertina: Thinkstock)