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Mensa alla Camera: un pranzo completo costa 5 euro

Ad inizio legislatura era scoppiata l’ennesima polemica per i prezzi bassissimi alla mensa destinata ai dipendenti della Camera dei deputati. A distanza di un anno e mezzo nulla sembra cambiato. Sia ben chiaro, non che siano ritornate le polemiche. Ma il listino prezzo, quello sì, sembra essere rimasto esattamente lo stesso. Un pranzo completo composto da primo, secondo, contorno e frutta, sconto su sconto, costa infatti circa 5 euro.

 

GRILLINI MENSA SENATO-3(Un vecchio scontrino della mensa di Montecitorio postato sul web da un deputato del Movimento 5 Stelle)

 

PRIMO PIATTO AD 1,40 EURO – Ne parla oggi Claudio Marincola sul Messaggero sottolineando come il prezzo dei pasti per chi lavora a Montecitorio sia più basso di quello delle mense destinate ad ogni altra categoria, dai ferrovieri ai postelegrafonici, passando per gli studenti. Solo la Caritas probabilmente terrebbe testa. Un primo al Marini-self service (si sceglie tra un piatto di mare ed uno di terra) può costare anche solo 1,40 euro, mentre per un secondo piatto a base di pesce o carne (in questo caso si sceglie tra tre diverse opzioni) si sale a 2,80 euro. Meno della metà, 1,05 euro, si spende invece per un contorno, solo 80 centesimi per la frutta, e sono gratis sia coperto che pane e acqua minerale.

PESCE FRESCO CONTROLLATO – Un buon trattamento ai clenti viene riservato anche alla mensa Milano 90, che presto però chiuderà i battenti. Come racconta Il Messaggero in questo caso i clienti sono soprattutto assistenti, deputati, senatori, legali e funzionari. Il pesce fresco, dalle spigole al tonno, dal pesce spada alle sogliole, arriva due volte a settimana. La tracciabilità è certa. I controlli effettuati a puntino. Insomma, la casta è gastronomicamente protetta.

(Foto di copertina di Roberto Monaldo da archivio LaPresse)