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Le Iene e l’auto che “va ad acqua”: ed è subito pandemonio

Un’automobile alimentata sia da gasolio che da acqua allo scopo di abbattere le emissioni di gas inquinanti e di risparmiare i costi del carburante. È la presunta invenzione presentata in tv in un servizio de Le Iene firmato da Matteo Viviani. Il prototipo di vettura sarebbe stato realizzato in cinque anni da un meccanico di Vasto di nome Lorenzo Errico, celebre in rete per alcune invenzioni non proprio da Nobel, e consentirebbe precisamente una riduzione della spesa dell’automobilista del 30% e nello stesso tempo un calo delle emissioni dal 40 all’80% rispetto ad un comune veicolo.

ENTUSIASMO E SCETTICISMO NEI COMMENTI – Ovviamente la notizia ha generato molte reazioni sul web. Il post con video del servizio lanciato dalla pagina Facebook de Le iene ha ottenuto migliaia di condivisioni e centinaia di commenti. Ovviamente per la maggiore vanno i complottisti: «Il progetto – dice qualcuno – non è che non viene portato avanti per mancanza di finanziamenti ma perché danneggerebbe l’economia dei grandi potenti che gestiscono il petrolio». Ma molti sono gli scettici, che sin dai servizi su cancro e vegani tengono Le Iene molto sotto controllo. Molti considerano il nuovo sistema in realtà già vecchio. «Questa invenzione – ha spiegato qualche altro – non è poi così “inedita” in quanto l’autotrazione ad idrogeno come carburante è stata stata implementata in qualche veicolo dalle maggiori case automobilistiche, anche se ancora per scopi sperimentali». Insomma, l’invenzione risulterebbe antieconomica in termini di risparmio e dispersione di energia complessiva del sistema: «I principi della fisica dicono sì che l’energia si trasforma sempre, ma è pur vero che molti passaggi tra un tipo di energia all’altra comportano un maggior perdita di energia finale ottenuta. È volgarmente chiamato rendimento e ad oggi l’equazione è Potenza ingresso > Potenza uscita, è inevitabile».

 

 

 

 

(Foto: Le Iene / Italiauno / Mediaset)